Vittoria per Pesaro, ora di pensa ai play off (Commento e interviste)

Scritto da on apr 1st, 2013 e archiviato sotto la categoria Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

bologna pesaro   034PESARO – GIAVENO

KGS – BANCA REALE YOYOGURT GIAVENO 3-0 (25-23; 25-16; 25-17)

KGS PESARO: Gibbemeyer 10, Signorile, Muresan 8, Manzano 11, Moreno Pino 18, Tirozzi 15; De Gennaro (L), Dekani. N.e.: Valpiani, Lestini, Chirichella. All.: Pistola.

BANCA REALE YOYOGURT GIAVENO: Donà 5, Kauffeldt 6, Dalia 2, Saccomani 6, Dall’Ora 4, Togut 11; Molinengo (L), Cecchetto, Napolitano 1. N.e.: Pincerato, Luciani. All.: Napolitano.

ARBITRI: Perri e Zavater.

KGS: battute sbagliate 6; battute vincenti 6; ricezione 77% (prf. 54 %); attacco 46%; errori 19; muri 5.

BANCA REALE YOYOGURT: battute sbagliate 5; battute vincenti 1; ricezione 63% (prf. 47%); attacco 29%; errori 18; muri 3.

PESARO – La Kgs sbriga la pratica Giaveno in poco più di un’ora e adesso, complice le bizzarrie di questa stagione con squadre “sparite” in corsa, potrà concentrarsi sui play off (avversaria Bologna – ndr) con un turno di anticipo.

La partita, non bella tecnicamente, è durata lo spazio di un set, il primo, dove le squadre si sono affrontate alla pari per tutto il parziale: Giaveno, soprattutto in avvio, ha provato la fuga in due occasioni (5-2; 12-9) ma Pesaro, pur senza fare cose eclatanti, si è sempre riportata sotto. Al tramonto della frazione è Pesaro a mettere il muso davanti (21-19) ma Giaveno, trascinata da Togut, impatta sul 22 pari prima che capitan Tirozzi (in forma smagliante – ndr) si carichi la squadra sulle spalle e con un attacco e un ace chiuda il discorso in favore delle biancorosse.

La partita termina, di fatto, qui: nonostante l’abbrivio di secondo set arrida ancora alle ospiti (3-1; 4-2), la Kgs dimostra di voler chiudere la contesa velocemente e a metà parziale è già in vantaggio di 4 lunghezze (12-8). Giaveno prova a rientrare con Kauffeldt in battuta (parziale di 3-0: da 12-8 a 12-11 – ndr) ma è fuoco fatuo perché Tirozzi e compagne “restituiscono” il favore e, con un contro-break di 3-0, arrivano al secondo time out tecnico sempre in vantaggio di 4 lunghezze. Al rientro è un monologo delle padrone di casa, trascinate ancora da Tirozzi, frutto di attacchi precisi e muri (dei 5 complessivi di Pesaro, 4 saranno in questa frazione – ndr). Chiude un attacco da seconda linea di Moreno Pino.

Sulle ali dell’entusiasmo, la Kgs parte a spron battuto anche nell’ultimo parziale (dimostrando quella continuità che, spesso, difetta… – ndr). Giaveno prova a rimanere attaccata al match, approfittando di qualche errore di troppo in attacco soprattutto di Moreno Pino. Ma la Kgs è ormai padrona assoluta del match: Napolitano prova a fermare la truppa biancorossa spendendo il secondo time out discrezionale sul  14-20 ma è tutto inutile. Pesaro è imprendibile e, con un attacco da posto 3 di Gibbemeyer, conquista 3 punti importanti più per il morale che per la classifica dando il via alle feste pasquali grazie anche a I Balusch che hanno offerto alle giocatrici un mega uovo di cioccolato.

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Curioso notare come nella settimana (Santa) emerga la “passione” per le sorti future di Pesaro: si è parlato di fusione con Urbino, di fuga verso la Romagna (Riccione e Cesena su tutte – ndr) e proprio nella partita con Giaveno, sia sugli spalti che in campo, si è “materializzato” il futuro della Robur: perché si è rivista da queste parti l’Ortolani (accompagnata dal marito Davide Mazzanti e dalla futura figlia, Gaia – ndr) e in campo, come avversaria, la Saccomani.

Come si diceva, due pedine certe (entrambe sono sotto contratto con la squadra biancorossa – ndr) per un futuro che di certo, purtroppo, ha ben poco. Vedremo…

Sulla partita c’è poco da aggiungere: ormai entrambe le squadre sono proiettate ai play off (ma, come detto sopra, è il futuro a preoccupare più delle prossime avversarie Bologna e Urbino – ndr) e lo si capisce, soprattutto, dalle parole del coach di Giaveno, Bruno Napolitano con cui iniziamo il valzer delle interviste.

“In questo incontro in campo c’è stata solo una squadra e, ahinoi, non era la nostra. Situazioni esterne e la classifica già delineata ci hanno forse distratto dall’obiettivo-partita”.

Situazioni esterne di che tipo?

