Pomì Casalmaggiore: si festeggia nel migliore dei modi il ritorno alle gare ufficiali, 3-0 a Urbino

Scritto da on mar 6th, 2014 e archiviato sotto la categoria Campionato, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

65352_546969295399921_1619879468_nTorna al successo la Pomì Casalmaggiore,la formazione rosa fa suo il match valevole per la quinta giornata di ritorno della Master Group Sport Volley Cup superando 3 a 0 la Robur Tiboni Urbino.
Il turno infrasettimanale contiene l’affluenza al palazzetto  di Viadana che comunque può contare quasi settecento spettatori. E’ costretta ad inseguire la Pomì nella fase iniziale di gara, funziona a dovere nelle fila di Urbino l’intesa tra Brcic e le centrali Thibeault e Leggs, Casalmaggiore risponde con un gioco più aperto con Camera che imbecca a più riprese Lipicer e Gennari. E’ parità 8-8 dopo sbracciata di Zago che poi concede il bis per il sorpasso (9-8) finalizzando la gran difesa di Sirressi e l’ottimo palleggio della propria regista. Rimane di un punto il vantaggio rosa al time out tecnico (12-11) ma si dilata sino al 14-11 dopo muro di Stevanovic e pallonetto di Lipicer. Non si perde certo d’animo la Robur Tiboni che si mantiene in scia e sfruttando alcune indecisioni del muro casalasco arriva a stretto contatto dopo mani out di Negrini (17-16).
Le ospiti pervengono al pareggio sul 18-18 dopo errore da posto quattro di Gennari che nel tentativo di giocare sul muro avversario manda out. Negrini è implacabile da posto quattro e con l’ennesima giocata sul muro di casa va a segno per il 19-18. Casalmaggiore di nuovo al pareggio grazie e Gennari e poi sul + 1 (20-19) grazie all’ace di Zago. Mantiene un punto di vantaggio la Pomì dopo l’errore al servizio di Urbino e a seguire mister Beltrami inserisce Olivotto per Stevanovic in battuta. Un’infrazione di formazione fischiata ad Urbino lancia le rosa a due punti dal set. L’errore al servizio di Olivotto mantiene in corsa le ospiti che però devono subire l’attacco punto di Lipicer per il set-point (24-22) che Santini abilmente annulla da posto quattro. Alla seconda occasione la Pomì chiude mandando a punto la centrale uruguaiana Aguirre.
Nel secondo set parte a spron battuto la Pomì subito sul 2-0 ma gli errori dai nove metri, ben quattro, frenano la possibile prematura fuga delle rosa che si vedono raggiunte sul 7-7 dopo fortunoso ace di Santini. La Pomì ha una Zago in più, da un suo attacco e dal successivo ace Casalmaggiore trova la spinta per ergersi sull’11-8 che arriva dopo gran muro su Kostic da parte di Gennari che poi va a segno anche in attacco con velenoso pallonetto mandando la Pomì avanti 12-8 al time-out tecnico. Al rientro in campo è ancora Zago-ace per il 13-8, quindi Gennari da posto quattro sigla il 14-8 che precede di poco il quarto aces di serata di Zago. La mancina veneta è incontenibile dai nove metri da dove arrivano altri due punti diretti che issano le rosa sul 17-8 e si rivela infallibile anche in attacco da seconda linea realizzando il 19-8. A Zago risponde Gennari che mette a terra due palle in sequenza che valgono il 21-8. Urbino è in deciso imbarazzo e per tentare di dare la scossa mister Micoli prova la carta Zecchin al palleggio. Si interrompe la striscia negativa per le ospiti che con Santini riducono il passivo al 22-14. Quando arriva l’ace di Stevanovic che vale il 24-14 il set appare segnato per le marchigiane che nonostante gli ultimi sussulti, leggi l’ace di Thibeault (24-17) e il muro di Leggs (24-18) che invogliano mister Beltrami a chiamare time-out e a mandare sul parquet Bacchi per Lipicer, devono subire il punto risolutore di Zago.
