Final Six World League: Italia sconfitta 3-1 dalla Russia, domani in campo per il terzo posto

Scritto da on lug 21st, 2013 e archiviato sotto la categoria Nazionale. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

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ITALIA-RUSSIA 1-3 (12-25, 23-25, 26-24, 20-25)

 

ITALIA: Birarelli 11, Zaytsev 17, Parodi 12, Beretta 5, Travica 1, Savani 8, Giovi (L). Lanza, Piano, Rossini (L), Vettori. Ne: Falaschi. All. Berruto

 

RUSSIA: Muserskiy 12, Pavlov 21, Spiridonov 14, Apalikov 9, Grankin 4, Sivozhelez 12, Verbov (L). Zhilin  2, Makarov, Ermakov (L) Ne. Mikhaylov, Ashchev. All. Voronkov

 

Arbitri: Cholakian (ARG), Loderus (NED)

 

Spettatori: 3000. Durata set: 20’, 28’, 31’, 28’

 

Italia: bs 13 a 3 mv  6 et 26

 

Russia: bs 17 a 6 mv  9 et 24

 

Mar del Plata. L’Italia è stata sconfitta 3-1 dai campioni olimpici della Russia nella semifinale della Final Six di World League. Quella disputata oggi dai ragazzi di Berruto è stata una gara molto al di sotto delle loro reali possibilità, fortemente condizionata da un servizio che non ha mai girato a dovere e da una ricezione che ha negativamente condizionato lo sviluppo delle trame offensive. La Russia, da parte sua, invece, ha dimostrato grande solidità a muro e una batteria di attaccanti davvero di livello. Ora l’Italia tornerà in campo domani (ore 21.30 italiane diretta Rai Sport1) nella finale per il 3°-4° posto (la quarta della sua storia) contro la perdente di Brasile-Bulgaria che seguirà il match degli azzurri.  

 

Brutto inizio per l’Italia con i russi che hanno condotto costantemente accumulando progressivamente un vantaggio che si è fatto via via molto consistente fino al 25-12 finale.

 

Nel secondo  l’Italia, scesa in campo con Giovi al posto di Rossini (cambio effettuato già durante il primo), sembrava aver registrato il servizio e gli attacchi dal centro, situazioni di gioco dove invece era stata abbastanza carente nel primo parziale. Savani e compagni arrivavano ad accumulare un vantaggio di 5 punti (15-10), ma con il passare dei minuti l’efficacia degli attacchi calava nuovamente permettendo così ai russi di portarsi a contatto fino a trovare il vantaggio sul 18-19. Da lì è stato un giocare palla su palla con gli uomini di Voronkov che l’hanno spuntata portandosi sul 2-0.

 

Terzo set durante il quale le scorie di quello precedente sembravano farsi  sentire con gli Azzurri incapaci di contrastare gli attacchi di Spiridonov, Pavlov e Sivozhelez. I russi sembravano essere padroni della situazione (21-18), con un finale che sembrava già scritto, ma proprio in extremis gli Azzurri sotto 24-22, sono riusciti ad annullare due match ball e successivamente chiudere ai vantaggi riaprendo così la gara.

 

Nel quarto poi molti errori da una parte e dall’altra con le due squadre che hanno continuato a darsi battaglia; il clima si è fatto vibrante e lo schiacciatore russo Spiridonov è stato espulso per comportamento non regolamentare. Nonostante l’assenza di uno dei loro migliori uomini, però, i russi sono stati in grado di vincere set e partita.

 

Berruto: “Si ferma sì il sogno della finale, ma per noi domani c’è comunque una gara molto importante. La Russia ha giocato meglio di noi in tutti i fondamentali ed ha avuto un inizio di gara superiore al nostro. Nel secondo siamo migliorati e  nel terzo abbiamo dimostrato di essere ancora vivi e combattivi ma purtroppo non è bastato. Ripeto loro ci sono stati superiori  e hanno meritato di vincere questa partita. Usciamo dal campo sì con rammarico, ma con la consapevolezza di avere carattere. Sappiamo che per continuare a migliorare dobbiamo lavorare con continuità anche in virtù di tutto ciò che di buono abbiamo fatto fino ad ora”.

 

Travica: “La nostra corsa si è interrotta sul più bello, ma la Russia ci è stata superiore meritando di vincere. Sono stati  più bravi di noi in molte situazioni e accettiamo il verdetto del campo. Siamo comunque tra le prime quattro, domani abbiamo un’ altra partita importantissima che affronteremo con il nostro consueto spirito, quello di non mollare mai”.

Ufficio stampa FIPAV

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