Trasformazioni…

Scritto da on set 12th, 2013 e archiviato sotto la categoria Nazionale, Notizie. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

serbiaFinisce ai quarti di finale l’ avventura azzurra: la Serbia ci rifila 3 pere (non fa nulla se il secondo set è stato combattuto, se abbiamo avuto la possibilità di vincerlo, il tabellino dice 3-0) mostrandosi superiore in ogni parte del campo. Le statistiche parlano chiaro:

Serbia 5 errori al servizio, ma 12 aces. 7 errori in ricezione, 3 errori in attacco in 3 set. L’ Italia commette 6 errori al servizio, 3 aces, ben 13 errori in ricezione, 10 in attacco.

Approccio alla partita a parte, non da sottovalutare ovviamente, 13 errori in ricezione dicono tanto, forse tutto, come i 10 errori in attacco. I fondamentali sono mancati, primo tra tutti la ricezione, poi tutto il resto non ha funzionato a dovere, attacco, difesa, regia scontata (spesso per forza di cose). E poi niente cambi, abbiamo perso tentando pochissimo. Barcellini, Chirichella e Camera forse non avrebbero cambiato le sorti della partita per come si era incanalata inizialmente (vedi primo set), ma avrebbero fatto “rifiatare” le titolari, magari dato qualcosa in più con la voglia di giocare e chissà… Quindi solito discorso, manca la fiducia?

La Serbia ha dimostrato di essere una grande squadra, mi sarebbe piaciuto però (credo a tutti) vedere un’altra partita, con le azzurre ad esprimere le potenzialità che effettivamente il gruppo ha. Purtroppo la teoria non è stata messa in pratica ed il problema è a monte. Progettazione, convocazioni e modulo di gioco. Da qui bisogna ripartire in vista Mondiale 2014. E’ giusto ringiovanire, è giusto affiancare, è giusto far fare esperienza, non è giusto non cambiare, sarebbe corretto “sistemare” le cose con tutte le atlete che potrebbero vestire la maglia azzurra e che, per un motivo o per un altro (tra l’altro mai chiaro, in bilico tra il “non vengo scelta” o il “ho detto no”), non ci sono. La nazionale è di tutti! Tutte le atlete dovrebbero sognare di indossare la maglia del proprio paese,  onorarla, indipendentemente dal fatto che si giochi titolare o no. Certo, i patti devono essere chiari. Bisognerebbe, al di là del sestetto “titolare” che si ha in mente, creare una competitività sana che sia atta a far crescere tutte. Se io sono la più forte, dimostro di esserlo anche con 20 giocatrici dietro che vogliono il mio posto. 

Se veramente il Mondiale in casa nostra lo vogliamo vincere, allora bisogna avere l’ umiltà di cambiare le cose, tutti, ognuno nel proprio ambito di competenza. Il bilancio europeo alla luce del pool di qualificazione e del livello globale della manifestazione mostrato sin ora, è negativo, ma è dall’ossatura di questa squadra che bisogna ripartire, a mio avviso in linea con quanto espresso sopra, per scendere in campo con la miglior squadra a disposizione. Perchè, se questo Europeo potrebbe (e dico potrebbe) essere considerato “di transizione”, anche se a perdere non ci sta nessuno, il Mondiale in Italia ce lo dobbiamo portare a casa. Anche le altre nazionali si ringiovanisco, crescono, sbagliano, richiamano, cambiano. Così anche l’ Italia deve fare. Trasformarsi.. E non sarebbe male se interessi del club e della nazionale in vista dei Mondiali in casa si unissero per un intento comune.. Far crescere le giovani con lavori mirati che servirebbero in tutte e due gli ambiti.. Perchè, al momento, tante giovani hanno si talento, ma non hanno ancora vinto, tanto/tutto. Non sono ancora fenomeni e non vanno osannati come tali, ma aiutati a crescere in qualità, personalità e personalità..

To be continued…

Italia: Sorokaite 10, Barcellini ne, Signorile 1, Camera ne, De Gennaro (L), Guiggi 6, C.Bosetti 1, Arrighetti 9, L.Bosetti, Diouf 14, Costagrande 9, Chirichella ne. All. Mencarelli.
Serbia: Brakocevic 17, Malagurski, Zivkovic ne, Krsmanovic 7, Malesevic ne, Molnar 9, Ognjenovic 6, Veljkovic ne, Nikolic 8, Bjelica ne, Rasic 14, Cebic (L). All. Terzic.

Spettatori 3500. Italia: bv 3, bs 6, attacco 33%, ricezione 51% (31%), muri 10, errori 17. Serbia: bv 12, bs 5, attacco 42%, ricezione 55% (28%), muri 11, errori 8.

Quarti di finale – Risultati
Russia-Turchia 3-0 (25-20, 25-23, 25-19)  Germania-Croazia 3-0 (25-23, 25-23, 25-18)
Serbia-Italia 3-0 (25-14, 28-26, 25-18)  Belgio- Francia 3-2 (22-25, 25-23, 21-25, 25-20, 15-9)

C.G

5 Responses for “Trasformazioni…”

  1. Ziomario scrive:

    Giusto Cistina….mi viene da scrivere qualcosa ma aspetto che la “pazienza” sia con me. Molto interessante il tuo articolo…non mancherò di fare alcune considerazioni.

  2. Ziomario scrive:

    Il bel risultato di Giovanni ed Ale mi è piaciuto moltissimo e mi ha ridato un po di serenità, pallavolisticamente parlando, e spero che tutto ciò mi aiuti a dare un opinione meditata e non di viscerale. Lascio perdere nomi e ruoli. e provo a parlare di metodo generale d’impostazione della squadra.

