Pesaro è tosta, scherzetto a Villa.. (Interviste post partita)

Scritto da on feb 20th, 2013 e archiviato sotto la categoria Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

kgs_villa_198[Foto Danilo BIlli - Articolo Fabrizio Bontà] KGS – CARNAGHI 3-2 (22-25; 25-21; 25-21; 16-25; 15-7)

KGS PESARO: Moreno Pino 21, Tirozzi 13, Gibbemeyer 15, Signorile 1, Muresan 11, Manzano 16; De Gennaro (L), Valpiani. N.e. Lestini, Chirichella, Dekani. All.: Pistola.

MC CARNAGHI VILLA CORTESE: Bosetti C. 13, Garzaro 8, Mojica 3, Klineman 11, Veljkovic 16, Barun 17; Paris (L), Malagurski, Viganò, Folie 3, Parrocchiale, Rondon 1. N.e.: Nomikou. All.: Chiappafreddo.

ARBITRI: Bartoloni e Frapiccini.

Kgs: battute sbagliate 10; battute vincenti 4; ricezione 62% (prf. 39%); attacco 42%; errori 24; muri 11.

Mc Carnaghi: battute sbagliate 11; battute vincenti 2; ricezione 62% (prf.33%); attacco 38%; errori 25; muri 13.

PESARO – La KGS si conferma una “rogna” di non poco conto per le grandi e, al cospetto di una corrazzata qual è la Mc Carnaghi, sfodera una prestazione quasi perfetta e conquista due punti pesanti in chiave piazzamento play off.

E dire che le cose, per le biancorosse, non erano cominciate nel migliore dei modi visto che le ospiti, nonostante una partenza lenta, riuscivano a conquistare il primo set in virtù di un finale sprint (ultimo punto della Barun – ndr).

Nel secondo, l’equilibrio dura fino alle soglie di metà parziale; poi Pesaro innesta il turbo e, con un parziale complessivo di 9-1 (21-13), “strappa” il set e regge anche al ritorno delle biancoblù che, con l’ex Garzaro in battuta, può solo limitare il passivo (chiude una fast della Gibbemeyer – ndr).

Coach Chiappafreddo, (all’esordio al posto dell’esonerato Caprara – ndr) disponendo praticamente di un sestetto titolare anche in panchina, comincia il tourbillon dei cambi per cercare di invertire l’inerzia della partita ma la Kgs sembra in serata di grazia. Tutto funziona alla grande: la Signorile (in crescita costante, partita dopo partita) dirige la squadra in maniera perfetta; la De Gennaro, ribattezzata da I Balusch “ministro della difesa”, difende l’impossibile; l’attacco è sempre incisivo e, in un amen, Pesaro si trova prima sul 14-7 e poi sul 19-10. Poi qualcosa si inceppa: Tirozzi e compagne si specchiano, narcise, nel loro bel gioco e Villa Cortese, sorniona, si rifà pericolosamente sotto con un parziale di 11-4 (21-24). Ci pensa, però, capitan Tirozzi a mettere tutti d’accordo e a ribaltare la situazione in favore delle padrone di casa.

Nella quarta frazione, ti aspetti una KGS “cattiva” e assatanata, pronta a colpire mortalmente l’avversario ferito. E invece sono le ospiti a rientrare in campo con il sangue agli occhi (in avvio, subito 3-0 e poi 11-6). Pesaro dà segni di risveglio, trascinata dalla Gibbemeyer, e si rifà sotto (12-14) ma si tratta di fuoco fatuo e lo si evince da un errore banalissimo della Muresan, che valuta male un bagher difensivo della Bosetti, regalando un punto facile facile alle ospiti: è il segno della resa anche perché le ragazze di Chiappafreddo non sbagliano più nulla e, a vele spiegate, conquistato il tie break.

Tie break con l’inerzia che si capovolge nuovamente. Pesaro, strigliata a dovere da coach Pistola, parte a razzo e, “fotocopiando” il terzo set, carica subito e crea il vuoto tra sè e le avversarie. Si cambia campo sull’8-2 per le padrone di casa che si sono scrollate di dosso il “mal di casa” e, con un filo di gas, arrivano a 15 in un batter d’occhio. Chapeau!

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A settembre, quando Klineman ha salutato la truppa biancorossa per sbarcare in quel di Villa, chi vi scrive, ha provato ad immaginare questa KGS con l’americana in sestetto. E i pensieri dell’epoca si sono puntualmente “materializzati” nel corso della stagione: chissà dove sarebbe ora Pesaro con Alexandra Rose nel motore… Ma siccome nello sport, come nella vita, non si vive di “se” e di “ma”, resta solo la soddisfazione di aver battuto, di misura, le milanesi almeno in regular season…

Ed è con l’ultima delle ex che cominciamo il giro di interviste (le altre due sono la Garzaro e la Rondon – ndr).

