Maja Poljak tra Turchia e Nazionale Croata..

Scritto da on feb 5th, 2014 e archiviato sotto la categoria Campionati Esteri, Interviste, Notizie. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

maja2Maja Poljak, centrale dell’Eczacibasi Istanbul e della Nazionale croata, in un’intervista sul sito della Federvolley croata parla della sua esperienza in Turchia e illustra i programmi della Nazionale che al recente torneo di qualificazione, disputato a Rovinj (Istria), si è qualificata al Mondiale che prenderà il via il prossimo 23 settembre in Italia. Proprio a Rovinj Maja è stata una delle trascinatrici di una squadra che dopo diversi anni si è affacciata nuovamente ai vertici della pallavolo con un 2013 che ha segnato forse la svolta definitiva: il bronzo ai Giochi del Mediterraneo (con una squadra giovanissima, ndr) e il quinto posto al recente Campionato europeo ne sono la conferma, ma soprattutto l’aver affidato la panchina a un tecnico esperto come Angelo Vercesi, dopo le dimissioni dell’ex allenatore del Rijeka Igor Lovrinov, testimonia la volontà della Federazione di perseguire un progetto a lungo termine dove il primo obiettivo sarà quello di rincorrere la qualificazione per i Giochi di Rio de Janeiro nel 2016.

Maja, dopo qualche sconfitta di troppo in campionato siete riuscite a qualificarvi per i playoff a 6 di Champions. La crisi è superata?

E’ dall’inizio della stagione che siamo costretti a convivere con diversi problemi fisici. Senna Ušić ha avuto un problema  alla schiena, Helena Havelkova è tornata in campo dopo un lungo stop, Christa Harmotto ha subito ben due interventi al ginocchio e non tornerà prima di marzo, Neslihan Darnel ha avuto un fastidio renale e come se non bastasse anche io sono stata ferma per un breve periodo a causa di qualche dolore alla schiena.

Sei soddisfatta della tua esperienza all’Eczacibasi?

Assolutamente. E’ la mia terza stagione qui e sono felicissima e onorata di far parte di una società con una lunghissima tradizione nel volley. Mi auguro di vincere un trofeo in questa stagione. Siamo in corsa su tutti e tre i fronti: in campionato è ancora tutto aperto, in Champions puntiamo alla Final 4, mentre in Coppa ci giochiamo l’accesso alle semifinali contro il Bursa di Mia Jerkov.

Quali sono state le reazioni delle tue compagne di club per la qualificazione della Croazia al prossimo Mondiale in Italia?

Sono state decisamente positive, tutte le ragazze sono contente sia per me che per Senna. In Turchia sanno apprezzare quando una piccola nazionale come la Croazia si qualifica per una grande manifestazione.

Com’è stato giocare a Rovinj l’ultimo torneo di qualificazione mondiale?

Penso che sia finalmente arrivata una nuova era per il nostro volley e spero continui così anche in futuro. Giocare davanti al proprio pubblico è fantastico. Questo è quello che mi manca maggiormente qui a Istanbul. A Rovinj abbiamo sentito il calore e il legame con il pubblico. Tutto esaurito e atmosfera da brividi. Devo ammettere che non me l’aspettavo. E’ stato straordinario e anche molto stimolante. 

Sembra che questa Nazionale stia giocando sempre meglio…

Molte nazionali europee ultimamente hanno avuto un ricambio generazionale mentre l’ossatura della nostra squadra è rimasta sempre la stessa. Tutte le ragazze militano nei principali campionati europei ed è quindi chiaro che ciò si rispecchia anche in nazionale. Siamo sulla buona strada, abbiamo l’esperienza giusta per rimanere ai vertici. 

Che impressione ti sei fatta del nuovo ct Angelo Vercesi?

Angelo è una persona fantastica, oltre che uno dei migliori tecnici in circolazione. Cerca sempre la nostra collaborazione ed è un ottimo comunicatore. A Rovinj è riuscito a farci divertire e a rilassarci e vi assicuro che non è per niente facile riuscirci nel bel mezzo di una stagione agonistica. Sta cercando di cambiare la nostra mentalità. Ora abbiamo molta più fame di vittorie e ci divertiamo di più a giocare. Prima lo conoscevo solamente da avversario. Ha un modo tutto suo di vivere le partite. E’ un ottimo motivatore e penso che sia molto importante per noi ragazze “sentirlo” a bordo campo, la sua esultanza per ogni nostro punto e il suo incitamento durante ogni scambio. Cerca sempre di trasmetterci energia positiva, aggressività e voglia di vincere.

Sarà un’estate fitta di impegni, prima il World Grand Prix e poi il Mondiale. Obiettivi?

Non voglio sbilanciarmi. Non giochiamo spesso queste grandi manifestazioni quindi è difficile fare pronostici. Giocheremo per la prima volta il WGP e dovremo fare tesoro di questa esperienza del tutto nuova per noi. E poi ci servirà per preparare al meglio la rassegna iridata in Italia. Sono convinta che se saremo al completo e con una buona preparazione possiamo fare grandi cose. Quattro anni fa in Giappone siamo uscite subito perciò stavolta vogliamo almeno superare la prima fase. Se dovessimo riuscirci allora nulla ci è precluso.

Una tappa del WGP si terrà in Croazia. Dove vorresti giocarla?

Abbiamo giocato spesso in Istria e in Slavonia, soprattutto a Rovinj e a Osijek dove abbiamo trovato sempre un pubblico molto caldo. Non mi dispiacerebbe tornarci, ma se potessi scegliere allora dico Split. Giocare nella mia città davanti al mio pubblico sarebbe il massimo. Comunque sono sicura che dovunque dovessimo giocare il supporto della gente sarà la nostra arma in più.

(Traduzione Damir Cesarec)

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