Si apre nel segno dell’equilibrio il terzo set, la Pomì pecca di eccessiva sufficienza e Urbino ne approfitta per mantenersi agganciata. Altri due ace, uno della solita Zago ed uno di Gennari lanciano la Pomì al 12-8 del time-out tecnico. Camera capisce che è il momento di spingere sull’acceleratore e forza i tempi dal centro con Aguirre che sigla il 14-8 che costringe Micoli a chiedere lo stop discrezionale. Non cambia l’inerzia del set con la Pomì sempre padrona del gioco e del punteggio (15-11) ed efficace ancora dal centro sempre con Aguirre, suo il punto del 16-11. Sembrano non esserci dubbi sull’esito del match quando Gennari realizza l’ace, l’undicesimo di squadra, che vale il 21-14. Sul 22-16, dopo ennesimo punto di Zago, fa il suo ingresso in campo Olivotto per Stevanovic e di li a poco Bacchi per Lipicer. Urbino si gioca le sue ultime carte e con spirito combattivo arriva sul 22-20. Scatta anche il momento per Agrifoglio che mister Beltrami manda in campo per Camera. Le marchigiane ora ci credono e con Tibeault, impegnata in fast, mettono a segno il 23-22 che costringe la panchina rosa a chiedere la sospensione. Ci pensa Zago al rientro in campo a scatenare l’entusiasmo collettivo realizzando il punto che vale il match-point prontamente annullato dalle ospiti. Rientra nei ranghi Camera per Agrifoglio ma la Pomì si spegne e consente alle ospiti di capovolgere la situazione, sul 24-25 Tibeault va in battuta per chiudere il set ed Aguirre estrae dal cilindro un gran colpo in veloce che ristabilisce la parità. Gennari riporta il buon umore realizzando il 26-25 e mandando Aguirre a servire per il match, Urbino non passa a rete e la gara finisce qui.
INTERVISTE ‘L’importante era vincere – asserisce in conferenza stampa un soddisfatto Alessandro Beltrami – e l’esserci riusciti disputando una buona gara e giocando una bella pallavolo impreziosisce questi tre punti. Facile il primo set, nel secondo quando il cambio palla ha smesso di essere fluido Urbino si è fatta sotto, sofferto il terzo parziale di cui però occorre apprezzare la nostra voglia nel rientrare e nel chiudere il discorso”.
“Non si possono non tessere gli elogi della battuta della Pomì – spiega Chiara Negrini – quando ti trovi di fronte a battitrici come Zago diventa difficile contenerle, si perde in sicurezza in ricezione e tutto di conseguenza diventa difficile. Il nostro merito è stato comunque quello di crederci sempre e di sfruttare anche le minime indecisione delle nostre avversarie. Per poco nel terzo set non ci siamo riuscite a pieno riaprendo la gara”.
“Sono contenta perché abbiamo giocato da squadra – commenta la regista della Pomì Letizia Camera – abbiamo avuto pazienza quando è servito averne, siamo riuscite a mettere in discesa i set quando attacco e battuta si sono dimostrate da urlo. Ho capito che Zago era in grande serata e mi sono appoggiata molto su di lei senza comunque tralasciare le altre attaccanti che hanno risposto a dovere”.
Mister Santarelli, allenatore in seconda della formazione marchigiana traccia un bilancio del suo primo mese nel club giallo-nero. “Da quando sono arrivato la squadra è sempre andata in crescendo, con Conegliano abbiamo disputato un’ottima gara ed anche con la Pomì abbiamo tenuto bene il campo. Questo è un buon gruppo che lavora con impegno. Anche oggi abbiamo rischiato di riaprire la gara nel terzo set segno che la squadra è sempre presente ed è consapevole di potersela giocare con chiunque”.
POMI’ CASALMAGGIORE 3 ROBUR TIBONI URBINO 0 (25-23, 25-19, 27-25) Pomì: Camera , Zago 23, Lipicer 10, Gennari 15, Stevanovic 9, Aguirre Perdomo 6, Sirressi (L), Agrifoglio, Bacchi, Olivotto, ne Quiligotti (L), ne Grazietti. All.: Beltrami-Bolzoni. Robur: Brcic , Kostic 11, Negrini 12, Santini 9, Leggs 7, Thibeault 7, Carocci (L), Zecchin, Giombetti, ne Escobar, ne Casoli, ne Guidi. All.: Micoli-Santarelli. Arbitri: Puletti Francesco di Città di Castello, Bellini Andrea di Perugia. Note: spettatori 686, durata set  28’, 23’,  30’, totale 81’. Aces: Pomì 11, Robur 3. Battute sbagliate; Pomì 6, Robur 9. Muri: Pomì 6, Robur 3. Ricezione: Pomì 71%    (prf 53%), Robur 50% (prf 25%).

 Ufficio stampa

ph. Stefano Fagnani

 

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