Monica De Gennaro: ” E’ facile crescere in un ambiente stupendo come quello pesarese”

Scritto da on mag 5th, 2013 e archiviato sotto la categoria Interviste, Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

kgs_villa_052“Se resto a Pesaro? …Nì…”. Parte dalla fine la chiacchierata con Monica De Gennaro e da quelle lacrime, al termine del match perso con Piacenza, che sanno tanto d’addio: “Ho pianto perché ero amareggiata per l’esito della partita. Perdere, soprattutto con la Rebecchi, ci sta ma non in quel modo. E poi, in quel momento, ho ‘rivisto’ i miei tre anni trascorsi a Pesaro: stagioni stupende per il rapporto che si è creato con la città, con lo staff dirigenziale, con le compagne e con i tifosi.

Forse resto e forse no: – riprende dopo un attimo di pausa, sospirando -  con la Società dovremmo valutare un po’ di cose e poi decideremo per il meglio di entrambe.”

E anche in questa stagione ti sei confermata tra le migliori nel tuo ruolo.

“Ed è facile crescere in un ambiente stupendo come quello pesarese… La Società non ti mette pressione, l’ambiente ti coccola e quindi si lavora serenamente: ci sono tutti i presupposti e gli ingredienti giusti per migliorare tecnicamente”.

Fine campionato e tempo di bilanci: la Robur ha chiuso in attivo o in passivo?

“Direi positivo, e sono molto soddisfatta alla luce anche delle difficoltà incontrare sin da inizio stagione. Nel girone di ritorno abbiamo fatto, addirittura, più punti che all’andata. L’unico neo può essere quello di non essere sempre state all’altezza contro le nostre pari livello mentre, quasi sempre, siamo riuscite a giocare alla pari contro le più forti. Le partite migliori? Sicuramente quelle contro Busto, Modena e il derby di ritorno contro Urbino. Le peggiori quelle con Conegliano e Chieri, con cui non siamo riuscite a fare neanche un punto nei quattro match disputati.

Però ci può stare poiché eravamo un gruppo nuovo e con tante giovani, e gli automatismi vengono fuori solo dopo aver lavorato tanto e verso la fine della stagione”.

Robur rinnovata, a causa dell’addio dello sponsor Scavolini, e molto giovane. E in più la maternità dell’Ortolani che, almeno inizialmente, poteva creare difficoltà insormontabili…

“Abbiamo sopperito alle carenze tecniche con grinta e intensità di gioco: in tutte le partite in cui siamo scese in campo con la giusta mentalità abbiamo ottenuto buoni risultati. Viceversa, e il match con Piacenza è lì a dimostrarlo, quando non siamo state aggressive abbiamo perso malamente.

Ad inizio stagione siamo state brave ad attutire le sorprese negative: sulla Klineman eravamo al corrente perché sapevamo delle difficoltà economiche della Società. Sull’Ortolani, al di là del fatto che è bellissimo che diventi mamma, abbiamo trovato un cambio all’altezza, con la Moreno Pino, che non l’ha fatta rimpiangere”.

Qual è il tuo giudizio sulla stagione appena conclusa: non è stato un bel biglietto da visita per il vostro movimento…

“Ci vogliono regole certe che vanno rispettate. Non è più possibile tollerare campionati come questi, con due Società fallite e altre che hanno fatto fatica a chiudere la stagione. Però resto ottimista perché sono sicura che il prossimo anno, memori di questa brutta esperienza, tutti faranno in modo che le squadre iscritte ottemperino i loro doveri verso tutte le parti chiamate in causa, dalle atlete ai tifosi”.

Capitolo Nazionale. E’ arrivato il nuovo CT, Marco Mencarelli, che ha una predilezione per le giovani: ci pensi o credi che la convocazione sia una naturale conseguenza del lavoro quotidiano?

“Per me non è un chiodo fisso ma è uno stimolo a migliorarsi, allenamento dopo allenamento. Ci spero perché, la maglia azzurra, è il coronamento della carriera di ogni atleta e, quindi, se il CT riterrà utile la mia presenza, sarò ben felice di rispondere ‘presente’.

Fabrizio Bontà – Ph Danilo Billi

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