CLF4Rome: è una Sir-spettacolo quella che conquista la finale con il Kazan

Scritto da on apr 30th, 2017 e archiviato sotto la categoria Coppe, Notizie. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

sir semifinale champions macrì papa vivvolley getsportmediadi Emanuela Macrìfoto Laura Papa] Una squadra russa in cerca del tris, dopo la vittoria del titolo nelle ultime due edizioni e un allenatore italiano, Roberto Serniotti, sulla panchina della squadra della città famosa per il Muro caduto nel 1989: è Berlin Recycling Volleys – Zenit Kazan la sfida che apre la due giorni di Final Four CEV Champions League a Roma. E per un muro protagonista della storia contemporanea c’è un tocco, a muro, che porta alla prima chiamata di challenge del lungo weekend di volley. Un’azione da rivedere fotogramma per fotogramma, per confermare il punto per una formazione tedesca che ci prova per due set, ricorrendo e persino portandosi in vantaggio fino a quando la squadra russa, nel terzo parziale cambia marcia, mette la freccia e chiude la pratica. Il tabellone fissa, così, il 0-3 (21-25; 22-25; 13-25) che proietta il Kazan verso una finale che, negli occhi sorridenti di Mattew Anderson: “Sarà bellissima comunque vada, perché è meraviglioso giocare in Italia!”, mentre coach Serniotti, a caldo riconosce di non aver sfruttato le già poche possibilità concesse da una squadra come quella del collega Vladimir Alekno. Ma apprezza il buon gioco visto nella propria metà campo nei primi due set.

Finisce così, con le dichiarazioni di squadre e tecnici ai microfoni dei giornalisti disseminati lungo il corridoio adibito, la prima parte del sabato pomeriggio in un PalaLottomatica che non ha deluso in termini di presenze: se per la prima semifinale i posti occupati risultavano 9mila, per la seconda si aggiungeranno altre duemila persone.  11mila anime per la festa, quella vera, quella che parte dagli spalti e rimbomba nello stomaco, con la Sir Sicoma Colussi Perugia e Cucine Lube Civitanova a darsi battaglia sul campo.

Da una parte la squadra di Lorenzo Bernardi a giocarsi l’obiettivo della stagione, quella Champions League voluta dalla società di patron Gino Sirci e portata in terra capitolina, dall’altra il sestetto di Gianlorenzo Blengini, a cercare nella finale un altro anello da aggiungere alla catena di una stagione sugli scudi e ancora da concludere.

Sulle gradinate, in mezzo alla marea bianca dei tifosi di casa (per l’occasione) una scritta su uno striscione suonava come un incoraggiamento, un comandamento “Non basta ruggire, bisogna sbranare”. Un messaggio forte e chiaro quello dei tifosi della Sir che i ragazzi di Mister Secolo dimostreranno di aver compreso. Ma solo al termine di cinque set e altrettanti ribaltamenti di fronte, con le due formazioni a dare spettacolo per più di due ore e mezzo di tensione, azioni di potenza, recuperi (quasi) impossibili e tanta tecnologia a coadiuvare il lavoro dei direttori di gara e a dividere, in alcuni frangenti, per le decisioni prese.

Termina 3-2 (25-19; 22-25; 25-19; 21-25; 15-9) Sir Sicoma Colussi Perugia – Cucine Lube Civitanova, “La partita che dovevamo, volevamo giocare, liberi e tranquilli!” secondo Luciano De Cecco il palleggiatore di Perugia, a segno sei volte, divise in parte uguali tra attacco e muro, dormirà u mentre coach Blengini puntualizza “una squadra che non è riuscita a creare grossi danni alla linea di ricezione di Perugia e quindi ne ha subito le qualità. Hanno sortito pochi effetti anche le soluzioni per porre rimedio, quindi ora dobbiamo capire come stiamo per affrontare la partita di domani”.

E allora che finale sia! Con le foto e tutte le interviste come sempre, sulla pagina facebook di Get Sport Media, a questo link https://www.facebook.com/getsportmedia

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