Pesato vola ai quarti..

Scritto da on apr 14th, 2013 e archiviato sotto la categoria Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

bologna pesaro   043KGS PESARO – VOLLEY 2002 FORLI’ BOLOGNA 3-0 (25-18; 25-18, 26-24)

KGS PESARO: Gibbemeyer 4, Signorile 1, Muresan 1, Manzano 9, Moreno Pino 14, Tirozzi 18; De Gennaro (L), Valpiani, Lestini, Chirichella 7, Dekani 5. All.: Pistola.

VOLLEY 2002 FORLI’ BOLOGNA: Arimattei 9, Stufi 8, Petrucci 2, Ventura 7, Milos 3, Brussa 9; Minervini (L), Severi, Carraro 1, Korukovets 1, Lapi 4. N.e.: Lavorenti, Ginanneschi. All.: Beltrami.

ARBITRI: Venturi e Andreoni.

Kgs: battute sbagliate 9; battute vincenti 2; ricezione 69% (prf. 43%); attacco 39%; errori 16; muri 13.

Volley 2002: battute sbagliate 8; battute vincenti 2; ricezione 65% (prf. 31%) attacco 29%; errori 18; muri 8.

PESARO – La Kgs vola ai quarti (martedì 16 contro Piacenza; ritorno a Pesaro il 19 aprile) e lo fa in modo imperioso, sfruttando anche le seconde linee. Le ragazze di Pistola, alla quarta vittoria consecutiva, sembrano in buona forma e si sbarazzano del Volley 2002 abbastanza facilmente in poco più di un’ora e un quarto.

E, in questo caso, Tirozzi e compagne dimostrano anche una certa maturità poiché, soprattutto per squadre come quella pesarese, sono proprio queste partite, apparentemente facili, a nascondere le insidie più pericolose.

Invece la Kgs parte subito a spron battuto, decisa e vogliosa di chiudere immediatamente il conto (alle biancorosse, dopo il 3-0 dell’andata, basta vincere un set – ndr): e in un amen ci si ritrova 10-3 per le padrone di casa.

Tutti i fondamentali funzionano alla perfezione e, soprattutto, un turno in battuta della Muresan e Moreno Pino e Tirozzi in attacco, determinano il primo solco importante (16-5).

Coach Beltrami, dall’altra parte, le prova tutte per riaprire il parziale e comincia la girandola di cambi. Pesaro si specchia pericolosamente e un turno in battuta della Stufi regala un piccolo parziale di 4-0 alle ospiti. Seppur con qualche apprensione di troppo un ace di Gibbemeyer regala set, e Piacenza, alla Kgs.

Nel secondo parziale, Pistola rivoluziona la squadra dando, giustamente, spazio a chi ha giocato meno. E così, ecco in campo Valpiani, Chirichella e Dekani in vece di Signorile, Gibbemeyer e Muresan.

Ma, cambiati i fattori, il risultato non cambia. E grazie al buon impatto che la Dekani ha con il match, la Kgs vola subito sul 12-5. Sul 14-6 per Pesaro è doveroso segnalare anche l’esordio nella massima serie per Monica Lestini (al posto di Moreno Pino – ndr).

Bologna, dal canto suo, contribuisce molto a far fare bella figura alle pesaresi sbagliando molto, ma è doveroso rimarcare anche la buona prova di chi, dall’altra parte della rete, ha avuto meno occasioni in questa stagione.

Il terzo set è quello più equilibrato anche perché, per le bolognesi, si sveglia Brussa non pervenuta nei primi due parziali.

E così le ospiti riescono a mettere, per la prima volta nel match, il muso davanti (4-3). Pesaro, complice anche l’ovvia assenza dei meccanismi necessari visti i numerosi cambi, cala di intensità e le ragazze di Beltrami provano a scappare (8-5).

Pistola prova a rimanere agganciato al set, chiamando il primo time out discrezionale sul 7-12. E i frutti non tardano ad arrivare. Con Valpiani in battuta, la Kgs riesce prima ad accorciare le distanze (10-14 con Beltrami che chiama time out – ndr) e poi a piazzare un break decisivo di 5-0 (da 8-14 a 13-14) che riapre il parziale. Ancora una volta è capitan Tirozzi, in forma splendida, a trascinare le compagne impattando prima sul 17 pari per poi sorpassare le ospiti con una parallela intelligente (19-18).

Da qui in poi, si procede punto a punto fino a che un ace sporco di Tirozzi (ancora lei…) regala due match point a Pesaro. Bologna ha ancora un sussulto d’orgoglio che le permette di riagganciare le padrone di casa sul 24 pari. Ma un muro di Manzano (anche lei in forma play off – ndr) e un “mani-fuori” di Moreno Pino regalano set e partita alla Kgs.

