Valeria Rosso: “Bisogna essere trascinatori a fatti e non a parole”

Scritto da on set 28th, 2013 e archiviato sotto la categoria Interviste, Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

rosso2Il 20 Ottobre riprende il Campionato di Serie A1 femminile e tra le novità di questa stagione troviamo l’Igor Gorgonzola Novara, che poi così novità non è perché la squadra di Suor Giovanna Saporiti nel 2001, sotto il nome Agil Volley Trecate, aveva già conquistato la massima categoria. In un periodo storico in cui la pallavolo italiana sta affrontando una grande crisi economica e si vanno perdendo i veri valori dello sport esistono ancora delle belle realtà, sicuramente una di queste è l’Igor! Facciamo due chiacchere con la capitana, Valeria Rosso per scoprire che aria si respira da quelle parti. 

Ilaria Chippari – Foto Fabio Cucchetti

Se dico Agil Volley Trecate… Cosa ti viene in mente? Con questa squadra è cominciata la tua carriera in serie A, adesso dopo dodici anni (si chiama Igor Gorgonzola Novara) ma l’ambiente è sempre quello! E tu a partire dal ruolo (da centro a banda) in cosa sei cambiata? 

“Io sono cambiata tantissimo, veramente tanto! Sicuramente ritrovo la filosofia Agil (Amicizia, Gioia, Impegno Lealtà) che anche se sono stata lontano per tanti anni da Trecate ho ritrovato come all’inizio della mia carriera. In questa società viene richiesto un tipo di atteggiamento umile e volto all’impegno costante per dare sempre il massimo, bisogna stare con i piedi per terra e aiutare le compagne in difficoltà, anche se sei la più forte! Questo spirito mi ha accompagnato in tutta la mia carriera ed è bellissimo ritrovarlo, mi mancava!” 

Quindi è questo che l’anno scorso ti ha spinto a sposare il progetto di Suor Giovanna Saporiti (Presidente Igor Gorgonzola Novara) e di Enrico Marchioni (Team Manager)?  

“Sicuramente… Specialmente adesso in cui il movimento pallavolistico italiano è un grosso punto interrogativo sia in termini economici che di serietà! Perché bisogna capire che questo è il nostro lavoro, io sto impiegando gli anni migliori della mia vita in questo sport, altrimenti mi sarei dedicata ad altro! Quindi scegliere un progetto, una società che riconosce ciò che fai è fondamentale, purtroppo non basta solo la passione; Suor Giovanna ed Enrico sono una garanzia di serietà ed è per questo che ho scelto Novara!I risultati delle squadra si rispecchiano nella società, se la società è assente le squadra difficilmente raggiunge grandi traguardi… La società deve sempre trasmettere la giusta filosofia di lavoro e di comportamento alle sue atlete!

Poi ci vuole anche fortuna… ed Enrico ne ha parecchia!” 

Come vivi da professionista il fatto di allenarsi al PalaAgil, che è il palazzetto di un piccolo paese come Trecate, con tante persone che quotidianamente vengono a vedere gli allenamenti e con le ragazze del settore giovanile che vi osservano, sognando di diventare come voi…?

“Sapere che ci sono sempre persone che ti vengono a vedere… Che ci sono sempre ragazzine che ti guardano, ti scrutano anche dall’ultimo gradino del palazzetto per vedere cosa fai, come ti atteggi, come reagisci, cosa dici… E’ sicuramente una cosa che ti rende orgogliosa ma allo stesso tempo ti responsabilizza dal punto di vista dei risultati! Anche questa può essere una chiave di lettura del successo di questa società…! E’ bello vedere l’affetto delle persone che ci circonda e la curiosità di queste bambine e ragazze che ci osservano; mi piace molto fermarmi a parlare e rispondere alle loro curiosità. Ad esempio un paio di settimane fa’ abbiamo fatto un’amichevole con la nostra B2, che dal punto di vista tecnico aveva poco da dire, ma è stata l’occasione per passare del tempo insieme a queste ragazze, alcune molto giovani… Abbiamo fatto il riscaldamento mescolando le due squadre, è stata una bella iniziativa!” 

rosso3Bisogna ricordare che nel 2008 sei tornata a Novara per giocare 2 anni nell’Asystel Volley (società che non esiste più) e dopo una stagione un po’ complicata nel 2010 hai deciso di lasciare l’indoor per dedicarti al Beach Volley con grandissimi risultati… Cosa ti ha insegnato questa parentesi sulla sabbia? 

