Pomì Casalmaggiore: la capitana Tina Lipicer esalta l’impresa con la Foppapedretti ma dice “Dobbiamo crescere ancora”

Scritto da on feb 12th, 2014 e archiviato sotto la categoria Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

1452531_517817568315094_1876616962_nNon si è ancora assopita l’eco della bella vittoria della Pomì Casalmaggiore sul campo della Foppapedretti Bergamo. In casa rosa gli allenamenti sono ripresi nel clima di generale entusiasmo che dopo il successo con le blasonate avversarie ha inevitabilmente contagiato tutto l’ambiente.  Un exploit frutto di una prova corale delle ragazze di Beltrami che ha sublimato l’apporto dell’intero organico attingendo a piene mani e per più volte durante il match, alle seconde linee. Chiunque, insomma, sia stata gettata nella mischia, ha risposto alla grande ripagando in pieno la fiducia del mister.
Dei risvolti del successo con Diouf e compagne parla la capitana Tina Lipicer, migliore nelle fila di Casalmaggiore con un 43% di positività in attacco ed un apporto in seconda linea di primissimo piano. “Vincere sul campo di Bergamo – commenta la capitana della Pomì – è stato esaltante ed appagante, sappiamo quale storia ci sia dietro a questa società e a questa squadra. Una grande soddisfazione per noi giocatrici e penso anche per la società rosa e per i tifosi che sono arrivati a sostenerci al Pala Norda”.
Cinque set uno diverso dall’altro ma comunque carichi di adrenalina. “Si sono alternati momenti di gloria e di calo su entrambi i fronti – spiega la giocatrice slovena – le due squadre avevano preparato la gara molto bene dal punto di vista tattico ed è per questo che c’è stato equilibrio. Da parte nostra sapevamo di aver fallito una grande occasione con Busto nella gara precedente ed eravamo molto motivate, inizialmente siamo rimaste spiazzate dal sestetto messo in campo da Bergamo con alcune varianti rispetto a quello base a poi siamo riuscite ad adattarci e a far fruttare le nostre caratteristiche”.
Quali le armi in più che vi hanno permesso di puntare al successo. “La costanza di rendimento in ricezione e difesa rappresentano i nostri punti di forza e direi che anche con Bergamo la loro resa è stata pari alle attese, abbiamo inoltre spinto dai nove metri per allontanare il gioco avversario da rete e i risultati sin sono visti. La Foppa ha iniziato a sbagliare mentre la Pomì è rimasta lucida nei passaggi chiave”.
Da più parti la vostra è stata etichettata come la vittoria del gruppo. “La pallavolo è un gioco di squadra, vinci solo se tutti danno il massimo. Ciò detto mi fa molto piacere che tutte, le titolari come le seconde linee, siano riuscite a dare il massimo del contributo quando chiamate in causa”.
Ad un certo punto nel quarto set, dopo l’iniziale sbandamento, siete andate in recupero e a metà avete dato l’impressione di poterlo riaprire. “Se vogliamo trovare una macchia nella nostra gara è proprio qui, con un briciolo in più di convinzione quel quarto set lo si sarebbe potuto indirizzare verso un altro esito e quindi puntare ad incamerare i tre punti. Forse appare eccessivo considerato che comunque si è vinto su un campo difficile ma non posso farci nulla, per natura sono una che non si accontenta mai e che pretende sempre il massimo”.
Un successo quello con la Foppa che indubbiamente vi permette di guardare alla parte restare del ritorno con ottimismo. “Un punto con Busto e due con Bergamo possono fare da propulsione per la parte finale della stagione ma non dimentichiamo che dobbiamo sempre pensare ad una partita alla volta senza accelerare i tempi. Non dobbiamo abbassare i ritmi in allenamento, continuare a lavorare sodo come stiamo facendo da mesi, possiamo migliorare ancora il nostro gioco e di conseguenza i nostri risultati. Alla fine del campionato faremo i conti e se sarà il caso di festeggiare lo faremo a tempo debito”.
Per Lipicer e compagne, dopo due grandi, domenica sarà la volta della capolista Rebecchi Nordmeccanica Piacenza, insomma il tour de force continua ma con esso la possibilità di crescere di conseguenza.

 Ufficio stampa

ph. Stefano Fagnani

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