Finale di andata Challenge Cup: Rebecchi Nordmeccanica Piacenza – Dinamo Krasnodar 2-3

Scritto da on mar 20th, 2013 e archiviato sotto la categoria News, Notizie. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

CoppaItalia 2013_392Rebecchi Nordmeccanica Piacenza – Dinamo Krasnodar 2-3 (25-17, 20-25, 24-26, 25-13, 10-15) Tabellino

STARTING SIX:

Rebecchi Nordmeccanica Piacenza: Ferretti-Turlea, Leggeri-Guiggi, Bosetti-Meijners, Sansonna (L). Gianni Caprara
Dinamo Krasnodar: Uraleva-Hooker, Shcherban-Havelkova, Maryuhnich-Osichkina, Kryuchkova (L). All. Avital Selinger

Rebecchi Nordmeccanica senza respiro. Dopo appena tre giorni dal meritato successo in Coppa Italia, finale di andata di Challenge Cup: di fronte le russe della Dinamo Krasnodar allenata da Selinger.

Primo set: parte bene Piacenza con la pipe di Meijners, il muro di Turlea su Havelkova e un attacco di Bosetti (3-1). Havelkova dal servizio e Shcherban da posto quattro fanno segnare la parità. La Recchi Nordmeccanica è più attenta in difesa e concreta in attacco e conquista con il muro di Guiggi il primo time out tecnico (8-6). Sul 10-9 arriva il primo punto di Hooker. Un filotto di tre punti consecutivi lancia Piacenza sul 14-11 (errore Hooker), costringendo Selinger al time out. Le attacccanti della Dinamo faticano a mettere giù palla. Dopo il secondo time out tecnico (16-12), due errori di Uraleva al servizio e Havelkova in attacco (19-13) costringono Selinger prima a fermare il gioco per la seconda volta poi a cambiare la diagonale Uraleva-Hooker con Surtceva-Malofeeva. Il missile di Bosetti da posto quattro vale il 23-15, Leggeri mura Shcherban per il 24-16, Malofeeva annulla la prima palla set, Turlea realizza la seconda da posto 2 (25-17).

Secondo set: starting six confermati. Parte bene la Dinamo con Havelkova e Osichkina (1-2). Sansonna si esalta in difesa sugli attacchi di Hooker, Bosetti risponde ad Havelkova da posto quattro (6-7), Osichkina metta a segno il punto del 6-8. Piacenza soffre in fase di cambio palla, Havelkova mura Turlea e Hooker sale in cattedra (8-12). Un bel recupero di squadra finalizzato da Meijners segna la rimonta della Rebecchi Nordmeccanica. Turlea restituisce il muro ad Havelkova e Leggeri mette a segno l’ace dell’11-12. Il recupero piacentino mette paura a Selinger che ferma il gioco. Il punto di Turlea vale il sorpasso (13-12). Havelkova fa bene in attacco non altrettanto dalla linea dei nove metri da dove invece si esalta Turlea con un ace prima che Bosetti metta giù la palla del 16-13. Al rientro in campo dopo il time out tecnico gli errori di Piacenza con Turlea, Meijners e Bosetti in pipe favoriscono il sorpasso della Dinamo (17-18). Hooker si esalta con due attacchi consecutivi (19-21), Ferretti imbecca due volte Bosetti (20-22) ma il set si chiude nel segno di Oschkina, Hooker e Havelkova (20-25).

Terzo set: cambio nelle fila russe con Gansonre chiamata a sostituire Shcherban. Equilibrio in avvio di set (5-5). Il diagonale di Meijners è out, Gansonre mura Turlea e Osichkina attacca in fast (5-8). La Dinamo sembra poter prendere il largo, ma Piacenza ricuce lo svantaggio con un attacco di Guiggi, l’errore al palleggio di Uraleva e il muro di Bosetti su Hooker (10-10). Le russe tentano ancora l’allungo (11-13), la Rebecchi Nordmeccanica non molla: pareggia con l’ace di Ferretti e sorpassa con tre punti consecutivi di Bosetti brava anche a murare Maryuhnich (16-13). Il time out tecnico trasforma la Dinamo Krasnodar. Hooker di esperienza e Gansonre costringono Caprara al time out (17-16). Meijners spara fuori e Hooker la imita (20-20). Piacenza sbaglia al servizio, Surtceva piazza un ace, Meijenrs è murata (20-23). Con il muro di Osichkina sulla pipe di Turlea arrivano due palle set per la Dinamo. Hooker però sbaglia il servizio e nel cambio palla successivo Havelkova viene murata (24-24). Osichkina si esalta ancora a muro su Bosetti che poi sbaglia anche il successivo attacco regalando alle russe il definitivo 24-26.

