Da Perugia e dal #jif17, (molte) buone nuove!

Scritto da on apr 9th, 2017 e archiviato sotto la categoria Notizie, VivoCult. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

vivocult #ijf17[Articolo e foto di Emanuela Macrì] Per una volta non servirà attendere i dati ufficiali: che quella del 2017 sia un’edizione Festival del Giornalismo riuscita non vi possono esser dubbi. Bastino le sale piene, il pubblico attento, partecipe e variegato. Bastino i tanti giovani, i professionisti di ogni età e tutte quelle persone che con qualche primavera in più sulle spalle non si sono lasciate intimidire dalle file di buone mezz’ore per l’accesso alle sale. A giocare sarà stata per la curiosità di vedere da vicino una persona che quotidianamente ti ritrovi nel salotto di casa, o per sentire la voce di quella penna che da anni leggi sul quotidiano. Sarà che ti fai due passi in centro e allora ti fermi ad ascoltare che hanno da dire oppure perché ti sei fatto i chilometri per partecipare a un evento che attendevi da tempo.

Ognuno la metta come vuole e la affronti altrettanto perché la sostanza, ad ogni buon conto, non cambia: tra la pioggia del mercoledì e il sole della domenica sotto il cielo di Perugia qualcosa è successo. Senza che nessuno ne sia rimasto escluso e, c’è da augurarsi, nemmeno deluso. Perché se non tutto sarà stato condivisibile e appressato, di certo non può dire che siano mancati gli spunti e le opportunità di mettersi in tasca qualche prezioso consiglio.

Dai racconti di Corrado Formigli che in Perché non sconfiggiamo il califfato nero, beneficiando dell’ottima conduzione di Barbara Serra, ha svelato alcuni meccanismi del lavoro di un reporter, del coraggio di accendere una telecamera in un momento cruciale dopo essere arrivati sul luogo di un evento, con le macerie fumanti e l’emozioni della gente a deflagrare come autobombe, alle lacrime di commozione di Milena Gabanelli. La commozione di rivedersi nel video di commiato dopo 20 anni di conduzione di Report, l’emozione di vedersi accogliere con gli applausi sinceri di un teatro strapieno. Qui il video del saluto al pubblico (link)

Si è passati anche, e inevitabilmente vista la cronaca internazionale di questi giorni, dalla politica mondiale con l’amministrazione Trump e il suo rapporto con la stampa raccontato da Cameron Barr del The Washington Post, fino al vero tormentone del festival: quelle fake news di cui tutti hanno parlato, anche Marco Travaglio che in un intervento di quasi due ore ha passato sotto il suo personale microscopio un intero faldone di ritagli di giornale, componendo per il pubblico una rassegna di titoli a raccontare il rapporto, tra scrittura e riscrittura, della stampa con gli eventi.

Più leggera e spensierata la mattina di un sabato in compagnia di Serena Dandini che racconta di Avremo sempre Parigi, il nuovo romanzo, e della (ormai) sua Parigi, mentre passa dai bistrot francesi ai ricordi in tv, con un’allegria in perfetto pendant con la location, il delizioso teatro della Sapienza. Meno raggiante, anche per esigenze di copione verrebbe da dire, lo scrittore Carlo Lucarelli, che intrattiene il suo pubblico parlando del ritorno di uno dei suoi personaggi, nel suo ultimo libro Intrigo italiano e la lavorazione quasi al termine di una nuova serie dell’Ispettore Coliandro.

Serata di attese, in tutti i sensi, quella di Gazebo Live! Sono state circa due le ore, infatti, in coda per assicurarsi un posto in platea e poco meno per un palchetto del teatro Morlacchi, per una notte che portando la prima serata televisiva di Rai3 ha avuto la chiusura ideale, quella che proponiamo in un video (da non perdere) postato sulla nostra pagina fb e dedicato all’ultimo tweet della serata.

Niente dati ufficiali si diceva, dunque. Dati che non attenderemo di conoscere, comunque, perché ci basteranno gli appunti presi e i suggerimenti, le curiosità colte al volo e messe nella dispensa della memoria: molti di questi saranno la base per gli approfondimenti a cui daremo spazio nelle prossime settimane. Giusto il tempo di andare a riprenderli e trasformarli in parole che valgono la pena, speriamo, di essere lette.

E in attesa di saperne di più, sulla pagina fb di VivoCult (https://www.facebook.com/VivoCultMag/) potrete rivedere le immagini, fotografiche e video, del nostro #ijf17

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