World League: dopo nove anni l’Italia di nuovo sul podio

Scritto da on lug 22nd, 2013 e archiviato sotto la categoria Nazionale. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

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Gli azzurri hanno chiuso la loro avventura nella World League 2013 con un bronzo che ha riconsegnato una medaglia all’Italia (la 14esima in totale nella manifestazione) dopo ben nove anni. La squadra tricolore dopo un ottimo percorso si è arresa solo alla Russia in semifinale, formazione battuta nella Fase Intercontinentale e che tra l’altro si è laureata campione dopo aver avuto la meglio sul Brasile nella finale per il primo posto.   Una grossa soddisfazione per Berruto e il suo staff, la terza medaglia di una avventura che in tre stagioni ha già portato l’argento dell’Europeo 2011 e il bronzo olimpico del 2012. Il terzo posto ottenuto in Argentina è il risultato di un nuovo ciclo che si concluderà con i Giochi Olimpici di Rio 2016. L’Italia, infatti, si è presentata in Sud America con una squadra molto ringiovanita, con un’età media di 25 anni. Nella lista dei 14 ragazzi portati in Sudamerica ci sono nomi come quelli di Beretta e Piano, provenienti dalla serie A2, oppure di Fedrizzi, Lanza, Mazzone e Vettori che hanno vissuto insieme l’esperienza del Club Italia in un recente passato. Un piazzamento dunque che fa ben sperare per il futuro come conferma Berruto: “Ribadisco che questo per noi è un grandissimo risultato, ottenuto con determinazione, fermati solo dalla Russia che alla fine ha dimostrato di essere la migliore formazione in questa manifestazione. Siamo consapevoli di essere ancora un gradino sotto proprio alla Russia e al Brasile, ma faremo di tutto per cercare di raggiungere il loro livello nel minore tempo possibile. È stata una manifestazione molto formativa per noi perché alcuni ragazzi non avevamo mai vissuto certe sensazioni, ma hanno lavorato duro per circa tre mesi e alla fine tutti i loro sforzi sono stati premiati. Il gruppo ha dimostrato di essere coeso e di saper affrontare tutte le difficoltà che abbiamo incontrato sul nostro percorso”. Nella finale per il bronzo, disputata e vinta ieri grande protagonista è stato Luca Vettori, giocatore che in passato ha fatto parte del Club Italia: “Sì, innanzitutto sono felice per lui perché è un atleta dall’indiscutibile valore, è stato chiamato in causa e ha giocato alla grande. Luca, già noto ai più, è uno dei tanti ragazzi che ogni anno vengono visionati, rientrato anni fa in un progetto federale che va avanti da tempo. Per questo, in fondo, rappresenta un po’ l’emblema del lavoro svolto dalle persone dello staff che spesso non hanno visibilità, ma che devo ringraziare per ciò che fanno ogni giorno. Questo successo in fondo è la parte finale di un progetto al quale partecipano molte persone, tutta gente che lavora per permettere a noi di celebrare queste medaglie. L’immagine di noi sul podio è semplicemente la punta di un iceberg, ieri abbiamo vinto noi, ma hanno vinto anche loro”.

 

Finali – 3-4 posto: Italia-Bulgaria 3-2 (21-25, 25-21, 25-20, 21-25, 15-7); 1-2 posto: Russia-Brasile 3-0 (25-23, 25-19, 25-19). Classifica Finale: 1.Russia 2.Brasile 3.Italia 4.Bulgaria 5.Canada; 6.Argentina.

Premi individuali: A coronamento della grande prestazione degli azzurri anche due premi individuali: Ivan Zaytsev ha vinto il premio di miglior schiacciatore insieme al brasiliano Lucarelli, mentre Emanuele Birarelli ha vinto il premio di miglior centrale assieme al russo Muserskiy.

Albo d’oro: 1990 Italia; 1991 Italia; 1992 Italia; 1993 Brasile; 1994 Italia; 1995 Italia; 1996 Olanda; 1997 Italia; 1998 Cuba; 1999 Italia; 2000 Italia; 2001 Brasile; 2002 Russia; 2003 Brasile; 2004 Brasile; 2005 Brasile; 2006 Brasile; 2007 Brasile; 2008 Usa; 2009 Brasile; 2010 Brasile; 2011 Russia; 2012 Polonia; 2013 Russia

I piazzamenti dell’Italia nella World League: 1990: 1° posto; 1991: 1° posto; 1992: 1° posto; 1993: 3° posto; 1994: 1° posto; 1995: 1° posto; 1996: 2° posto; 1997: 1° posto; 1998: 4° posto; 1999: 1° posto; 2000: 1°posto; 2001: 2° posto; 2002: 4°posto; 2003: 3°posto; 2004: 2° posto; 2005: 7°posto; 2006: 6°posto; 2007: 9°posto; 2008: 7° posto; 2009: 7°posto; 2010: 6°posto; 2011: 6° posto; 2012: 11° posto; 2013: 3° posto

I commenti degli azzurri

Savani: “Non vorrei ripetermi, ma ho sempre avuto fiducia in questo gruppo, alcuni ragazzi molto giovani hanno avuto la possibilità di vivere un’esperienza unica, conclusasi con una medaglia che altri ragazzi alla loro età possono solo sognare. Da capitano mi sento di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato; mi sento di dire che l’hanno meritata, ma che la strada per continuare a certi livelli necessita di sempre di impegno costante”.     

Travica: “E’ stata una grande medaglia perché rappresenta un risultato di di livello. Una medaglia rimane per sempre, e noi ne abbiamo un’altra al collo. Vincere una finale non è mai facile, merito doppio a un super gruppo che ha dimostrato coesione e voglia di arrivare in alto. Siamo consapevoli che ci manca ancora uno step per raggiungere Russia e Brasile, ma conosciamo i nostri limiti e sappiamo dove lavorare”.

Birarelli:”Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto. Dopo la semifinale che ci aveva lasciato l’amaro in bocca ci siamo ricompattati e alla fine ce l’abbiamo fatta anche questa volta. Sono orgoglioso di fare parte di questo gruppo e di ciò che abbiamo fatto “.

Piano: “E’ la giusta conclusione di questi tre mesi di lavoro, sono onorato e molto contento di condividere questo momento con atleti e staff di alto livello. Un po’ di tempo fa non avrei neanche immaginato di poter essere qua in questo momento. Lavorando bene e con impegno, aiutato da allenatori di livello, si possono raggiungere grandi risultati”.

Beretta: “E’ la prima volta che partecipo a una manifestazione internazionale e ho vinto subito una medaglia. È la più grande soddisfazione per me. Finire vincendo è qualcosa di speciale. Arrivare alle finali è stato bellissimo, ma conquistare un podio è qualcosa di speciale. Non potrei chiedere di più dalla mia vita sportiva in questo momento”.

Giovi: “Bel risultato, non siamo partiti con i favori del pronostico ma ce l’abbiamo fatta. La medaglia dimostra che la strada è quella giusta e che dobbiamo continuare così aspettando l’Europeo”.

 FIPAV

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