L’ atteggiamento è una piccola cosa che fa una grande differenza..

Scritto da on mag 3rd, 2013 e archiviato sotto la categoria Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

1“Senza entusiasmo, non si è mai compiuto niente di grande”.. Così citava Ralph Waldo Emerson e, a nostro avviso, mai frase è più veritiera dopo gara 3 tra Unendo YamamaY Busto Arsizio e Imoco Conegliano. Le pantere vincono prima di tutto grazie al loro carattere, entrano in campo aggressive, giocano il tutto per tutto, difendono in ogni parte del campo, mettono pressione alle avversarie come gocce di pioggia, martellanti. Dal canto loro le farfalle sono come paralizzate, sembrano abbiano paura.. Paura di vincere.. Non hanno mai dato l’ impressione di poter girare la partita, se non a metà del terzo set (13-16), dove potevano giocarsi il tutto per tutto e tentare di agguantare la parità e poi provare a invertire la rotta. E invece nulla. E potremmo chiudere qui, perché chi non lotta è già sconfitto in partenza. Chi ci crede invece, è come se avesse la capacità di fare più di quello che è capace. Una Imoco che ha tanto da insegnare da questo punto di vista, proprio perché al di là dell’aspetto sportivo, in cui ha mostrato una pallavolo non sempre perfetta ma continua ed efficace indipendentemente dalla “resa” avversaria, non ha mai mollato un solo istante, non ma mai pensato di non potercela fare e ogni pantera ha dato il suo contributo costante, magari con alti e bassi, ma con la volontà di non farlo mancare.

Dato di fatto: Busto si arrende ancora prima di provare. Altro dato di fatto: non è aiutata in pieno dallo staff, che non ha saputo mettere in pratica alcuni accorgimenti che avrebbero potuto creare uno spiraglio, come lasciare Faucette opposta e Caracuta in regia. Poco girava in casa biancorossa, si è provato a cambiare qualcosa, ma quel qualcosa è stato poco, molto poco. Boati del pubblico per la n.1 americana che poi è stata rimessa nell’angolo, immeritatamente (anche solo per la grinta che aveva addosso);  palleggiatrice titolare che non ha “avuto” un’ altra occasione per provare ad esserci, e pure qui diciamo immeritatamente. L ‘ opposto è un ruolo chiave così come la regia. Questi, se vogliamo, i punti no per la Uyba.. Si vince in gruppo e si perde in gruppo, ma questi sono “punti no” che pesano.  ”Sfortuna” vuole non ci fosse Pisani, con la voglia di giocare che ha avrebbe murato anche ad occhi chiusi :-).. In parole povere è vero che le grandi campionesse non si sono viste, ma chi è al timone non ha saputo indicare la rotta. Nel momento più importante della stagione, la squadra non c’è. Ma, come detto a suo tempo, sia in quella semifinale di Coppa Campioni ma soprattutto in quella di Coppa Italia…. Due indizi fanno una prova!

Per quanto riguarda Busto, ci saranno arrivi e partenze, la cosa certa è che “Il leone è ferito, ma non è morto.. e tornerà a ruggire più di prima. E’ solo questione di tempo” e di scelte giuste.. Alla Imoco, pronta a battagliare Piacenza in finale ricordiamo che “L’atteggiamento è una piccola cosa che fa una grande differenza”. Davide ha battuto Golia, conquistando sul campo una finale scudetto e un pass per la coppa campioni 2013/2014 superando una “mission… che sembrava impossible”… Chapeau!

Cristina Gatti

4 Responses for “L’ atteggiamento è una piccola cosa che fa una grande differenza..”

  1. Ziomario scrive:

    Mah la forma fisica in una stagione va e viene,,,,,l’altra sera Fiorin e compagne avevano un paio di marce in piu e la follia della spensieratezza!
    Parisi ha cavato i conigli dal cilindro tutta la stagione con una squadra molto indebolita dalle partenze delle ragazze dell’est e dalla assenza del paleggio titolare. Le tedeschine anche al max non sono pari alle giocatrici che sono andate via. Helena nel finale di stagione era stata più che micidiale. Il palleggio titolare,la ragazzina Usa è giovane ma è enormemente piu scafata a giocare partite di questo tipo. Morale, Busto è piu debole di quella dell’anno passato ed arrivata molto scarica mentalmente e fisicamente e nel nostro campionato attuale,molto livellato, se non sei al max a questo livello le becchi.E dalla coppa che non ne ha piu ad è una delle squadre che ha giocato piu partite…

    Detto ciò gran merito a Conegliano/ Treviso- Oggi ney playoff è molto piu forte di quello visto in campionato ed è in forma fisica e mentale.

    Per quanto mi riguarda mi divertirà molto veder giocare due ragazze a cui sono molto affezionato -Fracesca Ferretti e Valentina Fiorin
    Perche affezionato?Per molti motivi ma non ultimo il ricordo della “Pallavolo Chieri” .L’unica vera Chieri del passato ..remoto e prossimo!

  2. serpe scrive:

    . A nulla vale bastonare tutti nella regular e vincerla con 100 punti avanti alla seconda . E’ cosi’ da sempre. Si si , magari ai primi turni trovo Casalpusterlengo e non Bergamo ma poi la musica cambia . Campionato strano per non dir altro. Si e’ visto davvero di tutto . Defezioni,rinunce,fusioni, scomparse di piccoli Re, formazioni che han mutato faccia e pelle nel corso delle partite,inseguimenti ai libri contabili,sponsor mai esistiti,altri scappati e altri ritirati e poi ricomparsi dalle parti di Modena. Figuracce dirigenziali a gogo’,frottole distribuite a chiunque, matrioske e Giani (non Andrea) bifronti come se piovesse E lingue biforcute addirittura da membri del consiglio di Lega . Dimissioni ,incazzature,barzellette finali come i punti di penalita’a chi magari non doveva neanche esser li in partenza. E sulle vicissitudini altrui oltre che alla propria bravura,Busto ha spadroneggiato. Forse troppo facilmente,forse senza metterci tanta fatica. E a questo ci si abitua,e se il pallone torna troppo sovente indietro,anziche’ ribatterlo, a volte ci si irrita e ci si infastidisce.Il campo diventa enorme ed il piegarsi diventa un optional . Credo che trattenere Bauer,Arrighetti e Kozuch sia quasi impossibile. Auguri . .

  3. serpe scrive:

    Un applauso a Conegliano, arrivar li ,non e’ mai cosa da poco. E se si pensa ai trascorsi recenti,un doppio applauso. Alla chetichella,un colpetto per volta , in forma al momento giusto. Un rinforzino quando ci vuole ( Barazza) a completar la “brigata veneta ” gia’ tornata a casa . E poi l’entusiasmo e la possibilita’ di rivincita per tante.Un’occasione troppo ghiotta per lasciarla scappare.Piacenza attenta.

  4. serpe scrive:

    Devo dire che mi piace questa finale inedita. Immagino le emozioni sublimi che si divideranno. Internassero per tempo lo speaker di Piacenza potrebbero esser serate deliziose. E poi Ferretti,Bosetti,Guiggi,Camera e Barcellini……………………. .

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