X Factor 11 al via. Tra polemiche social, scaramucce da bancone e buona musica assegnata

Scritto da on ott 28th, 2017 e archiviato sotto la categoria Notizie, VivoCult. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

xfactor vivocult[di Emanuela Macrì – foto fonte web] Per una volta iniziamo dalla fine. E sì, è vero, sembra una decisione strana e sconveniente visto che siamo solo alla prima puntata ma di questo X Factor 11 quello salta agli occhi è la sua amara chiusura dovuta a quella inedita e feroce modalità di eliminazione. Per una volta, infatti, il pubblico è chiamato a scegliere soltanto la squadra dove dovrà avvenire l’esclusione, mentre il colpo di mannaia spetta al suo giudice. E, nel caso di specie, a Lorenzo Bonamano che nello scontro finale contro il compagno Gabriele Esposito ha avuto la peggio. In una prima puntata a moderato ma promettente tasso esplosivo, con qualche scaramuccia al bancone (da copione?), la gestione Alessandro Cattelan che non delude e una serata a manche unica, con i concorrenti in gran tiro e tensione ad avvicendarsi sul palco. Il tutto mentre le polemiche sui social avevano già il gas aperto prima dell’apertura. E a proposito di inizio ecco il primo applauso, quello alla produzione che ha deciso per un’overture importante, dedicata al tema dei diritti delle donne affidandola al duo cubano Ibaye. Imperdonabile, invece, della scelta di presentare il nuovo singolo di Fedez e J-Ax.

Parliamo di musica? Sì, magari iniziando da alcune scelte musicali felici, almeno sulla carta. Come la presenza dei The Cure con Let’s Go To Bed assegnata da Manuel Agnelli al duo di Sem Stenn mentre Let’s Get It Started dei Black Eyed Peas è il primo scoglio da superare per i Maneskin che lo affrontano bene. I Ros se la vedono faccia faccia con Battito di ciglia di Francesca Michielin, canzone scomposta, elaborata e rimontata per l’occasione e meccanismi da oliare ma le premesse sembrano buone.

Meno convinzione nel comparto under uomini, quello capitanato da Fedez, con Location di Khalid, pezzo forse ostico a un primo ascolto, assegnato alla voce di un Samuel Storm che pur continua a piacere. Più di Gabriele Esposito e della sua Adam’s Song dei Blink 182 che al bancone desta qualche perplessità, mentre incuriosisce la scenografia (con l’applauso a Tommasini ormai divenuto un passaggio obbligato) che accompagnato la High Hopes dei Kodaline di un Lorenzo Bonamano in giacca oversize color senape.

Bianco e nero, invece, in casa Levante (under donne) con la buona esibizione, e qualche punto interrogativo, di Rita Bellanza con Le rondini di Lucio Dalla, e la prima delusione della serata per una Thank You di Alanis Morissette sbiadita da Virginia Perbellini, cantata bene ma spenta da un arrangiamento da dimenticare.  Senza sbavature, invece, Camile Cabaltera e la “sua” Team di Iggy Azalea.

Unghie affilate, infine, per Mara Maionchi che difende a spada tratta i suoi over, a partire dal ripulito (dove sono i tatoo??) Enrico Nigiotti e la sua La Canzone Dei Vecchi Amanti di Jacques Brel considerata troppo classica a cui segue il verace Andrea Radice con Superstition di Steve Wonder che non delude ma può dare di più. Piace, invece, e tanto Lorenzo Licitra che incanta tutti con Your Song di Elton John.

Chiudiamo con una nota di colore. Perché non possiamo proprio non dedicare l’ultimo pensiero agli outfit, tralasciando volutamente quello dei concorrenti, per dedicare l’energia che rimane ai giudici. E passi il vestito di Levante, un denim tagliato a sera, discutibile ma non terribile quanto il completo color ghiaccio di Fedez, poi sostituito mentre Manuel Agnelli raggiungeva gli studi di Sky in pigiama (aspettiamo un pronto riscatto dopo quanto visto la scorsa stagione, sia chiaro!) la più IN risulta, decisamente, Mara Maionchi, in giacca 3/4 di pelle nera e stivaletti bicolor per una signora che precisa di essere cresciuta con Garibaldi, ma che al casual della camicia rossa fortunatamente preferisce l’eleganza della sobrietà. Mara You win!

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