Caterina Bosetti:”Mi sento una ragazza normale che sta facende tutto con le sue forze”

Scritto da on lug 15th, 2010 e archiviato sotto la categoria Interviste, Notizie. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

“Caterina e’  la testa matta della famiglia , molto testarda,  fa sempre le cose a modo suo. E’  molto determinata e cerca sempre di imparare dai suoi errori,  ha tantissima voglia di dimostrare quanto vale (e vi assicuro che vale moltissimo;))). Spesso rivedo in lei molti lati del mio carattere sia positivi che negativi e infatti, essendo entrambe abbastanza testarde alle volte ci scontriamo;)..La sua testardaggine però non e’ sempre un difetto e l’ ha portata a realizzare obiettivi comunque importanti per la sua eta’  e a completare il suo carattere a mio parere molto carismatico! Direi adesso basta complimenti altrimenti si monta la testa!!;)…

Lucia Bosetti ( Foto Courtesy Caterina ) – Intervista a cura di Cristina Gatti e Samuele Ferretti

VV – Caterina, pane e pallavolo..potremmo descrivere così parte della tua vita?
Caterina Bosetti РPane e pallavolo..Si, dai posso dire che la mia vita gira intorno alla pallavolo, gli amici, la scuola; ma questo non mi pesa affatto perch̬ amo la pallavolo ed ̬ quello che vorrei fare in futuro.
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VV – Possiamo dire che la pallavolo ha scelto te? O tu hai scelto la pallavolo?
Caterina – Non so, magari si o magari no.Io quando ero piccola giocavo a pallavolo e nuotavo in piscina, mi portava sempre mio nonno, poi quando lui ha avuto dei problemi ho dovuto scegliere tra l’uno o l’altro sport anche perchè stavo diventando grande e non potevo fare tutto..Quindi ho scelto la pallavolo. Nella vita bisogna fare delle scelte, io amo il nuoto, infatti appena ho un po di tempo libero soprattutto in estate mi piace andare in piscina, ma il nuoto non mi dà tutto ciò che provo mentre gioco a pallavolo, non mi dà le stesse emozioni da condividere con il resto della squadra e tutti quelli che ci stanno vicini per tutto l’anno. La pallavolo è uno sport unico.
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VV – da 1 a 10 quanto ha influito il nome e la fama dei tuoi genitori, per la tua scelta di fare questa professione?
Caterina –  Secondo me i miei genitori hanno influito moltissimo, ma attenzione, non mi hanno obbligato per niente. Hanno influito perchè da quando ero piccola mi hanno portato in palestra e guardando questo sport mi è piaciuto subito. Da 1 a 10? Penso 8, ma perchè no, anche 9. Per questo pero li posso solo ringraziare come farò sempre per tutto quello che hanno fatto e fanno tutt’ ora per me. Mi hanno insegnato tutto e se sono arrivata dove sono adesso è grazie a loro perchè credono in me.
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VV- Parlaci di Orago, come ti trovi, le compagne, le vittorie….
Caterina – Orago è un posto speciale dove siamo cresciute io e mia sorella Lucia. In questa società sono cresciuta sia tecnicamente che caratterialmente. E’ una società che non ti mette pressione e i risultati arrivano, non ti mette pressione perchè quando giocavo lì in serie B non eravamo una squadra che vinceva sempre, ma negli under penso che abbiamo dimostrato di essere una tra le migliori squadre a livello nazionale. Io ho vinto 2 scudetti sui 4 che la società ha vinto. Il primo è stato lo scudetto under 14 a Boario in lombardia, ho vinto anche il premio miglior giocatrice, è stao davvero molto emozionante anche perchè era la prima volta che sia io che le mie compagne giocavamo davanti a tanto pubblico. Quell’anno si è formato un gruppo sia dentro che fuori dal campo. Poi anche con il passare degli anni questo legame non si è mai sciolto,  ci sono stati saluti di qualche ragazza, ma ci sono stati anche degli arrivi molto importati. Poi nel 2009 abbiamo vinto lo scudetto under 16 e anche lì mi hanno dato il premio miglior giocatrice e anche quello scudetto è stato fantastico come il primo. Ogni volta è un’ emozione nuova. Nel 2010 l’ Orago under 16 ha vinto lo scudetto, ma io non c’ero, non so ancora come mai, ma sono sicura che questo non lo saprò mai. Quello che mi ha fatto felicissima è che le ragazze mi hanno dedicato questa vittoria e dopo ogni partita mi mandavano messaggi con scritto che ero sempre lì con loro e che mi pensavano sempre. L’anno prossimo potrò giocare e sono sicura che saremo ancora molto più forti di quello che siamo state in questi anni. Ad Orago ho conosciuto un sacco di persone fantastiche e con alcune ragazze si è formato un legame di amicizia fortissimo..
