IHF Volley Frosinone: la IHF Volley firma la 21^ edizione del Trofeo Mimmo Fusco

Scritto da on gen 5th, 2014 e archiviato sotto la categoria Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

1504127_10202353220102126_434034801_nNella calza della befana l’IHF Volley Frosinone, allenata da Mario Martinez, trova il prestigioso successo nella XXI edizione della Coppa Città di Roma – Trofeo Mimmo Fusco. La squadra di patron Iacobucci iscrive dunque il proprio nome nel ricco albo d’oro della manifestazione, e succede alle api di Ornavasso. L’IHF Volley si è sbarazzata in tre set della Rappresentativa Universitaria Usa, in una finale che, dato l’evidente divario tecnico, non ha avuto mai storia. Nella finale per il 3° e 4° posto affermazione delle tedesche dell’USC Munster, brave a regolare la Nazionale Under 19 italiana guidata da coach Davide Mazzanti. Si conclude col risultato più ovvio, dunque, una bellissima due giorni di pallavolo, che ha visto il Pala Bianchini di Latina applaudire le quattro compagini in gara.
CRONACA – Sul parquet del Pala Bianchini è un tripudio bianconero, ben prima che inizi la contesa: per motivi che non conosciamo, le atlete statunitensi, ieri in divisa azzurra, stasera sfoggiano una casacca quasi identica a quella delle frusinati, creando una certa confusione cromatica.
L’IHF Volley scende in campo col sestetto titolare schierato nelle ultime apparizioni: Kidder e Angeloni in banda, Frigo e Spataro centrali, diagonale palleggiatrice-opposto formata da Agostinetto e Gioli. Le statunitensi rispondono con Zaloznick e Knudsen centrali, Hubben e Serra-Hsu schiacciatrici, Irwin palleggiatrice e Hannasch opposto.
Prime fasi in equilibrio, con le bianconere che quando spingono in banda creano problemi alle americane.  Al servizio, le universitarie insistono sulla ricezione di Kidder, che dopo un errore sbriga la questione in attacco. La prima sospensione la chiama l’italianissimo coach Ferrari, dalla panchina a stelle e strisce, con la sua squadra sotto 6-10. Dopo due attacchi frusinati, si arriva al time out tecnico con le ragazze di coach Martinez avanti 12-8. Il differenziale, in classe e potenza, tra le due compagini sembra evidente, ma le pantere non riescono ancora a convertirlo in dominio nel punteggio. Anzi, le americane rosicchiano due punti, ma nulla possono contro Angeloni che martella da posto 4 e dalla linea di servizio: è dalla banda che le ciociare stanno costruendo il vantaggio. Spataro ci mette del suo per il 17-10, al quale Ferrari oppone la sospensione. Entra Adom tra le universitarie, al posto di Ubben, e serve su Jole Ruzzini, su strana indicazione del coach. Dall’altra parte entra Vico, ed è solo IHF: 20-11. Doppio cambio ordinato da Martinez: in campo Biccheri e Bonciani, con la palleggiatrice a servire sul 21-12. Stesso copione: Kidder non riescono proprio a tenerla, e l’americana si toglie anche lo sfizio di un muro. Sottorete Frigo non lascia passare nulla e il primo parziale si chiude abbastanza velocemente con le bianconere dell’IHF Volley a sigillare un buon 25-12.
Prima dell’inizio del secondo set Mario Mattioli consegna a Simona Gioli il prestigioso premio Mimmo Fusco. Meritatissimo riconoscimento a un’atleta che continua a diffondere lo spirito più puro dello sport italiano nel mondo. Ed è proprio Mamma Fast a mettere a terra il primo pallone per la sua squadra. Per le ragazze di Martinez è imperativo non perdere la concentrazione, col tecnico e il suo vice, Joel Despaigne, a incitare e dettare schemi e movimenti. Primo time out americano sul 7-3 per l’IHF Volley, pienamente in controllo di un match apparentemente senza storia. Che però gli Usa provano a ribaltare, portandosi