“Sono contenta di essere tornata qui, anche se da avversaria, ma sono arrabbiata per non aver vinto: da questo punto di vista speravo in qualcosa di meglio…”.

Villa Cortese ha cambiato allenatore, cosa ne pensi?

“Mi dispiace perché con Gianni (Caprara – ndr) mi trovavo bene. Ma se la Società ha fatto questa scelta avrà avuto i suoi buoni motivi e forse c’era bisogno di una scossa: adesso dobbiamo cambiare marcia e permettere a Chiappafreddo di lavorare con serenità per cercare di centrare gli obiettivi rimasti”.

Ma che Pesaro avremmo visto se fossi rimasta qui?

“Non saprei. Di certo posso affermare che Pesaro è una bella squadra, difficile da affrontare perché è granitica e compatta”.

Il microfono passa al neo coach biancoblù, Mauro Chiappafreddo.

“E’ stata una partita altalenante ma nei momenti decisivi ci siamo smarrite, soprattutto nell’asse muro-difesa, permettendo a loro di vincere la partita”.

Come ha vissuto la sua squadra il cambio tecnico?

“Le ragazze non sembrano aver sentito troppo il cambio: è la dura legge per noi allenatori e ci siamo abituati… Adesso dovremo voltare pagina concentrandoci sugli obiettivi rimasti, ossia Coppa Italia e play off”.

Nonostante le ultime vicissitudini gli obiettivi sono cambiati?

“Non possiamo permettercelo di cambiare gli obiettivi di inizio stagione: abbiamo un roster importante e lavoreremo per centrarli”.

In casa biancorossa si torna a sorridere: finalmente le mura amiche sono diventate… amiche.

Sono rammaricato solo per come abbiamo gestito il quarto set – esordisce coach Pistola – e il dispiacere nasce dal fatto di non aver saputo reagire quando Villa Cortese ha cominciato a battere in maniera precisa. Però mi consolo se ripenso ai tre set vinti dove, nonostante qualche piccola amnesia, abbiamo messo in pratica tutto quanto avevamo preparato in settimana”.

Quanta differenza numerica tra le giocatrici in panchina: loro in sette; voi, tolte le infortunate, solo in due…

“Beh, certo, se hai qualche giocatrice in più puoi alternarla con una compagna in giornata storta, non abbassando la qualità. Però è altrettanto vero che troppi cambi possono compromettere quella fluidità di gioco che è fondamentale nella pallavolo: insomma ci vorrebbe una via di mezzo tra noi e loro…” – celia il coach biancorosso.

Perché nonostante il lavoro duro durante la settimana, e al netto delle avversarie di turno, non riuscite a giocare con la stessa intensità per tutta la partita?

“Le avversarie incidono molto nel giudizio complessivo delle nostre prestazioni: molte squadre sono più forti di noi e, se non giochiamo sempre al massimo, rischiamo di fare brutte figure. E tenere un ritmo alto per tutta la partita è difficile”.

Ma perché, ad un certo punto, avete cominciato a battere insistentemente sulla Paris?

“La differenza l’ha fatta la ricezione di Villa: finchè loro erano a tre dietro, abbiamo potuto alternare la zona di battuta; quando si sono messe a due non siamo state altrettanto brave nell’evitare il loro libero. Però nel quinto set abbiamo compiuto un piccolo capolavoro portando a termine l’opera in maniera esemplare”.

La parola passa a Noemi Signorile.

“Nonostante aver sfatato il tabù casalingo dobbiamo ancora lavorare per limitare al massimo i black out che non ci permettono di giocare in maniera fluida fino alla fine. Però abbiamo battuto, nuovamente, Villa Cortese e questo è già un grande risultato”.

Vi siete chieste il perché di questi passaggi a vuoto?

“Siamo o non siamo la sorpresa di questo campionato? – scherza la palleggiatrice biancorossa – Ci piace sorprendere anche in questo… Scherzi a parte, stiamo lavorando sodo affinchè si possa superare queste situazioni antipatiche”.

Ma perché giocate meglio in trasferta che in casa? Visto che ormai la salvezza è acquisita dovreste giocare più libere mentalmente…

“In casa vogliamo sempre far bella figura e questa voglia di strafare ci porta ad avere qualche blocco psicologico che però, cammin facendo e in vista dei play off, speriamo di superare lavorando ancora più intensamente”.

Fabrizio Bontà

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