Sotto a chi tocca……

Scritto da on gen 23rd, 2013 e archiviato sotto la categoria News, Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

pallaCosa sta succedendo alla pallavolo femminile in Italia? Cosa sta diventando il campionato di serie A1, uno dei più belli e competitivi al mondo, ma che in questi ultimi anni ha subito degli affronti difficili da digerire e impossibili da dimenticare? Dove andrà a finire il nostro tanto amato sport, se si continua…. Così?

Lo scorso anno Conegliano si ritirò dal campionato, per problemi economici addirittura prima della fine del girone di andata. Annullati tutti i punti conquistati contro le trevigiane, la stagione è proseguita “monca” con undici squadre. Parma, a salvezza raggiunta sul campo ha deciso di ritirarsi appena terminata la stagione e Pavia, tra mille difficoltà, è arrivata al termine perdendo tutte le gare (tranne l’ultima, inutile prova d’orgoglio contro Pesaro) in calendario, davanti ad un palazzetto sempre più vuoto. Supercoppa in febbraio, il knockout stage, quello che per definizione appassiona di più gli spettatori perchè sancisce la squadra campione d’Italia, a cavallo con le Final Four di Champions League e le finali di “CEV Cup”, costringendo le due finaliste ad un tour de force tra Baku, Istanbul e i palazzi nostrani. (Doveroso ricordare, per la questione “calendario” , che il 2012 è stato l’anno delle Olimpiadi, proprio per questo si doveva prestare maggiore attenzione alla organizzazione della stagione).

“Non succederà mai più”, le parole ricorrenti, “Regole nuove e precise per tutti”, si era detto, ma la stagione attuale è cominciata come peggio non poteva.

 Sono nate due nuove squadre, che hanno acquistato i titoli sportivi di due defunte società, senza dimenticare la fusione di Villa Cortese e Novara, la nascita di Torino al posto di Chieri e il ridimensionamento autoimposto di Bergamo e Pesaro; Conegliano non è risorta dalle ceneri della vecchia Spes, mantiene il nome della città ma gioca-incredibilmente-al “PalaVerde” di Villorba, periferia di Treviso, mentre la neonata Idea Volley Bologna-Forlì gioca al “PalaDozza” di Bologna e, in dodici-partite-dodici, ha totalizzato la bellezza di 3 punti. Non dimentichiamo poi la Coppa Italia..Appunto. Partita con la formula dei gironi ad eliminazione, che doveva servire come sorta di pre-season competitiva, è stata abortita in corsa a calendario già pubblicato per problemi di rilascio del transfer internazionale delle giocatrici da parte della FIVB. ……..

Giriamola come vogliamo ma il campionato è completamente sfalsato… Ed ecco le chicche finali: arriviamo alla “sparizione” di Crema, che non ha potuto finire il campionato per abbandono degli sponsor per problemi economici, cosa completamente diversa da quanto è accaduto a Modena, dove gli sponsor… NON C’ERANO PROPRIO!!! Modena non c’è più… Chiude perché ha “imbrogliato” tutti. Come si può fare il passo più lungo della gamba? Dove è il rispetto per le società che spendono per quello che possono rinunciando ad allestire squadre altamente competitive? Dove è il rispetto per le atlete che lavorano sodo e hanno tutto il diritto di essere pagate?

 In tutto questo la Lega Volley cosa fa? Bella domanda… “Basta casi Conegliano” si era detto, ma non può essere accettabile che meno di dodici mesi dopo ci si trovi di fronte ad un nuovo, identico problema; e la crisi economica, come spiegazione, non basta più. Bisognerebbe preoccuparsi non solo del proprio giardino, ma anche di dare una nuova CREDIBILITA’ al campionato italiano.

Dove sono finiti i super controlli che dovevano essere fatti a inizio stagione sui bilanci delle società? Si riuscirà a studiare una strategia commerciale credibile che tenda a riportare in Italia i talenti/tecnici dispersi in tutta Europa nella diaspora degli ultimi anni? Perché non creare sinergia tra lega, società sportive, tifosi, enti locali e territorio di riferimento?

E’ dal 2006 che le cose peggiorano di anno in anno… Le regole ci sarebbero… ma chi le fa rispettare? Le società si lamentano, ma non hanno il coraggio di CAMBIARE. Ed ecco che rieleggiamo per il quarto mandato consecutivo la stessa guida nonostante i problemi degli ultimi anni. Alla luce di tutto ciò, ognuno si prenda la responsabilità delle proprie scelte, responsabilità che accomuno (chi più, chi meno) a tutte le figure che ruotano attorno al mondo del volley femminile, quali procuratori, presidenti, direttori generali, direttori sportivi, dirigenti..

