Volksbank Sudtirol Bolzano: Giorgia Favretto, la (futura) criminologa del volley

Scritto da on nov 20th, 2013 e archiviato sotto la categoria Serie A2. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

favretto

Nello sport, quando c’è una squadra nettamente più forte delle altre, si usa dire che “uccide il campionato”. Bene, tra qualche anno per sapere chi ha ammazzato il campionato, potremmo rivolgerci a Giorgia Favretto, che da grande vuole fare la criminologa. Intanto però, tra un esame e l’altro alla facoltà di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento, ha coronato il primo sogno: l’esordio in A2 con la Volksbank Sudtirol Bolzano. Sabato scorso, nel ritorno di Coppa a Montichiari perso 3-0, la giovane Giorgia (classe 1993: più giovane di lei ci sono solo la coetanea Sara Ceron e la “baby” Alessia Zancanaro del ’96) ha giocato tutto il terzo set. E mai sconfitta fu così piacevole.
“Ero agitatissima perché sapevo di giocare in una categoria così importante. Subito però, alla prima azione, ho fatto un bel recupero che ha permesso a Valeria Papa di chiudere il primo punto del set. Mi dispiace aver perso quel set perché abbiamo lottato tanto, però sono contenta lo stesso perché ci abbiamo messo il cuore, abbiamo difeso tanto e anche il pubblico bresciano ci ha applaudito”.
Giorgia è giovane ma ha già all’attivo una collezione di ruoli: le manca solo il palleggio e poi li ha fatti tutti. “Nelle giovanili in effetti giocavo al centro, poi al Neruda in B2 sono stata spostata fuorimano e sabato scorso a Montichiari ho giocato schiacciatrice. Comunque il mio ruolo definitivo dovrebbe essere quello di posto 2, dove mi sto allenando quest’anno”.
Piccola nota a margine: nella partita casalinga di Coppa contro Montichiari è stata anche messa a referto come secondo libero… Ma torniamo agli studi di Giorgia, che ha iniziato solo quest’anno gli studi universitari perché dopo la maturità è volata negli States per imparare l’inglese e ottenere la certificazione linguistica internazionale. “Il corso di laurea in psicologia e scienze cognitive dura tre anni ai quali bisogna aggiungere i due di specializzazione. E tra gli sbocchi professionali possibili, confesso che mi piacerebbe fare la criminologa”.
Tre sconfitte di fila tra campionato (Scandicci) e Coppa (doppia sfida con Montichiari): com’è il morale? “Sicuramente stavamo meglio dopo le due vittorie iniziali. Ma non dobbiamo commettere l’errore di abbatterci, sapevamo che il campionato sarebbe stato difficile e che ci sono tante squadre forti. Anche il calendario ora ci riserva una serie di partite durissime, ma l’importante è dare sempre il massimo come abbiamo fatto a Montichiari e sono sicura che con l’impegno arriveranno anche i risultati”.

Ufficio stampa

ph. Neruda Volley

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