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VV- Caterina e Villa cortese: che effetto ti ha fatto la A1?
Caterina РLa serie A ̬ fantastica. Allenarmi con grandri campionesse mi ha aiutato molto, loro mi sono state molto vicino e mi hanno aiutato sia dentro che fuori dalla palestra, mi sono trovata molto bene con tutte. Sono felice ed orgogliosa di aver fatto parte del Villa Cortese nella mia prima stagione in serie A1, mi sono trovata molto bene sia con la squadra che con lo staff e i dirigenti era un ambiente bello da vivere.
Quindi mi ha lasciato una impressione cosi positiva grazie anche al contesto che c’era. Tutti mi hanno aiutato molto.
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VV- Da una famiglia di sportivi cosa hai imparato? L’ insegnamento più grande arrivato dalla famiglia..
Caterina РDalla mia famiglia ho imparato moltissimo. Gli insegnamenti che mi ha dato sono moltissimi, i due che mi ripeto sempre sono: il primo ̬ che devo ancora imparare molto e devo sempre dare il meglio di me ogni volta che entro in palestra; il secondo invece ̬ di stare con i piedi per terra, questo me lo sono sempre detto anche io perche mi ̬ capitato tutto in fretta, ma nonostante questo non mi sento realizzata e quindi non fantastico ma sto con i piedi per terra.
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VV- Come è stato passare dalla B1 alla A1, da una realtà quasi familiare ad un mondo diverso?
Caterina – Passare dalla B1 alla massima serie è stato difficile all’inizio soprattutto per il livello diverso degli allenamenti; piano piano mi sono adeguata e anche grazie alle mie compagne penso di essere cresciuta.
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VV РTi sei allenata con grandi campionesse, cosa ti ̬ rimasto impresso di loro? E cosa ha significato allenarsi con Aguero e Cardullo x es.?
Caterina – Si, mi sono allenata con grandissime campionesse, molte cose mi sono rimaste impresse, spesso quando sbagli in attacco mi vengono in mente consigli che mi ha dato Tai oppure mi viene in mente quello che mi aveva detto la Cardu prima della partita contro Pesaro, quella in cui avevo giocato titolare, penso ai consigli che mi aveva dato.
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VV- Durante le semi finali scudetto che vi siete dette tu e tua sorella?
Caterina –  Sulle partite? Sulle partite niente. Parlavamo normalmente come facciamo tutti i giorni..
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VV – Il tuo idolo sportivo e il tuo idolo nel volley?
Caterina -  Piano piano mia sorella è diventata il mio idolo, il mio esempio, perchè ha dimostrato e sta dimostrando che la voglia e la passione arrivano anche dove il fisico ha alcuni limiti. Altri esempi sono Francesca Piccinini e Leo Lo Bianco, la prima perche è una delle piu forti nel mio ruolo mentre la seconda perche in campo è un leader e trascina una squadra.
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VV – Portare il nome Bosetti, pesa?
Caterina – Mah…No, non più di tanto. Mi sento una ragazza normale che sta facende tutto con le sue forze, non con un nome particolare.
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VV- Cosa ti senti di rispondere a chi ti fa notare che sei più brava di tua sorella quando aveva la tua età?
Caterina – Che ho avuto anche più fortuna. Sono più alta rispetto a lei e ho fatto esperienze diverse. Fortuna.
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VV РSecondo te quale ̬ il tuo punto di forza?
