Calloni trascina l’ Imoco, Busto incolore..

Scritto da on mag 1st, 2013 e archiviato sotto la categoria Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

In un Palaverde  tappezzato di cartelloni giallo-blu  l’Imoco volley Conegliano scrive un’altra pagina epica della sua breve storia: davanti a 5104 spettatori(nuovo record) le pantere schiantano 3-1 le campionesse d’Italia della Yamamay Busto Arsizio e pareggiano i conti nella semifinale scudetto portando le sorti della qualificazione a gara 3. Una gara da cardiopalma,condotta per gran parte dalle ragazze di Marco Gasparri che hanno premuto sull’acceleratore già dal primo pallone. Grande prova della capitana Raffa Calloni,autentica anima di una squadra che non molla mai, ma soprattutto dell’intero gruppo: Barcellini e Fiorin con i loro attacchi, alla solita concretezza di Emy Nikolova, alla regia perfetta della giovanissima Camera e alle difese di Carla Rossetto. La Yamamay dopo un primo set agghiacciante è tornata in partita grazie agli attacchi di Brinker,Marcon e Kozuch ma il cambio di marcia delle venete nel terzo set ha spento ogni speranza di chiudere il discorso qualificazione. Tutto allora si deciderà mercoledì 1maggio a Busto Arsizio.

Le padrone di casa schierano la formazione tipo che vede Camera in regia con Nikolova opposta, Calloni e Barazza al centro, Fiorin e Barcellini in banda, Rossetto il libero. La Yamamay Busto Arsizio risponde con la diagonale Caracuta-Kozuch,Arrighetti e Bauer in centro,Marcon e Brinker i martelli, il libero è Leonardi.

 Partenza a razzo delle padrone di casa che cominciano ad aggredire le lombarde: Parisi è costretto subito a fermare il gioco (5-1). Busto si sveglia con due muri consecutivi di Arrighetti ma l’ace di Nikolova ristabilisce le distanze e manda Conegliano avanti alla prima sirena (8-4). Calloni alza le serrande e Busto non passa più: Parisi inserisce Grbac per Caracuta e successivamente è costretto a fermare nuovamente il gioco perché c’è solo una squadra in campo (12-5). La battuta di Marcon crea un po di scompiglio ma il primo tempo di Barazza manda ancora avanti Conegliano alla seconda sirena (16-10). Fuori Brinker per Faucette ma è ancora il muro di una scatenata Calloni ad infiammare il pubblico (20-11). Le padrone di casa calano un po il ritmo e Busto ricomincia a forzare e Gaspari è costretto a fermare il gioco (20-14). IL gap è troppo ampio e Conegliano chiude agevolmente grazie agli attacchi di Nikolova e Fiorin che fissano il punteggio sul 25-18.

Nel secondo set le ospiti sembrano tenere un po più testa al ritmo forsennato delle pantere ma è una palla contestatissima di Barazza a mandare a riposo al primo time out tecnico Conegliano (8-6). La Yamamay mette il turbo e un con break di 4-0 firmato Arrighetti-Kozuch costringe Gaspari a fermare il gioco (8-10). Il time out non sembra svegliare le pantere che continuano a subire Kozuch e Gaspari è costretto a fermare nuovamente il gioco (8-12). Il gioco è pienamente nelle mani di Busto che si porta avanti con Marcon al secondo time out tecnico (11-16). Conegliano,sospinta da un caloroso pubblico, non ci sta e prova a riavvicinarsi con Calloni costringendo stavolta Parisi a fermare il gioco (13-16). Le pantere non fanno il break e Busto allunga con Marcon (16-23). Spazio anche a Lombardo per Brinker ma è la solita Marcon a chiudere il punto del 25-18 e riportare in parità l’esito del match.

Nel terzo set la partita è sempre più combattuta punto a punto: a rompere questo equilibrio è un attacco di Brinker dalla seconda linea che manda avanti Busto al primo time out tecnico (7-8). Un muro di Bauer su Barcellini prova a far scappare le campionesse d’Italia ma la stessa schiacciatrice novarese con un bel attacco in pipe le raggiunge (12-12).Un siluro ancora di Kozuch riporta avanti Busto anche al secondo time out tecnico (14-16). L’ace sporco di Brinker sembra spianare la strada del set a Busto che però deve fare i conti con il cuore e la grinta dell’Imoco che piazza un break di 4-0 costringendo Parisi a fermare il gioco (18-17). Calloni e Fiorin fanno esplodere il Palaverde e con Nikolova le venete provano la fuga costringendo Parisi a fermare nuovamente il gioco  (21-18). La partita è accesissima: il muro di Bauer su Barazza riporta sotto le ospiti e Gaspari è costretto a fermare il gioco (21-20). Barcellini mette il 24-21 ma è Nikolova che fa saltare gli oltre 5000 del Palaverde mettendo a terra il 25-22 che riporta avanti Conegliano nel conto dei set.

Nel quarto set  la Yamamay riparte alla grande con Marcon e Kozuch ma è Brinker a mettere il sigillo che manda avanti le biancorosse alla prima sirena obbligatoria (4-8). Il sacrificio e la determinazione premiano Conegliano che ci crede su ogni pallone e grazie a qualche errore di troppo delle ragazze di Parisi si riportano in parità con lo stesso coach costretto a fermare il gioco (8-8). Fiorin continua a martellare e Parisi inserisce Grbac per Caracuta (11-9). La ricezione delle campionesse d’Italia va in tilt e un attacco di Calloni costringe nuovamente Parisi a fermare il gioco (14-10). Nikolova continua a mettere giù tutto ma è Valentina Fiorin con un mani fuori a far volare le pantere alla seconda sirena obbligatoria (16-10). Fuori Camera per Crozzolin per alzare il muro e una doppia di Grbac fa volare l’Imoco (19-12). Gaspari non vuole cali e ferma il gioco dopo una palla fuori di Barcellini (19-14). Le pantere lottano su tutti i palloni e un banale errore di invasione di Arrighetti spiana la strada della vittoria alle venete (23-17). L’attacco vincente di Fiorin fa esplodere il numeroso pubblico gialloblù per 25-18 che fa continuare il sogno di questa neonata società e la proietta a gara 3 per centrare l’ennesimo miracolo stagionale. Ancora complimenti Imoco.

Manuel Vanzetto

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