“E’ stata un’esperienza cardine nella mia vita sportiva! Mi ha insegnato tutto, non avrei mai potuto pensare di tornare a giocare a pallavolo da posto quattro senza questa parentesi sulla sabbia! Ad aprile 2010 dopo una serie di delusioni avevo deciso che la mia carriera da pallavolista indoor era finita, non volevo più tornare ad indossare un paio di ginocchiere, non volevo più fare il centrale perché era un ruolo che cominciava a starmi stretto e non mi gratificava a pieno! Era un momento molto difficile… Quando sono arrivata sulla sabbia ho imparato veramente cosa vuol dire concentrarsi su stesse, sulla propria performance, cosa vuol dire essere un’atleta a tempo pieno, focalizzata costantemente sul tuo benessere psicofisico. Ho dovuto mettermi in gioco fino in fondo: dovevo cambiare il movimento d’attacco, imparare ad attaccare la palla alta, la palla staccata… Tutto! Mi sono messa con l’umiltà e la passione di una bambina perché io volevo arrivare, volevo fare qualcosa di importante perché sentivo di avere le caratteristiche giuste per farlo…!

Ho fatto un salto di qualità dal punto di vista fisico, lavorando con i pesi perché giocare e saltare sulla sabbia è tutta un’altra cosa; poi mi sono dedicata costantemente a migliorare ogni gesto tecnico per arrivare alla perfezione… Non ci sono ancora riuscita! Giocando a beach ho capito quali sono le cose importanti, è inutile discutere su una palla o un errore con la propria compagna bisogna sempre pensare a ciò che viene dopo! Questo bagaglio me lo porto dietro tutti i giorni in palestra e mi ha permesso di tornare a giocare a pallavolo come un’atleta nuova, non esiste più la Valeria Rosso di prima!” 

A tal proposito ti chiedo cosa ne pensi della decisione della Federazione di sciogliere la coppia di beach volley Greta Cicolari e Marta Menegatti? 

“Credo che fosse naturale per il prosieguo della Nazionale Italiana di beach volley… Marta Menegatti è una ragazza molto giovane ed è giusto che venga affiancata ad un’altra atleta giovane e talentuosa come Victoria Orsi Toth! Forse la Federazione si aspettava qualcosa in più da Cicolari-Menegatti nel Mondiale post Olimpico e da qui la decisione di dividere questa coppia che ha portato grandi risultati per l’Italia del beach volley!

Queste due ragazze (Menegatti – Orsi Toth) molto talentuose della stessa età ci possono garantire una decina di anni ad altissimo livello con buonissimi risultati!” 

Il 20 ottobre riparte il campionato di serie A1 e la prima partita vi vede impegnate a Bergamo contro la Foppapedretti allenata da Stefano Lavarini (vecchia conoscenza del mondo Agil perché fino al 2003 ha allenato il settore giovanile). Come vedi questa stagione, quale sarà il vostro ruolo da neopromosse? 

“Sinceramente è ancora molto presto…  Noi abbiamo 3 giocatrici che per la prima volta esordiranno nel Campionato italiano quindi non sappiamo come si ambienteranno! Anche per me sarà una nuova esperienza, cercherò di rimanere focalizzata sul lavoro quotidiano cercando sempre di aiutare le compagne più inesperte. Credo possa essere un ottimo campionato, noi siamo un gruppo giovane che ha bisogno di lavorare tanto e stare sempre con i piedi per terra, ci saranno 2-3 squadre molto forti che faranno le regine e 3-4 squadre che cercheranno di fargli lo sgambetto… Noi siamo tra queste! La sfida con Bergamo ha un sapore particolare… Stefano Lavarini mi portava a casa quando avevo 18 anni e giocavo all’Agil! Con lui ho mantenuto un buonissimo rapporto, sono veramente contenta che alleni una squadra prestigiosa come Bergamo, se lo merita!

Esordire in A1 come schiacciatrice di posto quattro proprio contro Stefano mi emoziona… Non vedo l’ora!” 

rosso4Anche quest’anno ci sarà il derby contro Ornavasso… Che sapore avrà quest’anno? 

“Penso che avrà un sapore diverso… L’anno scorso la nostra squadra è stata fatta un po’ in fretta, siamo rimaste prime in classifica per tutta la stagione e all’ultima partita, contro Ornavasso, dovevamo vincere per guadagnarci la serie A1… Quindi noi avevamo sulle spalle tutta la pressione e loro non avevano nulla da perdere! Era un derby molto atteso… Ornavasso si è rivelata una delle squadre più forti del campionati fin dalle prime giornate!Quest’anno credo che entrambe le squadre ci tengano a far bene ma sarà più un derby dell’amicizia, una festa, anche tra i tifosi si è creato un ottimo rapporto… Sarà bello vedere le coreografie al palazzetto!”

