Finale Challenge Cup Maschile: trionfo Copra Elior Piacenza. Ural Ufa ko 3-0 anche nel match di ritorno. I commenti di Monti, Zlatanov e Frigoni.

Scritto da on mar 24th, 2013 e archiviato sotto la categoria Notizie. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

027Copra Elior Piacenza – Ural Ufa 3-0 (25-22, 25-18, 25-16) Tabellino

STARTING SIX

Piacenza: De Cecco-Fei, Holt-Simon, Papi-Zlatanov, Marra (L). All. L.Monti
Ufa: Zhloba-Vissotto, Kazakov-Ashchev, Abramov- Panteleymonenko, Verbov (L). All. A. Frigoni

Prima del match commosso ricordo di Bovolenta e minuto di raccoglimento per la scomparsa di Mennea.

Primo set: parte bene Piacenza con il muro di Simon su Vissotto che dopo il 2-2 di Kazakov sbaglia anche al servizio. E’ il preludio ad altri tre errori consecutivi dei russi con Abramov e Kazakov che costringono Frigoni al time out. Un doppio Simon (attacco e muro su Vissotto) fa segnare l’8-3 del primo time out tecnico. Fei mette a segno due attacchi consecutivi (11-7). Una ricezione lunga di Papi sul servizio russo favorisce l’attacco di Kazakov, Simon manda out l’attacco successivo e Abramov accorcia (12-11). L’infrazione al palleggio di Zhloba vale il 16-14, ma Ashchev tiene l’Ufa in scia (16-15). Il break decisivo del set arriva per mano di Holt prima in attacco poi al servizio (19-15). I russi non mollano con Vissotto e l’errore di Simon (22-20), ma Papi con un punto meraviglia riporta Piacenza al +3. Fei conquista quattro palle set. L’Ufa ne annulla due costringendo Monti al time out. Al rientro in campo Zhloba sbaglia il servizio e regala il set alla Copra 25-22.

Secondo set: partenza sprint di Piacenza favorita dal servizio di Holt (4-0) che piazza un ace e mette ko la ricezione avversaria. Time out Ufa. Doppio Fei e doppio Zlatanov per l’8-4. I russi accorciano con Kazakov (muro su Papi e ace) e pareggiano con Abramov (10-10). E’ ancora Holt con il servizio a favorire il +2 di Piacenza (12-10). Due ingenuità di De Cecco ridanno fiducia all’Ural Ufa. Abramov spreca tutto al servizio, Fei attacca da posto uno su alzata di Simon (16-14). Kazakov e Papi per il 18-16, Fei da solo mura il pari ruolo avversario Vissotto (20-16), Marra si esalta in difesa su Pantaleymonenko e Zlatanov piazza il pallonetto del 22-17. Zhloba e Kazakov mancano l’intesa sotto rete. Per Piacenza sono 6 palle set. Fei realizza subito la prima con un ace (25-18).

Terzo set: equilibrio in avvio di parziale (3-3). Papi e Holt per il momentaneo +2 di Piacenza, ace di Vissotto per il nuovo pareggio russo 6-6. Simon risponde ad Ashchev che mura anche Fei (10-10). Sorpasso Ufa con Vissotto, Simon buca il taraflex per l’immediato pareggio (11-11). Attacco out di Abramov ed ace di De Cecco, esplode il Palabanca e anche la panchina russa che per le continue proteste si prende un cartellino giallo con Falasca (15-12). Fei mura ancora Visotto (16-13), Simon blocca Abramov. Ace di Fei e due volte Zlatanov (attacco e muro) per il 22-15. Abramov soffre in attacco; ancora ace di Fei per nove palle match. L’errore al servizio di Shloba chiude il set 25-16 e consegna meritatamente il trofeo alla Copra Elior Piacenza.

Partita senza storia. La Copra Elior conquista con merito la Challenge Cup 2013 ed entra nella storia: nessun set perso nei dodici incontri disputati in tutta la competizione. Un’impresa non semplice perché, dopo la netta vittoria nella partita di andata, non era scontato sciorinare un’altra prestazione di assoluto livello. E invece anche in questa finale di ritorno la squadra di Monti si è dimostrata superiore agli avversari in ogni fondamentale. Solida a muro (7 i punti diretti e tanti palloni toccati), compatta in ricezione, ficcante al servizio, attenta in difesa, potente in attacco. Aldilà dell’assenza di Falasca, davvero poco e nulla ha potuto l’Ural Ufa contro queste qualità di gioco. Top scorer dell’incontro è Fei con 16 punti (59%), seguito da Zlatanov con 13. Per i russi il migliore è Vissotto (9 punti).

MVP dell’incontro è Luciano De Cecco, bravo a smarcare i suoi attaccanti e a non dare punti di riferimento al muro avversario. Ma se si fosse potuto il premio sarebbe stato assegnato a tutta la squadra. Impressionanti le percentuali in attacco nei primi due parziali di “Fox” Fei, decisivo il servizio di Holt, importanti i recuperi di Marra, astuto il gioco di Papi, rabbiosi gli attacchi di capitan Zlatanov, mostruosa la forza del gigante buono Simon, importante l’innesto di Tencati nel terzo set. Se il PalaBanca ha potuto assistere per la prima volta ad un successo europeo lo si deve a questi ragazzi, a tutta la panchina, a coach Monti e alla società tutta.

Peccato che alla città di Piacenza non sia riuscita la doppietta europea. Sta di certo che per quanto visto in queste due Challenge Cup, Copra Elior e Rebecchi Nordmeccanica sono due squadre in gran forma e saranno sicure protagoniste dei prossimi play off. E chissà che la doppietta non riuscita in Europa riesca qua in Italia…

SALA STAMPA

Luca Monti: “L’anno scorso abbiamo conquistato la partecipazione a questa competizione con un grande girone di ritorno, quest’anno abbiamo conquistato la Coppa giocando con continuità. Vittoria meritata anche se all’andata abbiamo giocato meglio, oggi eravamo più contratti e l’assenza di Falasca ci ha avvantaggiato. Il successo europeo è tutto merito dei ragazzi. Da dicembre ad oggi siamo cresciuti tanto e posso dire che valiamo anche di pù di quanto fatto vedere contro l’Ufa. Una vittoria così importante fa morale ma sappiamo che ora ci aspettano impegni difficili nei play off. Prima Perugia e poi, se tutto va bene, quasi sicuramente Macerata, e lì dovremo giocare ad altissimo livello e dimostrare veramente tutto il nostro valore”.

Hristo Zlatanov: “In tutta la stagione abbiamo sbagliato solo due partite, con Modena e a Castellana Grotte. E oggi abbiamo scritto la storia vincendo un trofeo europeo senza mai perdere un set. Quando ad inizio stagione è uscito il calendario e ho visto che la finale cadeva in questo giorno particolare, ero sicuro che avremmo alzato noi la Coppa al cielo: questo successo così importante è tutto dedicato al Bovo. La Coppa è anche sua”.

Angiolino Frigoni: “Ho il rimpianto per non aver giocato le due partite ai nostri reali livelli. Abbiamo subito la sconfitta non solo nei punti ma anche mentalmente. Piacenza ha giocato molto bene. Aldilà dell’assenza di Falasca, i problemi sono stati altri, la ricezione imprecisa e la battuta troppo leggera soprattutto”.

Giuseppe Flace

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