    - Le selezionate per fare la squadra devono essere le 12 più forti possibili.
    - Rapida scelta delle 7 giocatrici su cui basare la formazione tipo. Le altre devono essere delle titolari potenziali in panchina e garantire dei cambi efficaci.

    Infatti capita a tutti di avere dei momenti di gioco in cui poco riesce e nulla gira.
    Le formazioni forti hanno un secondo palleggio, un libero, un opposto, un centro e una banda di pari valore delle giocatrici della formazione base. Per pari valore intendo tecnica, carattere, esperienza ,disponibilità e la carta d’identità non conta. Ho notato che le squadre forti fan cosi senza mugugni o peggio. Solo noi abbiam le titolari che patiscono la pressioni della concorrenza in panchina pronta ad entrare in campo al posto loro quando van fuori di testa e/o calano di efficienza.
    Tanto per essere sicuro ne ho parlato con un giovane palleggio straniero che mi ha detto che lei gioca più tranquilla e rilassata se sa che in panchina c’ e una compagna che può entrare senza fare danni ma anzi essere più utile di lei se a causa di qualche “malinconia” non stesse giocando come necessario e la partita potrebbe finire malamente. Cribbio questo è il concetto di gruppo . Devono stare unite per giocare, non si debbano sposare!
    Poffarbacco non posso credere che le ragazze italiane siano cosi fragili da andare fuori di testa se in panchina c’è una giocatrice che può entrare al tuo posto! Mugugni, piagnistei, ribellioni e dichiarazioni “se c’è lei non gioco tranquilla” o peggio tipo “vengo solo se la titolare sono io” non van bene. Atteggiamenti di questo genere non possono essere accettati da nessuno e non possono esistere in una squadra che voglia vincere.
    Selezionarne 12 di cui alcune sono panchinare fisse son capaci tutti.
    Selezionarne 12 e gestirle in modo che tutte e 12 rendano al loro max e le differenze di rendimento complessivo siano di poco conto è un altra cosa !
    Quando poi si fosse finalmente su un podio olimpico credo che perdersi su questioni tipo ” questa è giovane, questa no, questa si…” non conterà più.
    La miscellanea di questa nostra Italia agli europei è stata tragica e a poco servirà per il futuro. E ‘stata solo un pò meglio di alcune squadre strampalate viste in passato.
    Il Mondiale in Italia non potrà essere giocato con giovinette di belle speranze per vincere poi dopo,sempre dopo e mai oggi!
    Ricordiamoci sempre che a medaglie olimpiche siamo a zero.

    E’ una questione di metodo e non di nomi.

  3. Ziomario scrive:

    Scritto di corsa a Caselle questa mattina e spedito dopo essere arrivato a Napoli cosi com’era. Lo rileggo solo ora. Obbiettivamente è tremendo, chiedo scusa.. Spero che almeno il concetto sia chiaro. Arrivare in finale ai Mondiali e tornare dalle Olimpiadi con una medaglia.

  4. andrea64 scrive:

    Da nuovo iscritto,voglio commentare quello che ha scritto Ziomario.Premetto che non sono un tecnico e neanche un esperto,ma solo un amante della pallavolo femminile.Nelle competizioni internazionali piu’importanti,credo sia giusto convocare le giocatrici migliori a disposizione,si può benissimo far fare esperienza a nuove giocatrici e provare nuovi moduli in altri tornei.Trovare oggi in Italia 12 giocatrici allo stesso livello penso sia difficile,ma quello che mi ha lasciato piu’ stupito è stato,a mio parere,la mancanza di spirito di squadra.A parte le pecche tecniche,credo che sia mancata la voglia di raggiungere tutte insieme un traguardo importante.La spensieratezza e l’unità viste in campo dalla Francia e sopratutto dal Belgio possono insegnarci qualcosa.Non scordiamoci che la cifra tecnica di queste squadre era,e sono convinto che è,decisamente inferiore alla nostra.Di tutto questo credo bisognerà farne tesoro per il futuro.La gestione del gruppo in uno sport di squadra è fondamentale,soprattutto in campo femminile.C’è ancora molto da lavorare ,piagnistei e ripicche non devono entrare negli spogliatoi,lasciamole fuori e lavoriamo come sappiamo fare.Manca solo un anno ai mondiali sarebbe un peccato non arrivarci al top.Complimenti a Guidetti,alla Russia,al Belgio,e anche a Ziomario per i suoi commenti.
    Usque ad finem.

  5. Ziomario scrive:

    Mah ..comunque grazie! Ma se vuoi leggere per acculturarti in fretta vai sui topic passati e leggi i commenti di serpe,Cristina e pochi altri la cui competenza è assolutamente fantastica e imparerai in fretta molte cose sul gioco e a conoscere molte giocatrici. italiane e straniere.
    Dopo 12 anni che frequento il volley ho imparato al max a vedere e non solo a guardare.Ma di lì a capire di volley ce ne passa ancora di roba.. sto ancora studiando.
    Non mollare ,scrivi!! Abbiamo bisogno di pareri, idee e considerazioni. Vai tranquillo nessuno nasce “imparato”
    La cifra tecnica teorica è una bella cosa ma in campo ci vanno anche tante altre cose e il campo lo si prepara anche con le scelte giuste. Non sono convinto che la nostra squadra ,forse proprio perche non è ancora squadra, fosse in grado di arrivare in semifinale. Di certo oggi lo scenario delle giocatrici selezionabili non è fantastico come quello di pochi anni fa ma di meglio si poteva fare. Ne sono convinto. Non me la prendo con Mencarelli perché a questo livello non ce mai stato. E “giovane” pure lui.Tutto è molto diverso dai campionati di qualsiasi tipo giovanili.
    Di sicuro trarrà qualche insegnamento da questo europeo.

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