Quarto set: momentaneo vantaggio (2-3) della Dinamo grazie agli errori di Meijners al servizio e Bosetti in attacco. Hooker in pipe manda in rete il pallonetto del 4-3. Bosetti e Turlea spingono Piacenza al +4 al primo time out tecnico. La battaglia del set precedente è ormai storia. In campo c’è una squadra sola. Havelkova soffre il muro di Leggeri e compagne, Hooker e la riconfermata Gansonre non incidono. Guiggi piazza il punto del 16-8, Ferretti si esalta con un magistrale colpo di seconda sul 19-9. Finale di set nel segno di Turlea che prima da posto quattro poi da zona due conquista 11 palle set finalizzate al primo tentativo con il muro su Gansonre (25-13). E’ tie break!

Quinto set: parte forte Piacenza (4-1) nel segno di Turlea. Il time out di Selinger scuote la Dinamo. Havelkova rinuncia al servizio in salto ma fa comunque traballare la ricezione piacentina mettendo a segno l’ace del 4-3 e fuori gioco l’attacco della Rebecchi Nordmeccanica. Caprara sostituisce Meijeners con Secolo ma il cambio di campo arride comunque al Krasnodar (6-8). Hooker e Osichkina a muro spingono la Dinamo sul 7-10. Il libero Kryuchkova è onnipresente, il muro russo fa buona guardia sotto rete. Turlea trova il nastro, Hooker picchia forte (8-13). Leggeri non si arrende, ritorna Meijners. La Dinamo conquista con il muro cinque palle match: Hooker vola altissima in pipe e regala il primo round di questa finale alla sua squadra (10-15).

Nel complesso le due squadre si sono equivalse sia in attacco che in seconda linea, ma le percentuali della gara vanno lette nei singoli parziali per capire che alla distanza è venuta fuori la squadra russa sbagliando poco e nulla nel set decisivo. Nota negativa, per il team di Caprara, qualche passaggio a vuoto di troppo in attacco e difesa, senza i quali forse si sarebbe potuto scrivere un finale differente, magari anche senza arrivare fino al tie break. Ottimo l’approccio alla gara della Rebecchi Nordmeccanica che si è un smarrita nei due parziali successivi per poi trovare una buona reazione nel quarto set. Complice forse anche le fatiche di Coppa Italia, la squadra di Caprara è calata nel tie break decisivo quando non ha trovato la forza fisica e mentale per far propria la vittoria; di contro, dall’altra parte della rete c’è stata una Dinamo Krasnodar che ha giocato un match in crescendo. Ne è la dimostrazione la prova di Hooker capace di un 17% nel primo set per poi risultare la vera trascinatrice e MVP dell’incontro con 25 palloni vincenti. Serata fatta di pochi alti e tanti bassi per Havelkova. Contro le russe ha funzionato molto bene il muro (19 i block vincenti ma solo uno nel quinto set), buona la distribuzione del gioco da parte di Ferretti e la prestazione di Bosetti (21 punti per lei).

Tra quattro giorni si replica in Russia. Per far sua la Coppa, Piacenza dovrà vincere partita e golden set. Una missione difficile ma non proprio impossibile per quanto visto questa sera al PalaBanca.

Giuseppe Flace

7 Responses for “Finale di andata Challenge Cup: Rebecchi Nordmeccanica Piacenza – Dinamo Krasnodar 2-3”

  1. serpe scrive:

    Partita davvero mediocre da parte di entrambe. Spettatori distratti e poco partecipi,attenti invece ai panini di porchetta che vendevano appena fuori dal Palabanca.Un idiota travestito da speaker ha martoriato gli zebedei per tutta la durata del match,urlando cose incomprensibili con accento foresto. Gli auguro di cuore tre giorni di mal di pancia.Volevo veder le stelle russe che poi russe non sono. Su Havelkova stenderei un velo pietoso. La Hooker leggermente meglio,bella figura visivamente parlando. Pero’ pensavo ad un giocatore un pochetto piu’ cattivello e determinante a punto. Vederla vagare per il campo svogliatella per lunghi tratti della partita,specie all’inizio non mi ha entusiasmato,anzi.Una con i suoi mezzi e soprattutto con il suo ingaggio,dovrebbe bucare il pavimento ad ogni pallone.Tanto che nonna Carmen e’ stata con la Bosetti l’anima dell’incontro……………….,vai per veder rosso e ti tocca blu.Mi e’ piaciuta invece la centrale bionda russa,credo Osichkina . Credo sara’ Busto-Piacenza quasi obbligatorio, con Parisi ad escogitar qualche sacramento per utilizzare meglio i suoi centri,visto che Lloyd non ci sara’ e, Caprara che dovra’ lavorar di psiche a convincere le nonnine che non e’ mai troppo tardi.!! Ciauu

  2. serpe scrive:

    Dimenticavo….. , la comparsa improvvisa, scintillante di brillantina e con faccia rubizza del signore degli anelli e del reef ,sultano del deserto e sceriffo di dodge city. el rajsuli del movimento volley. Chissa’ cosa ci Lega ad individui simili !! Vederlo allontanarsi con auto blu.vetri oscurati e autistone,tra l’indifferenza generale (credo che i piu’ignorassero identita’) ,unitamente al freddo e alla performance sportiva appena terminata , ha dato misura di come siam combinati.