 L’igor Gorgonzola Novara, come abbiamo detto, si presenta con una squadra rinnovata rispetto all’anno scorso e con molte ragazze giovani… Tra gli adii più dolorosi c’è sicuramente quello di Virginie De Carne! Tu che sei la capitana, avrai anche un ruolo da sorella maggiore?

 “Per me perdere Virrie non è una cosa da poco… Anche se poi lo sapevo che alla fine del campionato avrebbe smesso di giocare! L’anno scorso è tornata a Novara per darci una mano, è stato gesto di grande umiltà… Lei aveva smesso di giocare a pallavolo, lavorava come una persona normale e aveva perso completamente la forma fisica. Per amore di questa città, che l’aveva fatta crescere e raggiungere grandissimi traguardi, è tornata e si è rimessa in gioco! Non so quante atlete avrebbero fatto quello che ha fatto lei!! L’anno scorso è stata molto importante per me, mi ha aiutata tanto… Eravamo quelle con più esperienza, adesso sono da sola a reggere il ruolo di sorella maggiore! In questi anni ho imparato che dare i consigli alle giovani va bene, ma il giusto perché bisogna vedere loro come li prendono… Cercherò di lavorare per dare l’esempio in palestra durante gli allenamenti e in partita… Poi se mi chiedono qualcosa sarò bene contenta di aiutarle!

Una volta, quando eravamo giovani noi, era naturale che le più grandi venissero a punzecchiarti e a correggerti ogni errore…adesso è un po’ diverso, non sono sempre presi bene! Bisogna essere trascinatori a fatti e non a parole!”

 Un altro esordiente in A1 sarà il vostro allenatore, Stefano Colombo, che l’anno scorso vi ha guidato alla vittoria del campionato… Com’è il tuo rapporto con lui?

 “Sinceramente credo che il vero e proprio esordio l’abbia avuto l’anno scorso in A2, perché prima allenava la B2 e quindi aveva a che fare con ragazze che giocano a pallavolo nel dopo lavoro o nel dopo scuola mentre dall’anno scorso ha dovuto gestire ragazze che fanno questo di professione! Ha fatto tesoro dell’esperienza dell’anno scorso che sicuramente gli servirà per affrontare al meglio questa stagione, io ho molta fiducia in Stefano perché è una persona umile, che si confronta con le atlete di maggior esperienza e cerca sempre di trovare il modo migliore per far lavorare le sue giocatrici!

ross1Ricapitoliamo… Sei la capitana dell’Igor, sei laureata, sei sposata ed hai anche avuto una parentesi da attrice con Fausto Brizzi in “Maschi contro Femmine”… Cosa manca nella vita di Valeria?

 “Aiuto… Detta così mi spaventa! La cosa che manca è lo scudetto… Voglio portare lo scudetto a Novara, perché  se lo merita! Credo sia un traguardo fattibile, nel contesto attuale dove non ci sono più quelle squadre stellari con giocatrici strapagate che anche con tutta la buona volontà è impossibile battere! Non so se sarà quest’anno ma se si fa una buona squadra e se si lavora bene credo si possa raggiungere questo bellissimo risultato!

E quando vinco lo scudetto… Faccio un figlio!!”

 Hai sempre avuto come numero di maglia il 3… Come mai?

 “Il numero 3 è un misto… Sono cresciuta in una casa di milanisti sfegatati e quindi da piccolina quando ho cominciato a giocare a pallavolo ho scelto il numero del mio idolo: Paolo Maldini! E poi volevo fare la palleggiatrice e all’epoca la palleggiatrice del Pavic Romagnano di B2 era Lara Seragiotto e aveva il numero il 3!”

 

Devi essere loggato per scrivere un commento Login

Tutti i loghi e marchi in questo sito sono di proprietà dei rispettivi proprietari.
I commenti sono di proprietà dei rispettivi autori. Ogni abuso sarà perseguito ai termini di legge.
Sono vietate le COPIE anche parziali delle parti scritte, di ogni parte grafica comprese le foto e i filmati

Vivovolley è una testata giornalista, registrata presso il Tribunale di Milano (n. 331 del 22/10/2014)
Online dal 2006 © Vivovolley.net - Direttore: Avv. Rossana Foglia | Per Contattare VivoVolley Clicca Qui

© 2007-2017 Powered by Francesco Langiulli | Get Sport Media