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Al termine del match, soprattutto in casa bolognese, si respirava l’aria da ultimo giorno di scuola: qualcuna piangeva, altre chiacchieravano in un angolo del campo sicuramente domandandosi, dubbiose, circa il loro futuro. E sì, perché questo movimento stupendo, a causa di dirigenti “naif”, rischia di scomparire: ormai il risultato del campo è passato in second’ordine tutti presi, come siamo, a capire (qualcuno anche a scommettere – ndr) se questa o quella squadra riuscirà a concludere la stagione. Ma tant’è: di volley giocato bisogna (e si deve) parlare e noi proviamo a svolgere il nostro compito, partendo da coach Beltrami, subentrato a stagione in corso, ma in grado di far svoltare, positivamente, l’andamento pessimo dell’avvio delle biancoblù.

“Ringrazio per i complimenti che vorrei condividere con tutta la squadra: sia con chi c’era già al mio arrivo, sia con chi è arrivata a stagione in corso. Ho solo un rimpianto: non essere riuscito a tenere alti i ritmi per tutto il campionato. Molto probabilmente ho chiesto tutto e subito alle ragazze perché c’era necessità di fare punti per risollevare una classifica anemica. Poi, con la dipartita di Crema e Modena, abbiamo, giocoforza, cambiato obiettivi e questo calo è stato naturale e fisiologico”.

Quindi bilancio positivo.

“Direi di sì. Ringrazio la Società per avermi dato questa opportunità, seppur giovane (Beltrami ha 31 anni – ndr). Ho imparato molto da questa esperienza e spero di aver lasciato qualcosa di buono”.

Una ex mai dimenticata, da queste parti, è Natalia Brussa. Con lei proviamo ad analizzare anche la triste realtà attuale del volley femminile.

“Quando sono arrivata a Bologna mancavano solo due partite alla fine della regular season ma mi sono integrata subito in questo gruppo. E, devo ammettere, che ci siamo anche divertite. Contro Pesaro speravamo di far di più ma loro hanno dimostrato di essere una bellissima realtà”.

Ora è giusto parlare di futuro: come lo vedi quello di questo sport visto che tu sei una delle protagoniste?

“Ci sono delle regole e andrebbero rispettate! Purtroppo pochi lo fanno e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Però dobbiamo invertire la rotta altrimenti il bel giocattolo rischia di rompersi perché la credibilità non ha prezzo”.

La sponda pesarese è allegra e felice per il passaggio del turno ma adesso arriva il bello perché Piacenza sarà un banco di prova di quelli tosti. E coach Pistola introduce l’argomento, soffermandosi prima sul match con Bologna.

“Abbiamo avuto un giusto approccio alla partita e lo si è visto dai primi palloni giocati: tutto è filato liscio e così abbiamo avuto la possibilità di dare spazio anche a chi ha giocato meno”.

Già in altre occasioni ha tenuto a rimarcare quanto sia importante l’aspetto psicologico, soprattutto nei play off: in questa partita è stato ampiamente dimostrato…

“La squadra è in crescita sotto tutti i punti di vista: lo abbiamo già dimostrato nel girone di ritorno dove abbiamo fatto più punti dell’andata. Adesso ci attende Piacenza, squadra tra le migliori del lotto, però l’abbiamo già battuta quindi, anche se il pronostico è dalla loro parte, non partiamo battute”.

E, cosa da non disprezzare, ha avuto risposte positive anche dalle seconde linee.

“Sì, una volta raggiunta la qualificazione abbiamo potuto dare spazio anche a chi ha giocato meno e le risposte sono state positive. Questo è importante perché, per raggiungere certi obiettivi, c’è bisogno di tutto il gruppo”.

E di questo gruppo fa parte anche Bernadette Dekani, giovanissima schiacciatrice ungherese che, nonostante avesse visto poco il campo, ha avuto subito un ottimo impatto con il match.

“Sono molto felice di aver giocato. Adesso ci aspetta Piacenza e se coach Pistola avrà bisogno, cercherò di farmi trovare pronta come in questa occasione”.

Finalmente protagonista…

“Sì, e devo ringraziare anche le mie compagne che in campo mi hanno aiutata molto”.

E questo è il frutto del duro lavoro svolto durante tutta la stagione.

“Sì, per me era l’esordio in Italia e ho cercato di lavorare duramente per essere pronta ad ogni chiamata del coach. Ora vorrei finire bene la stagione sperando che la prossima sia migliore”.

Beata e spensierata gioventù… Visti i chiari di luna attuali, ci sarà una prossima stagione?

Fabrizio Bontà

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