“REGOLE CERTE E TRASPARENZA LA RICETTA GIUSTA”.. BARBIERI E SORBINI POST PESARO-CREMA

Scritto da on dic 29th, 2012 e archiviato sotto la categoria Notizie, Senti chi parla, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

Cade l’ultima palla (muro della Signorile su difesa errata della Icos – ndr) e il volley ti fa capire che, nonostante certi dirigenti che lo guidano, resta una disciplina diversa, incontaminata da tante brutture a cui si assiste in altri sport: le giocatrici di Crema si raccolgono al centro del campo, e poi anticipano le padrone di casa nel rituale giro di campo per dare il “five” ai tifosi tra gli applausi. Gesto stupendo che fa il paio con la loro presenza a inizio partita. Sapevano che sarebbe stata la loro ultima esibizione in maglia blu ma, nonostante tutto, hanno voluto onorare l’impegno. Erano rimaste in sei, assistite da quel signore che è stato il loro coach fino a dopo Natale, Leonardo Barbieri, ed è giusto ricordarle: Portalupi, Nicolini, Garcia, Lehtonen, Marc e Paris (con Okaka e Paolini a referto, giusto per dare i crismi della regolarità al match).

Coach Barbieri, al capolinea in questa importante avventura (non solo della sua carriera – ndr) è un fiume in piena.

“Quando cominci a fare l’allenatore metti in conto anche situazioni paradossali come questa – esordisce il coach con un ghigno ironico – L’aspetto che più mi addolora ma che mi permetterà anche di ricordare questo periodo positivamente, è il clima e il gruppo che io e il mio staff eravamo riusciti a creare e in questa partita lo abbiamo dimostrato, chiudendo con dignità.

Se fa male? Tanto! – riprende dopo un attimo di pausa – In questi giorni ho parlato con le persone più disparate e tutti sono stati bravi a indicare chi è il colpevole o le mancanze altrui ma nessuno che si fosse assunto le proprie, di responsabilità. E parlo di tutte le componenti… Io sono stato abituato così, a prendermi le mie responsabilità di fronte alle squadre che ho allenato. Questo movimento, se vuole essere ancora credibile deve basarsi su due pilastri: rispetto delle regole, che devono essere certe, e assunzione di responsabilità, senza giocare allo scaricabarile.

La gente di Pesaro, che ci ha onorato della loro presenza anche numericamente importante, ha apprezzato la nostra grinta e questo mi rende orgoglioso.

Un eventuale ripescaggio di Frosinone? Sarebbe un ulteriore schiaffo a questo sport, creando un pericoloso precedente. Cosa diversa se domani arrivasse un nuovo sponsor che ci garantisse la prosecuzione della stagione con le stesse effettive attuali, staff tecnico compreso.

Sulle assenti preferisco non esprimermi: la settimana scorsa ho parlato al gruppo dicendo che non avrei giudicato le loro scelte e, nel bene e nel male, le avrei accettate e rispettate. Preferisco giudicare il lavoro svolto insieme, che è stato di spessore visto che quando sono arrivato alla guida tecnica di questa Società eravamo in B2…

La Saccomani? Contentissimo di averla allenata: stava lavorando bene e aveva solo bisogno di giocare. Le auguro di trovare una squadra che le dia gli stessi spazi: lei può diventare una top player”.

Dall’altra parte della rete, ci sembrava doveroso sentire una voce autorevole che potesse “illuminarci” sugli aspetti politici della questione: il Presidente della Robur KGS, Giancarlo Sorbini.

“Da uomo di sport, il primo gesto che mi sono sentito di fare è stato quello di congratularmi con lo staff tecnico e le giocatrici dell’Icos Crema: ci hanno messo la faccia e non è da tutti, soprattutto oggi… Da parte nostra, posso solo aggiungere che tutti sanno delle nostre difficoltà ma abbiamo sempre cercato di fare il passo secondo la gamba: potremmo promettere, al coach in primis, la luna ma se poi non saremmo in grado di onorare gli impegni, che figura faremmo?

La ricetta per prevenire certe situazioni? Non ce l’ho. Di certo dobbiamo porci seriamente il problema per far sì che certe cose non abbiano a ripetersi in futuro perché la pallavolo non ne esce bene. Di sicuro, non mi sembra giusto punire solo le Società inadempienti visto che tutti gli attori protagonisti sono consapevoli da tempo di certe situazioni… E ho paura che Crema non resti un caso isolato e ciò mi ferisce tantissimo e non mi lascia tranquillo.

Mi auguro che dalla riunione di Lega si esca qualche certezza in più, con qualche regola chiara che possa garantire la tenuta stagionale delle Società perché non vorrei che si copiasse, in negativo, l’andazzo di altri sport…

Si potrebbe, per esempio, sempre a livello di Lega, monitorare con maggiore attenzione, soprattutto a inizio stagione, i bilanci delle Società anche perché sulle difficoltà economiche di certe realtà se ne sa da un po’ di tempo e non si può far finta di nulla altrimenti, ogni volta, ci ritroveremo in questa situazione. Prima parlavo di non colpire solo i Sodalizi e qui devo dare atto alla Lega di aver preso un’importante iniziativa che era quella di coinvolgere i Capitani delle squadre per coinvolgere tutte le parti in causa e avere una conoscenza a 360°, viste anche da un’altra angolatura, delle Società partecipanti al campionato di A1 ma c’è stato un netto rifiuto da parte delle ragazze che non ha permesso questa sperimentazione. Non si tratta di creare un Sindacato ma dobbiamo ridare credibilità, attraverso la trasparenza, al nostro mondo. E di questo devono essere partecipi anche i procuratori: perché come le Società li cercano per avere buone giocatrici, altrettanto loro devono aiutare a monitorare, e nel caso avvisare per tempo gli Organi competenti, qualora ci fosse qualche Società inadempiente. Ripeto, più c’è trasparenza tra tutte le parti in causa, e prima arriveremo alla soluzione di questo problema”.

Buon anno a tutti: mai come in questo caso, ce n’è veramente bisogno…

Fabrizio Bontà

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