Caterina – Il mio punto di forza…non saprei. Penso di essere abbastanza equilibrata in tutto, dalla ricezione all’ attacco fino alla difesa, muro e battuta. Il punto di forza può essere il mio carattere, sono molto testarda e continuo a fare una cosa finchè non mi viene bene. Sono una molto esigente con me stessa. Quindi penso che il carattere serve moltissimo in questo sport.
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VV- Sei giovanissima..Disposta al sacrificio..Non vorresti essere una ragazzina normale della tua età che si diverte, studia o lavora, cioè con più libertà?
Caterina – No. Molti amici mi dicono così, ma mi piace tantissimo quello che faccio e non mi lamento. Tutto ha dei pro e dei contro e li devo accettare,  certe volte è molto faticoso, ma non fa, nulla vado avanti.
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VV – Si riesce a rimanere con i piedi per terra quando ti dicono che sei forte e sai che puoi avere un avvenire nello sport?
Caterina – Spero;) Finora non penso di essermi montata la testa e spero di non cambiare e di continuare così. Comunque si riesce, basta avere un pò di testa e essere un pò intelligente per capire che se ti monti la testa puoi far dei danni solo a te stessa.
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VV – Che carattere hai, introversa, estroversa?Lo sport ti ha aiutato e ti aiuta nelle relazioni sociali?Nei rapporti con gli altri?
Caterina –  Sono un tipo un pò particolare perchè bisogna sapere come prendermi, non sono una che racconta tutto a tutti, le cose più particolari e pazze che ho fatto le fanno si e no 3 persone. Sono un tipo un pò chiuso e lunatico. Lo sport mi ha fatto avere un sacco di amicizie, i piu cari amici che ho (molti) sono nella pallavolo. Per esempio la mia migliore amica gioca a Bergamo con mia sorella: è Sara Carrara, ci siamo conosciute in nazionale e li è nata la nostra amicizia. Con lei riesco a parlare di tutto e non mi vergogno, forse è l’unica con cui riesco a farlo. Nonostante la distanza ci sentiamo spesso e cerchiamo di vederci appena siamo libere anche se è molto difficile.
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VV – Sport e divertimento. Ti diverti a giocare a pallavolo?Senti ancora questa componente o essere in A1 porta più pressione?
Caterina – No, giocare a pallavolo per me vuol dire divertirsi. Penso che quando smetterò di divertirmi smetterò di giocare. Ma è ancora molto presto per dirlo. In A1 mi diverto moltissimo, un po di pressione c’è, ma quella c’e ovunque.
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VV – Un passo indietro: cosa hai provato quando avete perso lo scudetto?
Caterina – Eh sinceramente non collegavo ancora tutto, ma a volte si impara di più da una sconfitta che da una vittoria. Certo vincere è sempre bello, poi la gente si ricorda della prima non della seconda.
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VV – Se non giocassi a pallavolo, cosa vorresti fare?
Caterina – Se non giocassi a pallavolo farei nuoto. E’ uno sport veramente bello. Mi piace molto guardarlo, infatti quando hanno fatto i mondiali a Roma li ho seguiti tutti, tutte le gare.
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VV – Caterina, parlaci di te..chi sei fuori dal campo?Fatti conoscere..
Caterina – Sono una ragazza un pò timida, a volte lunatica come già detto, molto molto permalosa e anche pazza, ma in senso buono..Sono una normale ragazza di 16 anni. Mi piace andare al cinema, uscire con gli amici.

3 Responses for “Caterina Bosetti:”Mi sento una ragazza normale che sta facende tutto con le sue forze””

  1. aimo scrive:

    CRI,
    mi sa che Caterina e più “cattiva” e grintosa di Lucia: non pensi che possa diventare un buon opposto ?

  2. mirtillino scrive:

    Penso Che la prossima stagione la vedremo all opera a Villa.. E sicuramente la porterei da noi;)

  3. [...] …continua a leggere su Vivovolley.net [...]

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