  3. Ziomario scrive:

    Allora mi son salvato per caso…volevo venire (ho un debito con amici carissimi) e pregustavo una gran partita e il risultato mi ha fatto pensare ad una battaglia a “cuore aperto” invece pare di no…eri con Box? Mamma mia la Pallavolo Chieri dei bei tempi….La Hooker col fisico che ha e la predisposizioine naturale per il gioco se avesse anche il carattere di alcune delle nonnine……sarebbe la prova provata che i contatti del 3° tipo esistono davvero1
    Peccato poi per il ritorno perso al golden set.
    Parlavi di Campionato?Lo pensammo in molti che sarebbe stato Piacenza -Busto con Modena,dissoltasi poi in nulla,a far da terzo incomodo. L’onorevole sempre di turno poi sarebbe stato il massimo… peggio della nebbia!

  4. serpe scrive:

    Ciao. Non ho dato seguito al commento per sopraggiunta pieta’.In fondo mi spiace.Lo spettacolo e’ quel che e’,gli interpreti son visibili a tutti ,i dirigenti dei clubs non vedon l’ora che finisca il campionato piu’ brutto e falso da 10 anni in qua. Gli sponsor non ci sono,i dindi,anche pochi ,nisba. Ritiri a gogo’,fusioni ,rifusioni,smembramenti,capriole,assi dell’equilibrio,diatribe indegne tra giornalai e dirigenti su forum,come al mercato del porto,su argomenti delicati come gli stipendi !! Ma come si fa a dichiarare ad Aprile,a campionato quasi ultimato ,di aver pagato il37%,il 25% o il 40% ?? Con una naturalezza disarmante ,inventando le barzellette piu’ comiche.Pero’ nel parterre vip in A1 ci vanno eccome a far vedere al popolino la ruota del pavone.Per non parlare di e’ preposto al controllo e che invece di andar in giro con l’auto blu a dispensar il nulla,dovrebbe, per capire il mondo su cui e’ seduto ,visionar i bagni di una qualsiasi stazione.

  5. serpe scrive:

    Credevo che gli artefizi di Busto ,volti a migliorar situazione,fossero un pelino piu’ stimolanti.. Mi son sbagliato.

  6. Ziomario scrive:

    Ciao,I play-off son vicini…spero di veder qualcosa che sia di piu dell’agonismo puro! Mi mancano le Brasiliane , le Yankees,le giramondo Cubane e le ragazze dell’europa dell ‘est! Ed anche le italiane migliori,oggi quasi tutte altrove o a casa, le Angeline, le Poliak…..
    E non riesco a gioire per una brava,di certo brava ma nulla piu Franco- Norvegese o per delle olandesi o simili di buon livello o poco più! Non è tempo di champagne ma farsi andar bene il frizzantino non è semplice…..

  7. serpe scrive:

    Niente da fare. Ci vogliono i dindoli . Poi certamente tutto il resto…………..,bravura,competenza,occhio,esperienza,fondoschiena…..e via discorrendo. Gli ingaggi dei giocatori migliori sono per noi italici assolutamente inpensabili. Hooker.Kim,Akinradewo per intenderci.Il paradosso e’ che pure Gargiulo, Saponara e Aglietti son care. Troppo. Esagerate.I procuratori dirottano altrove chiunque abbia una minima nozione di volley ,in linea con la loro “mission”,ovvero far soldi. Quindi pure i tanti carciofi disseminati in azerraibalan,trukkimanistan,pincopallistan, fan cassa. Chiunque.Personaggi qualitativamente ridicoli,forniscono ai loro mentori la possibilita’ di lucrare pure sui “pacchi”.Ovviamente no nomi, ma basta leggere gli organici dei clubs dai nomi inpronunciabili ,per ribaltarsi dalla sedia dal ridere. Che rimane????? Qualche buon giocatore anzianotto e italiofilo,giovincelle dalle belle speranze,stranieri che non han ingaggio fuori (pensate quanto brave),e un bel po’ di oneste mestieranti. E poi i vari responsabili dei clubs,costretti a far il gioco delle tre carte,a diventar frottolai per tirare a campare,inseguiti dallo sceriffo di Lega che si ,controlla !!! ma con che risultati ???? Si fa i playoff in 3 ?? Il tirar frottole pero’ non e’ che sia poi solo colpa dei dirigenti del volley !! Esempio piu’ fulgido e’ dei nostri governanti che per pagar i debiti alle imprese,aspettan che schiattino forse sperando di risparmiar qualcosa.Vi abbuono l l’Inps,va’. Con simili esempi,forse ci si sente invogliati…………….,niente da fare,ci vogliono i…………..,ciao.

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