Il tiro a segno, uno sport per conoscere se stessi

Scritto da on dic 21st, 2017 e archiviato sotto la categoria News, Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

poligono[di Noemi Mendolafoto Federico Moiraghi] Il tiro a segno è uno sport dalle origini molto antiche ma divenuto celebre negli ultimi tempi. La sua recente fama, in Italia, deriva dai successi conseguiti da Niccolò Campriani alle ultime Olimpiadi, svoltesi nel 2016 a Rio de Janeiro: due le medaglie d’oro vinte nelle discipline olimpiche della Carabina 50 metri 3 posizioni e Carabina ad aria compressa. Dopo questo, le visite ai poligoni di tiro, dove si svolgono queste e molte altre specialità, si sono incrementate in tutto il territorio italiano: c’è un forte desiderio di scoprire in cosa consiste questo sport, ancora poco conosciuto. Ma cos’è, veramente, il tiro a segno?

Molti, al primo approccio con questa disciplina sportiva, pensano erroneamente di trovarsi in un film ambientato nel Far West, con sparatorie all’ultimo sangue. Niente di più inesatto: il tiro a segno prevede di colpire un bersaglio con un’arma e per farlo alla perfezione c’è bisogno di molta calma e autocontrollo. Per riuscire a far centro non è sufficiente padroneggiare il gesto tecnico. Bisogna, piuttosto, essere in grado di rilassarsi completamente e concentrarsi sul proprio obiettivo, sgombrando la mente da qualsivoglia distrazione.

Chiunque può praticare il tiro a segno. È possibile farlo dai 10 anni e non ci sono limiti di genere: sono benvenuti tanto gli uomini quanto le donne. Non si può negare che i poligoni in passato fossero a maggioranza maschile, ma ultimamente la percentuale femminile è in aumento, sia tra i semplici appassionati che tra gli atleti. La sezione agonistica, infatti, è molto ricca e le specialità di tiro sono innumerevoli, sebbene leggermente squilibrate a favore degli uomini. Le competizioni, inoltre, sono svariate: dalle gare a livello locale si arriva alle più importanti, che si svolgono alle Olimpiadi.

Solo i migliori sportivi diventano agonisti, come in ogni altro sport. Ma per diventarlo bisogna, innanzitutto, impararne i fondamenti e le regole. I neofiti si approcciano al tiro a segno tramite armi ad aria compressa, sotto la guida esperta di istruttori di tiro. Il loro principale compito è quello di far comprendere, fin da subito, la serietà di questa disciplina: gli strumenti utilizzati non sono giocattoli, e la sicurezza di tutti i partecipanti è sempre la priorità. Anche e soprattutto quando, in seguito, ci si cimenta nel tiro con armi a fuoco.

Apprendere i fondamenti, però, non è tutto: ci vogliono anni e anni di allenamento, fisico e soprattutto mentale, per individuare i propri limiti e cercare di superarli. La vera sfida è contro se stessi: è questo il principio cardine del tiro a segno. Attraverso ogni tiro si impara a conoscersi più profondamente, si migliora l’autostima e la pazienza. E, così, si acquisisce la giusta consapevolezza di sè, e si è pronti ad affrontare meglio qualsiasi problema possa insorgere nella vita.

La prossima volta che vi capiterà di passare davanti ad un poligono di tiro, quindi, entrateci: oltre ad uno sport molto interessante, potreste scoprire sfaccettature di voi stessi che, forse, non avreste mai neanche immaginato. E continuate a seguirci, qui, perchè viaggio in questo universo è appena cominciato.

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