Foppapedretti Bergamo: libera di…

Scritto da on nov 28th, 2013 e archiviato sotto la categoria Senti chi parla, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

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Libere di ruolo e di fatto? Scopriamolo insieme! Abbiamo dato a Eleonora Bruno ed Enrica Merlo alcuni spunti celebri sulla libertà su cui riflettere. Vediamo cosa ne è uscito…
“Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare”. Gandhi Quale sbaglio ti sei sentita libera di fare nella tua vita? Eleonora: “Quando sei di fronte ad una scelta anche più grande di te, le persone che ti vogliono bene cercano di aiutarti e di farti scegliere il meglio. Non c’è uno sbaglio particolare/significativo che ho fatto nella mia vita, ma è capitato di essere andata contro tutti. Sono partita per due giorni soltanto per Amsterdam per sistemare una questione di cuore, anche se tutti mi dicevano che sbagliavo. Ma adesso sono felice di aver “sbagliato”.” Enrica: “L’indecisione nelle scelte che mi ha portata molte volte a cercare aiuto ed appoggio ad altre persone, trascurando i miei pensieri. Credo sia questo lo sbaglio che ho spesso commesso. Nel tempo ho comunque continuato ad ascoltare consigli, ma poi a riflettere e decidere con la mia testa.”
“La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta”. Theodor Adorno Tu a quale scelta ti sei sottratta? Che cosa non hai accettato di fare? Ele: “Non accetterò mai di non essere me stessa e di andare contro la mia personalità.” Enry: “Amare persone significative nella mia vita: mi sono sottratta a questa scelta perché l’amore ti travolge inconsciamente e senza preavviso.”
“La morte di un amore è come la morte d’una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l’hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido. Mutilato”. Oriana Fallaci Ti sei mai sentita così? O pensi di aver mai fatto sentire qualcuno così? Ele: “Ho fatto provare questa sofferenza e l’ho provata sulla mia pelle. Non amo parlare e ricordare quel periodo, però credo che l’amore sia sofferenza. L’unica soluzione è non avere paura di soffrire e non mollare, perché tutto alla fine si sistemerà in qualche modo. E niente succede per caso.” Enry: “Nei litigi e nei brutti momenti con le proprie persone amate e care…”
“Chi non ama la solitudine non ama neppure la libertà, perché si è liberi unicamente quando si è soli”. Arthur Schopenhauer Ami la solitudine? Ele: “Amo molto la solitudine, amo avere i miei spazi e i miei momenti.  Li richiedo principalmente dopo un momento stressante, un litigio, un esame o comunque la sera, dopo una lunga giornata di allenamenti.” Enry: “Sì… quando guido e ascolto la musica…”
“La libertà significa responsabilità: ecco perché molti la temono”. George Bernard Shaw Senti il peso della responsabilità quando sei in campo, là dietro, in seconda linea e le avversarie puntano su di te? La responsabilità fa paura? Ele: “Avere responsabilità certo che fa paura, secondo me credo sia normale. Richiede rischio e coraggio ed è proprio quello il bello. Perché è proprio il saper gestire la paura che ti rende coraggioso e forte.” Enry: “No. Il senso di responsabilità mi ha fatto crescere e quindi la porto sempre con me, cercando di trasmetterla alle altre persone con il mio carattere ed il modo di fare e soprattutto con la consapevolezza di quello che posso dare e dei miei limiti.”
“Non vi è altro modo di liberarsi da una tentazione che di soccombere ad essa. Se resistete, l’anima vostra si ammalerà di desiderio per quelle cose che le sono state rifiutate”. Oscar Wilde A che cosa non riesci proprio a resistere? Ele: “Oscar Wilde ha ragione! Però io penso che non a tutte le tentazioni si debba per forza cedere. Dipende da cosa vorresti… Io ad esempio non riesco a non cedere al cibo! Ahaha “ Enry: “Alla buona cucina… alla famiglia… ai miei cani… all’amore…”
“L’amore vero rispetta sempre la libertà e accetta il rischio racchiuso in questa libertà”. Susanna Tamaro Qual è il tuo modo di amare? Ele: “Ho una storia a distanza da ormai quattro anni e la fiducia è la base di tutto. Ci lasciamo le nostre libertà e ci prendiamo il rischio. Non so come amo, sinceramente. Però dobbiamo lasciare libera la persona che si ama e non farla sentire soffocata. Cerco di essere presente senza esagerare, di essere dolce e comprensiva.” Enry: “Vivo chi mi sta vicino giorno dopo giorno nella quotidianità. Appassionatamente.”
“Esistere significa “poter scegliere”; anzi, essere possibilità. Ma ciò non costituisce la ricchezza, bensì la miseria dell’uomo. La sua libertà di scelta non rappresenta la sua grandezza, ma il suo permanente dramma. Infatti egli si trova sempre di fronte all’alternativa di una “possibilità che sì” e di una “possibilità che no” senza possedere alcun criterio di scelta. E brancola nel buio, in una posizione instabile, nella permanente indecisione, senza riuscire ad orientare la propria vita, intenzionalmente, in un senso o nell’altro”. Kierkegaard Se tu fossi libera di… viaggiare, dove andresti? mangiare, cosa non smetteresti mai di mangiare? scrivere, quale titolo daresti al libro che scriveresti? ricominciare, se non facessi la pallavolista, cosa vorresti fare? dipingere un murales, cosa disegneresti? colorare il mondo, che colore gli daresti? Ele: “L’anno scorso ho studiato questo filosofo e mi è piaciuto moltissimo! Se fossi libera di viaggiare andrei subito in America e mangerei sempre il mascarpone con le fragole. Come titolo al mio libro darei: Speranza, perché nella vita non va mai persa. Se non fossi pallavolista non so cosa farei, sempre sport perché è una cosa che amo fare… però non è facile dire cosa ti potrebbe capitare nella vita. Credo che viaggerei molto, perché amo scoprire nuovi posti. Il mio murales sarebbe una rondine che vola libera sopra il mare e il mio mondo lo dipingerei di azzurro.” Enry: “Andrei in Tibet o in Australia e non smetterei di mangiare gelato. Se scrivessi un libro, lo intitolerei “ME”. Se non fossi pallavolista, lavorerei con gli animali. Un murales? Prenderei una parete vuota e ogni giorno disegnerei ciò che più significativo, strano e fantastico mi passa per la testa. Il mondo? lo colorerei di blu!”

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