Metalleghe Sanitars Montichiari: Promoball Vbf e Fondazione Don Mazzi, insieme per una tremenda voglia di vita e di volley

Scritto da on mar 29th, 2014 e archiviato sotto la categoria Serie A2. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

1959876_10203741409164002_1865470087_nNon ci sono dubbi: la Metalleghe Sanitars Montichiari ha una tremenda voglia di vivere. È questo il messaggio che la squadra bresciana ha scolpito nella mente e nel cuore dopo aver partecipato, ieri a Cavriana (Mantova), ad un incontro organizzato dalla Fondazione Centri Giovanili Don Mazzi per ribadire quanto lo sport sia ricco di valori sociali.
In compagnia di oltre duecento pallavoliste, a partire dalle giovanili fino alle prime squadre delle società Pallavolo Volta e Mantova Volley San Giorgio, da anni legate alla Fondazione di Don Antonio Mazzi, le biancorosse hanno avuto la possibilità di conoscere più da vicino realtà difficili legate soprattutto alla tossicodipendenza nel mondo dei giovanissimi, portando poi la propria esperienza di atlete nell’affermare quanto lo sport sia un fondamentale strumento di aggregazione ed educazione.
“È bello e importante che ci sia qualcuno che ospiti e aiuti questi giovani, dando loro un’opportunità e permettendogli di superare i problemi – commenta poi il presidente della Promo, Giuseppe Zampedri -. Nello sport, a dare una mano agli sportivi ci sono le società: quello degli atleti e della dirigenza, però è un lavoro che deve andare di pari passo. Tutti, al di là del ruolo e della categoria, devono dare il massimo per realizzare i propri sogni”.
“Il lavoro dell’allenatore è facilissimo rispetto a quello che la Fondazione Don Mazzi svolge per aiutare tanti ragazzi – spiega il tecnico Leonardo Barbieri -. Grazie a questa serata ho capito che siamo fortunati, e che non dobbiamo vivere questa fortuna in modo passivo. I concetti espressi infatti rispecchiano, anche se in modo meno drammatico, il lavoro di una squadra: dobbiamo essere sempre più collaborativi, per il nostro bene e per quello degli altri”.
A fare da portavoce della squadra una mantovana doc, Alessandra Guatelli: “La pallavolo per me è passione, è farlo come lavoro per me è un privilegio – dichiara la schiacciatrice di San Silvestro -. Il  messaggio per le ragazze che vogliono praticare uno sport? Fatelo, non vi pentirete. Consapevole dei miei limiti tecnici, ho ottenuto comunque risultati grazie ad entusiasmo, disciplina, abnegazione e determinazione. Inoltre, la pallavolo mi ha permesso di conoscere persone speciali frequentando ambienti sani”.
“Per la nostra Fondazione è importante convincere i giovani a praticare uno sport in modo serio e continuativo – conclude poi Giovanni Mazzi, nipote di Don Antonio -. Lo sport aiuta a essere migliori, modella il carattere, e nello sport di squadra vi è il valore aggiunto dell’aggregazione, funzione importantissima per la prevenzione del disagio”.
La serata, conclusasi con lo scambio di alcuni piccoli doni tra il capitano delle monteclarensi Natalia Serena e Giovanni Mazzi, ha regalato insomma a tutti i presenti iniezioni di “una tremenda voglia di vita… e di volley”, nella speranza che tutti possano vincere la propria partita personale.

 Ufficio stampa

ph. Riccardo Giuliani

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