Concludo chiedendomi perché la Lega Volley Femminile non possa essere equiparata a quella maschile, da cui dovrebbe prendere spunto, ma dalla quale sembra lontana anni luce (anche se non è tutto oro ciò che luccica). E perché non riprovare a creare una associazione pallavoliste ? In fin dei conti queste ragazze hanno bisogno come qualsiasi lavoratore di essere tutelate. E far valere i propri diritti.

 Un pensiero per le atlete di Crema e Modena, anzi un Grazie per come si sono comportate fino ad oggi, onorando il campo da professioniste*

 Cristina Gatti – Matteo Mangiarotti

9 Responses for “Sotto a chi tocca……”

  1. serpe scrive:

    Ciao. Il momento attuale e’ forse il piu’ brutto in assoluto. Alle magagne di sempre(inesistenza Lega,Dirigenze alla Billythe Kid,riciclo di individui dannosi,paranoie di singoli,pazzoidi che si travestono da Bill Gates,perditempo,guardoni,nullafacenti,approfittatori,falsi fidanzati,amici,quasi amici,mantenuti e similari)si si son aggiunti problemi effettivamente pesanti quali la mancanza cronica di fondi,la Crisi che ha messo molti a digiuno,il fisco ingordo,il terremoto e la decisione delle aziende di destinare i piccioli per la pubblicita’ sportiva ad altre finalita’ piu’indicate alla propria soppravvivenza. Anche se,indiscutibilmente la Piccinini ha belle gambe. Ora.credo che tutto il sistema volley nostrano debba necessariamente darsi una regolata. Senza guardare alla Turchia e altri paesi eldorado del momento. Chi si iscrive al campionato e’ la societa’ sportiva ,non di certo lo sponsor. E allora le credenziali deve averle la societa’ tramite i propri presidenti, amm, delegati e dirigenti. Non si puo’ pavoneggiarsi a iosa, e se i piccioli vengon meno ,piagnucolare e scappare. Partecipare alla serie A non e’ obbligatorio,quindi prima garantisci materialmente che sei serio,ti iscrivi e poi saran cavoli tuoi e,aggiungo,bravura tua reperire gli sponsor che ti permetteranno di non dover pagare tutto il ballo di tasca tua. Una bella pulizia.Di personaggi che,francamente han stufato.Se proprio vien dura deporre la ruota del pavone, si puo’ noleggiare una ferrari ed andare a Cannes ad infastidire le passanti o a Santodomingo a controllare se li i bicchieri del rhum hanno un fondo.

  2. serpe scrive:

    P.S. E se le societa’ da A1 sono otto anziche’ 12 o piu’ come qualche idiota sosteneva in passato…. meglio ancora. Il tutto governato da un organo direttivo (lega) formato dai presidenti delle formazioni di A1 o loro delegati non sostituibili,il coordinatore (ex Fabris) e la struttura operativa.

  3. mirtillino scrive:

    Serpe torno presto a scrivere xkè i tuoi commenti mi mancano..
    Tutte ottime osservazioni.. come il sindacato delle atlete poi proposto una settimana dopo a Paggi…

  4. Ziomario scrive:

    Non è il caso di ripetre le cose che han detto Mirti e serpe e che condivido.
    Voglio solo sottolineare due concetti tra i molti messi sul tavolo.(dicesi concetti non bottiglie) e cioè che il fondamento di tutto deve esere costituito da:

    - Società serie basate su una propria consistena economica,organizzativa e sulla competenza specifica senza la quale si possono far tante belle cose ma non il volley.Una societàsportiva nel 2012 richiede anche una pecifica competenza. tecnica sulla attività di cui ti occupi.Ti dovrai ridimensionare o no a seconda di molti eventi non evitabili,vedi la attuale crisi europea,ma è lei, la Società che conduce la propria vita e non altri. Non ultimo ho visto società diverse e non solo geograficamente ricomparire con Presidenti e pseudo Dirigenti con squadre diverse e con conti da pagare anche al Bar del Palazzeto ,sia con la prima veste che con tutte le altre!

    - Rendersi conto e accettare questa realtà:oggi gli sponsors oggi ci sono domani no.Lo sponsor segue il proprio mercato ,e le proprie strategie commerciali.Raggiunti i target previsti esce,deve uscire e cambiare veicolo promozionale.A maggior ragione se non li raggiunge deve cambiare con la velocità della luce per non continuare con un investimento in perdita.
    La società che basa la propria attività esclusivamente sugli investimenti dello o degli sponsors fà la cicala per due anni e poi si schianta.E un due anni non si vince nulla o poco ma sopratutto non si costruiscono realtà solide destinate a continuare, se vogliono o a smettere sempre se lo vogliono.Padrone della propria volontà. e non in fuga con i debitori alla calcagna…

    Federazione e Lega.Sentire l’intervista del Presidente di Lega durante l’ All Stars Game con dichiarazione “di severissimi controlli” mi ha ricordato le dichiarazioni della brava Marulli quando si era stufata di farsi frantumare gli zebedei!Non è di oggi ma di qualche anno fà! Forse non abbiamo di meglio di Magri e del Parlamentare di turno….e allora mala tempora currunt!

