6^ giornata di ritorno Campionato Serie A1 F: il tie break sorride a Piacenza. Busto Arsizio ko al PalaBanca

Scritto da on feb 24th, 2013 e archiviato sotto la categoria Comunicati Stampa, News, Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

LegaVolleyFemminile-283x300Rebecchi Nordmeccanica Piacenza – Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-2
(25-15, 21-25, 21-25, 25-12, 15)

La capolista Unendo Yamamay Busto Arsizio scivola a Piacenza, non per colpa della neve caduta copiosa sull’Emilia, ma per mano di una Rebecchi Nordmeccanica capace di rimontare le campionesse d’Italia dopo essere stata sotto per 2 set a 1.
Partita a fasi alterne: Piacenza avanti 1 set a zero, merito di un primo parziale giocato da Leggeri e compagne con grinta e concentrazione; pareggio e sorpasso di Busto Arsizio (1-2), brava a ritrovarsi soprattutto in attacco, dopo aver chiuso il primo parziale con un modesto 32%. Il tie break decisivo è stata una girandola di emozioni con la Rebecchi Nordmeccanica che sa di poter valere la vittoria e la Unendo Yamamay che non vuole perdere l’imbattibilità dopo oltre tre mesi di partite senza sconfitte: la maggiore concretezza in attacco negli scambi finali di set e una super Bosetti consegnano la vittoria alle padrone di casa.

Coach Caprara, ritornato a sedere sulla panchina piacentina dopo tre anni, schiera Ferretti-Turlea in diagonale, Guiggi-Leggeri sotto rete, Bosetti-Meijners schiacciatrici, Sansonna libero. Dall’altra parte della rete, mister Parisi deve rinunciare ad Arrighetti; in coppia con capitan Bauer c’è Pisani, Brinker e Marcon (pur non al top della condizione) sono le schiacciatrici; a completare lo starting six la diagonale Caracuta-Kozuch e il libero Leonardi.

