Si alza il sipario sul campionato 2013/2014: Piacenza batte Forlì 3-0. Cronaca e dichiarazioni post partita.

Scritto da on ott 20th, 2013 e archiviato sotto la categoria Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

images-2Rebecchi Nordmeccanica Piacenza – Banca di Forlì 3-0 (25-20, 25-20, 25-19)

Rebecchi Nordmeccanica Piacenza: Leggeri 7, De Kruijf 11, Van Hecke 18, Meijners 23, Ferretti, Bosetti 4, Sansonna (L), Bramborova, Caracuta. NE: Poggi, Valeriano, Manzano, Vindevoghel.

Banca di Forlì: Ventura 1, Petrovikj 10, Paggi 9, Pincerato 1, Lamprinidou 4, Arrechea Montano 4, Zardo (L), Guatelli 4, Roani, Piolanti, Bezarevic 5. NE: Rosso

E’ un derby, quello emiliamo-romagnolo, a battezzare il campionato 2013/2014. Al cospetto delle campionesse in carica della Rebecchi Nordmeccanica Piacenza arriva la Banca di Forlì per un match che sulla carta si presentava con tutti i favori del pronostico dalla parte delle padrone di casa. Dal campo non arriva nessuna sorpresa e Piacenza vince 3-0.

Il primo punto della partita (e della stagione) è a favore di Forlì grazie ad un’invasione a muro di Bosetti. Le due squadre lottano punto su punto mostrando un gioco in fase di rodaggio. Forlì va avanti di due punti con un errore in rete di Van Hecke e l’ace di Pincerato (5-7). Van Hecke e De Kruijf ribaltano il +2 e quando anche Meijners e Bosetti iniziano a carburare arriva un facile 16-11 che costringe mister Marone al time out. Il servizio di Roani (entrata al posto di Montano) mette in affanno la ricezione di Piacenza, Forlì ne approfitta per risalire fino al 18-16. Basta un time a Caprara per riordinare le idee della sua squadra: Bosetti, Leggeri, Van Hecke e ancora Leggeri in sequenza rimettono 6 punti di distanza tra le due squadre. Ferretti ispira il gioco di Van Hecke che conquista 4 palle match. Bosetti spreca la prima, poi Meijners a salto piazza l’ace del 25-20.

Vinto il primo set, Piacenza torna in campo decisa ad archiviare velocemente anche il secondo parziale. Mister Marone chiama il time out già sul 5-1 e Montano lascia il posto a Bezarevic dopo aver subito un muro da Leggeri. Paggi prova a sbloccare la sua squadra prima in fast poi a muro su De Kruijf (7-4), ma Piacenza mantiene un sicuro +5 (11-6), nonostante due errori al servizio. Altro cambio tra le fila di Forlì con Guatelli che prende il posto di Ventura. Pincerato mura Leggeri e Guatelli, dopo un errore in attacco, ferma Bosetti mentre Van Hecke manda out il suo lungolinea. La squadra ospite risale fino al 15-14 prima di subire 4 punti consecutivi per mano di Van Hecke, De Kruijf e Meijners (19-14). Resteranno 5 i punti di distacco tra le due squadre fino al termine del set segnato dall’invasione a muro di Lamprinidou (25-20).

Nel terzo set parte meglio Forlì con Guatelli e Bezarevic confermate nello starting six. Le padrone di casa faticano a ingranare la giusta marcia. L’ace di Paggi rompe l’equilibrio e Forlì va 6-8. Piacenza agguanta la parità sull’11-11 con due punti consecutivi di Van Hecke. Le ospiti perdono il bandolo del proprio gioco e la Rebecchi Nordmeccanica si invola verso un facile finale di set. Leggeri mura Paggi (22-17), Meijners giganteggia in posto 4 e a muro su Petrovikj (24-17). Chiude Van Hecke 25-19.

Netto il divario, tecnico e tattico, tra le due squadre che, com’è normale che succeda ad inizio stagione, si sono mostrate entrambe come due cantieri “work in progress”. Piacenza attendeva risposte in un match ufficiale da Van Hecke e De Kruijf. Entrambe hanno ben figurato all’esordio davanti al pubblico amico, anche se alla fine è stata Meijners a risultare la più decisiva  non solo per i 23 punti fatti segnare a referto ma anche per la qualità dei suoi colpi. La squadra di casa ha svolto il proprio compito da prima della classe senza però eccellere e mostrandosi come un diesel che ha faticato a carburare. Caprara può ritenersi soddisfatto per il risultato perché esordire ad inizio stagione non è mai facile, anche contro avversari meno quotati, quando ci si presenta ai nastri di partenza come la squadra da battere. Meno soddisfatto sarà stato a fine partita per il gioco messo in atto e che va corretto in vista anche dell’imminente esordio in Champions League di martedì prossimo sul campo della Dinamo Mosca.
Forlì, come dichiarerà a fine partita lo stesso allenatore, si è dimostrata leggera in attacco e soprattutto poco grintosa. La squadra è giovane e con giocatrici poco esperte e nuove per il campionato italiano. L’innesto di Turlea non potrà che giovare ad una squadra che per il futuro dovrà soprattutto evitare fasi di blocco e smarrimento.

POST PARTITA

Ferretti: “Rompere il ghiaccio con una partita ufficiale era per noi importante perchè con nuove giocatrici in squadra dobbiamo trovare quanto prima il giusto assetto di gioco per esprimerci al meglio. Durante la partita ho visto che si sono create le giuste condizioni e ho dato molta fiducia sia a Van Hecke che a De Kruijf. Sono sicura che giocando sempre di più sapremo esprimere tutto il nostro potenziale come squadra e dovremo iniziarlo a fare già martedì a Mosca. La Dinamo è molto forte, ha giocatrici forti in attacco, alte e che murano tanto. Per questo dovremo dare il massimo. Giocare la Champions non sarà facile perché vuol dire giocare contro le giocatrici più forti d’Europa e del Mondo. Ci sono squadre che possono mettere in campo due formazioni titolari”.

Caracuta: “Siamo un gruppo nuovo e all’inizio abbiamo pagato anche un po’ l’emozione dell’esordio davanti al nostro pubblico. Siamo un bel gruppo e possiamo fare bene. Martedì ci attende un altro esordio in Champions League e non sarà facile. Il girone di Champions è impegnativo ma non impossibile”.

Marone: “Esordire sul campo di Piacenza non era per nulla facile, siamo venuti qua per giocarcela e mi piace sottolineare come nel primo set abbiamo commesso un solo errore punto. Di sicuro mi aspettavo qualcosa in più ma sono consapevole che siamo una squadra costruita in poco tempo, giovane e con straniere venute per la prima volta a giocare in Italia. L’ingresso di Guatelli ha dato quel pizzico di grinta che mancava alla squadra. Mi aspetto che l’arrivo di Turlea dia grinta e cattiveria agonistica, poi di certo una top player come lei porterà anche peso in attacco”.

Giuseppe Flace

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