    La pallavolo a chi di pallovolo ne sà e a Società solide e destinata a durare.La competenza della Federazione.Lega e Società permeterebbe al sistema di superare la crisi..se no mala tempora currunt!

    Avevo 5 minuti ,ci ho provato se son cavolate vogliatemi bene lo stesso!
    Viva la pallavolo! sopratutto che viva…

  5. Ziomario scrive:

    Cribbio ho riletto solo oggi..spero si capisca.Butto giù tra una telefonata e l’altra e non ho mai il tempo di rileggere….se mi volete cosi, bene se no butto giu lo stesso confidando nella buona volontà dei componenti dello stretto Club dei Vivovolisti! Pochi ma buoni!
    Ps) Sabato 9.02 ho visto due,forse tre bimbe giocare da satanasse!
    La passione e il gioco danno frutti che se fosse per l’organizzazione di vertice non ci sarebbero mai! Società macilente piu questa Federazione e questa Lega e voilà la frittata è in tavola!

  6. mirtillino scrive:

    Bella osservazioni quella sugli sponsor….bisognerebbe che venisse anche “eruditi”… non esiste solo metto soldi voglio vincere.. lo sport non è solo metto soldi e vinco..

  7. serpe scrive:

    Beh , il caccio i dindi e vinco e’ una buona ragione. Qualsiasi altra formula e’ solo sfrenata utopia.. E’ cosi’ da sempre e sempre sara’ cosi’.Chi mai potrebbe finanziare sapendo di buscarle sempre??Non esiste. Purtroppo pero’ non bastano solo i piccioli.(anche se aiutano molto, oooooooh se aiutano). Quanti clubs son li a testimoniare gli scudetti non vinti………….,un bel gruppetto senza far nomi. Credo poi che sara’ sempre piu’ dura trovar fondi ( il torneo di A1 ha costi improponibili) e se la sopravvivenza del campionato e dei club stessi dipendera’ da questi,non ci resta che piangere.Quello che e’ grave e’ che alla guida e presidenza dei club spesso si incontrano parcheggiati personaggi che di volley non capiscono un accidenti e non si fanno perdonare questa manchevolezza neanche per il portafoglio fornito,anzi !! Penso che invece di Mangiafuoco sia meglio Agnelli e che invece di Astalavista sia da preferir Moratti . E’ inutile che il signore degli anelli (Lega)perseguiti con norme e normucole la massa nullatenente ,con la pretesa di voler risolvere il problema del fallimento dei clubs.Forse il togliersi dai piedi e lasciar fare a chi ha capito dove sta il nodo gordiano potrebbe esser una mossa ( l’unica) azzeccata.Se poi lorsignori vorran fermarsi nei dintorni per premiazioni,inaugurazioni,giornate di solidarieta’,telecronache ed interviste,commenti e varie ove sfoggiare la tintarella uno e i lustrini l’altra,ben venga,sempre spettacolo e’.

  8. serpe scrive:

    P. S. Si e’ veramente toccato il fondo. Credo che un presidente esautorato ed esonerato a forza,anziche’ tacere, si metta a far da delatore, dia l’immagine esatta della situazione di cui accennavo qui sopra.

  9. Ziomario scrive:

    mah..condivido e a veder certi personaggi muoversi per i Palazzetti come se la Pallavolo l’avessero inventata loro e con il passo del”qui comando io e questa è cada mia” perche han messo dei soldi come sponsor ,tra l’altro insufficcienti a coprire le gestione di un anno, e che non sanno nemmeno capire i segnali dell’arbitro sulle invasioni mi convince sempre di più che maggiormente sei economicamente indipendente meglio è.Certo il miracolo di avere una sqaudra,una Societa e uno sponsor totalmente in comune e addirittura coincidenti in tutto,competenza compresa,spiega molte cose,dalle vittorie della Foppa alla crescita velocissima dei Club Turchi!

Devi essere loggato per scrivere un commento Login

Tutti i loghi e marchi in questo sito sono di proprietà dei rispettivi proprietari.
I commenti sono di proprietà dei rispettivi autori. Ogni abuso sarà perseguito ai termini di legge.
Sono vietate le COPIE anche parziali delle parti scritte, di ogni parte grafica comprese le foto e i filmati

Vivovolley è una testata giornalista, registrata presso il Tribunale di Milano (n. 331 del 22/10/2014)
Online dal 2006 © Vivovolley.net - Direttore: Avv. Rossana Foglia | Per Contattare VivoVolley Clicca Qui

© 2007-2017 Powered by Francesco Langiulli | Get Sport Media