L’equilibrio che segna l’inizio di partita è interrotto da Guiggi che, prima in fast poi arpionando un tentativo di pallonetto di Brinker, segna il primo time out tecnico (8-6). Piacenza si dimostra solida in difesa, precisa in attacco, attenta a muro; Busto fatica a trovare continuità in attacco, appare poco lucida e l’errore di posizione (10-6) ne è la dimostrazione. Bosetti e Turlea segnano l’allungo delle padrone di casa (12-7), Parisi ferma il gioco. Il 16-11 del secondo time out tecnico arriva per mano di Meijners. L’attacco piacentino ha una marcia in più di quello avversario: ancora Meijners e una doppia Bosetti fanno segnare il 21-13. Inevitabile il secondo time out richiesto da coach Parisi. Poco cambia al rientro in campo delle due squadre. Caracuta dà per due volte fiducia a Pisani (3 su 4 per lei nel parziale), ma il set scivola via facile dalla parte di Piacenza con Bosetti che chiude segna il 25-15.
Ancora Guiggi protagonista in apertura di secondo set (3-1), poi Kozuch ristabilisce la parità (3-3) prima con un attacco da posto 1 poi con un muro su Turlea. Dopo il primo time out tecnico (8-6 per Piacenza grazie agli attacchi di Turlea e Meijners e all’ottimo lavoro di copertura di Bosetti su Bauer e Kozuch), Busto si ritrova soprattutto in fase di cambio palla (10-10). La rimonta e il sorpasso delle farfalle (11-13 con Bauer e Brinker, time out Caprara) coincide con un black out quasi improvviso della Rebecchi Nordmeccanica (12-16). Bosetti tiene vive le speranze di Piacenza (15-17), che rimonta con Turlea e pareggia (20-20) ancora grazie alla schiacciatrice di Tradate. Parisi chiama time out. Sul 21-22, Leggeri e compagne hanno tre occasioni per giocare la palla del pareggio, ma il muro di Brinker su Turlea (21-23) risulta decisivo per il set. Busto pareggia i conti (21-25) con gli ultimi due punti messi a segno dall’accoppiata tedesca Kozuch-Brinker.
Piacenza prova a reagire nel terzo set. L’8-6 del primo time out tecnico è solo un fuoco di paglia perché, con Bauer al servizio, la Unendo Yamamay vola con un parziale di 8-0 (8-14) in cui spiccano su tutti gli attacchi di Brinker e i muri di Pisani (4 blocks vincenti per lei nel parziale). Caprara getta nella mischia Secolo per Meijners e Radenkovic per Ferretti: Piacenza continua a far fatica a mettere giù palla. Rientra Ferretti, ma sono due errori consecutivi di Busto ad riavvicinare Piacenza alle avversarie (13-15); Kozuck ristabilisce le dovute distanze (15-21), Bosetti e Turlea tentano la rimonta (20-23) che Guiggi vanifica con un’invasione aerea: dal possibile 22-23 si passa al 21-24. E’ set ball per Busto: un regalo concretizzato alla prima occasione con il muro di Pisani su Meijners (21-25).
Meijners fa la voce grossa in avvio di quarto set (ace e pipe); il primo punto bustocco è il 3-1 segnato da Kozuch. Si intuisce subito che gli equilibri in campo sono nuovamente cambiati. Piacenza è tornata ad essere aggressiva e concentrata come nel primo set, Busto appare timida soprattutto in attacco (8-3). Il set è un monologo delle bianco blu di casa, brave a sfruttare gli errori delle avversarie (17-8). Ferretti si esalta prima a muro su Kozuch poi con un delizioso tocco di seconda (20-9), mentre Pisani lascia momentaneamente il campo a causa dei crampi. In scioltezza la Rebecchi Nordmaccanica si invola (25-12 con un muro di Leggeri su Marcon) verso il tie break decisivo.
Il quinto set inizia con un punto a punto (5-5) che tiene gli oltre 3.500 spettatori del PalaBanca con il fiato sospeso, poi Guiggi spezza l’equilibrio (8-5) prima con un attacco su ricezione lunga di Busto poi con un muro su Kozuch. Sembra il mini break decisivo, ma due errori di Meijners favoriscono il ritorno della Unendo Yamamay che pareggia con Brinker (10-10). A questo punto sale in cattedra Bosetti che prima con due attacchi e un muro costringe Parisi a chiedere time out (13-11) e poi regala due palle match con un diagonale da posto 4 (14-12). Busto difende con i denti l’ultimo pallone, ma alla fine deve arrendersi sull’attacco di Turlea da posto 2 (15-12).

Piacenza ha meritato la vittoria, se non altro per quanto di meglio ha fatto vedere in attacco e nelle fasi di cambio palla grazie alla correlazione muro-difesa. Alla squadra di Caprara va il merito di aver interrotto la striscia positiva di Busto, anche se si può parlare di impresa fino ad un certo punto, dato che vincere al PalaBanca non è facile per nessuno, nonostante qualche black out generale di troppo che colpisce ancora la squadra biancoblu. Da segnalare l’ottima prova di Bosetti, non tanto per i punti fatti registrare a referto, quanto per essersi fatta trovare pronta nei momenti cruciali del match. Turlea, come spesso accade, è la top scorer con 23 punti (42%); discreta anche la prova di Guiggi la cui intesa con Ferretti (non al top della condizione) sembra stia tornando ai livelli di quando insieme giocavano a Pesaro.

Per Busto Arsizio un’inspiegabile difficoltà iniziale a carburare in attacco (15% per Kozuch nel primo set). La squadra di Parisi si è ben espressa nella fase centrale del match (nel secondo set in particolare). Il punto conquistato contro Piacenza, nell’attuale situazione di squadra, è comunque importante. Tuttavia l’assenza di Arrighetti e le non perfette condizioni fisiche non devono essere, per una squadra come Busto, un’attenuante per la sconfitta. Le biancorosse sono calate alla distanza e si sono rese protagoniste di diversi errori (17% di realizzazione di squadra nel quarto set). Bauer è stata meno incisiva del solito, mentre bene ha fatto Pisani autrice di 6 muri e di 7 attacchi vincenti. 21 i punti messi a segno da Kozuch.

Giuseppe Flace

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