a -2. Spataro, prima, e un paio di confuse azioni sottorete delle yankees portano l’IHF 11-6, poi Angeloni piazza il pallone del dodicesimo punto. Dopo una fase di gioco non esaltante, Martinez manda in campo Biccheri e Bonciani, con le sue avanti 17-11. Poi è la volta di Astarita, che rileva Kidder: la schiacciatrice campana ha superato completamente la distorsione alla caviglia rimediata in allenamento prima del match interno contro Busto Arsizio. Frigo piazza l’ace per il 20-12, e coach Ferrari sospende, temporaneamente, le ostilità. Viaggia di conserva, l’IHF, ma non per questo Spataro rinuncia alla specialità della casa, il muro. Bonciani gioca troppo su posto 4, le americane regolano qualche posizione in campo e stavolta è Martinez che vuole parlarci sopra, sul 22-16. Astarita gioca sul muro avversario per il set point, ma le americane erodono punti: tre errori IHF rimettono in corsa gli Usa: 24-21. Fuori il diagonale di Mamma Fast, brutto errore sotto rete e il set si riapre: 24-23, con le americane al servizio che dal 13-21 hanno compiuto un piccolo miracolo. Al secondo tentativo Simona Gioli sferra il colpo vincente, ed è secondo set per le frusinati: 25-23.
Al rientro in campo, la novità nell’IHF è la presenza di Sonja Percan al posto di Kidder. E Sonja ripaga con qualità e potenza: due muri e un bel diagonale portano l’IHF sul 4-1. Gli Usa chiamano time-out sul 3-7, ma non c’è partita, anche perché le ciociare non sembrano intenzionate a concedere alle avversarie cali di tensione o passaggi a vuoto: ci pensano le studentesse americane a guadagnare due bei punti, poi Percan metta a terra un pallonetto delizioso. Ubben da posto 4 prova a tenere a galla le sue, prima di uscire sostituita dalla palleggiatrice Bajo. Time out tecnico sul 12-8. C’è poco ormai da raccontare: Percan continua a murare tutto quello che le passa a portata di mani, Biccheri sorprende la difesa avversaria con un pallonetto, e prima Zaloznick aveva messo a terra un diagonale strettissimo. Adom, la bella giocatrice afoamericana appena entrata in campo, mette a referto un punto, per poi sbagliare un facile contrattacco. Ma sbagliano anche le frusinati, permettendo alle avversarie di avvicinarsi: 17-21, ancora su conclusione di Adom. Ci pensa Biccheri, con un paio di violente conclusioni, ma ancora Adom chiude uno scambio apprezzabile. Sul 24-18 va al servizio Angeloni, che però non chiude. È l’errore sotto rete delle americane che dà la Coppa Città di Roma alle atlete di coach Martinez: 25-19.
Ciliegina sulla torta per l’IHF il premio a Veronica Angeloni come miglior giocatrice del torneo, mentre a Elisa Zanette è andato il riconoscimento per la migliore under 23.
“E’ stata una buona partita – ha commentato a caldo coach Martinez -, in cui siamo stati bravi a fare quello che sappiamo fare, senza cali di concentrazioni, quelli per i quali ieri stavamo per perdere l’incontro. Contro una squadra che lasciava giocare le ragazze si sono espresse bene, ed è sempre positivo mettere in bacheca trofei. Ora questa vittoria ci deve dare consapevolezza per affrontare al meglio i quindici giorni di preparazione che ci separano dal fondamentale match di campionato a Urbino”.
Soddisfazione anche per coach Ferrari: “Certo, contro una squadra così forte, che poi ha avuto il 60% di ricezioni perfette, era molto difficile giocare. Ma le mie ragazze hanno messo in mostra doti e carattere, soprattutto ieri quando hanno ribaltato un match contro una squadra sulla carta superiore. È stata una bellissima esperienza, che servirà alle ragazze e al movimento pallavolistico universitario”.

 Ufficio stampa

ph. Rino Conventi

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