“Ma, non so… – preferisce glissare il coach giallonero con un sorriso sornione che vale più di mille discorsi – Preferirei parlare della partita e aggiungere che se avessimo vinto il primo set forse avremmo visto un’altra partita. Ma, con i “se” e con i “ma” non si fa la storia e il resto l’abbiamo visto tutti”.

E adesso?

“Adesso cominceranno i play off dove affronteremo Urbino (forse si partirà a campi invertiti, rispetto al programma, per impegni pregressi del “PalaMondolce” di Urbino – ndr). Amo dire alle mie ragazze di dare sempre il massimo in ogni situazione e, da questo punto di vista, nonostante le innumerevoli difficoltà a cui abbiamo dovuto far fronte, non posso rimproverare proprio nulla alla mia squadra. Il derby di domenica prossima contro Chieri dovrà servirci da trampolino di lancio”.

La parola passa, e non poteva essere diversamente, all’ex di turno, Laura Saccomani.

“Tornare a Pesaro è stata un’emozione unica! Mi ha fatto un effetto molto strano essere qui da avversaria: mi mancava la città, mi mancavano i tifosi mi mancava l’odore che si respira in questo palazzetto. Sono molto felice anche perché il mio ritorno doveva coincidere nel match con Crema ma sappiamo tutti com’è andata a finire quell’avventura. La partita? Forse la mia emozione ha contagiato negativamente le compagne – scherza Laura con un sorriso radioso – e così non siamo riuscite a esprimerci come sappiamo, però sono veramente felice di essere tornata anche se da avversaria”.

I travagli di Crema, e anche quelli di Giaveno, non hanno comunque fermato la tua crescita tecnica perché anche in Piemonte stai trovando il tuo spazio.

“Nonostante tutte le traversie vissute in questa stagione posso affermare di essere cresciuta molto, perché ho lavorato tanto su me stessa: su come reagire agli errori, sul come relazionarmi con le compagne, ecc. E’ stata comunque, visti tutti gli inconveniente, una stagione positiva”.

Parlavi della Robur e il tuo futuro potrebbe essere ancora a tinte biancorosse…

“Me lo auguro! Ho ancora due anni di contratto con questa Società e spero di tornare! Ma parlare di futuro, ora, mi sembra prematuro anche perché non conosco i programmi della Società e, visti i chiari di luna di questa stagione, è meglio non sbilanciarsi…”.

Si va dall’altra parte della rete e ci è sembrato doveroso sentire il libero biancorosso Monica De Gennaro, in questi giorni al centro dell’attenzione mediatica, per l’occhio di riguardo che sembra avere, nei suoi confronti, il neo Commissario Tecnico della Nazionale, Marco Mencarelli.

“Sono molto contenta di questo aspetto. Quando fai bene con il tuo Club è quasi naturale che finisci sotto osservazione. Ed è per me motivo di grande soddisfazione!”.

Ed è il giusto coronamento del lavoro svolto e della tua costante crescita tecnica. 

“Vi ringrazio per i complimenti. Posso aggiungere che vorrei ringraziare per questo anche la squadra e la Società che hanno permesso questa mia crescita personale. Adesso, continuando a lavorare sodo, non possiamo far altro che aspettare…”.

Venendo alla partita, la Kgs è tornata a vincere per 3-0 tra le mura amiche e ciò, esclusa la partita-farsa con Crema, non accadeva dal match con la capolista Busto Arsizio…

“Volevamo chiudere in bellezza e ci siamo riuscite dando continuità al nostro gioco. E direi che questo è l’aspetto più importante perché durante la stagione abbiamo peccato, sotto questo punto di vista, anche all’interno della stessa partita. Non è stato un bel match ma abbiamo svolto al meglio il compito preparato in settimana”.

E adesso cominciano i play off…

“E ora comincerà un’altra stagione: i play off fanno storia a sé e si dovrà ricominciare tutto daccapo. Però abbiamo dimostrato di essere una mina vagante e se riusciremo a dare continuità al nostro gioco, diventando più ciniche in alcune fasi della partita, potremo dire la nostra”.

La parola passa a coach Pistola.

“Questa partita doveva servirci per dare continuità al bel momento che stiamo vivendo: a parte il primo set, dove abbiamo fatto un po’ di fatica ad esprimere il nostro gioco, per il resto sono soddisfatto della prestazione perché, a parte qualche passaggio a vuoto in attacco, abbiamo messo a frutto quanto preparato in settimana”.

E, come diceva, dando continuità al magic-moment che state vivendo…

“Eravamo già contenti per quanto fatto nel girone d’andata. Adesso siamo riuscite addirittura a migliorarci e quindi non posso che essere soddisfatto anche in prospettiva play off”.

Il fatto di chiudere la stagione in anticipo può essere un vantaggio o uno svantaggio in virtù soprattutto del bel momento che stavate vivendo?

“No, non credo sia uno svantaggio. Anche perché tra dieci giorni saremo nuovamente in campo. Anzi, a differenza delle avversarie, avremo un po’ più di tempo per prepararci al meglio al rush finale”.

Fabrizio Bontà

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