Cristina Chirichella, il gusto di essere una campionessa

Scritto da on dic 22nd, 2017 e archiviato sotto la categoria Campionato, News, Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

Cristina Chirichella Get Sport Media vivovolley (2)[di Emanuela Macrì – foto Fabio Cucchetti] Con l’approssimarsi del Natale, tra spot pubblicitari e luminarie a invadere la città, ogni qualvolta ci si avvicini ad un presepe, il pensiero non può che volare lì, a Napoli. Un po’ perché la città stessa ce lo ricorda, molto di più perché si tratta della patria di pastori e pecorelle tra muschio e stelle comete. E, inevitabilmente, ogni volta si finisce per chiedersi quale personaggio si sarà guadagnato l’onore di vedersi riprodotto in una delle preziose, famosissime, statuine napoletane.

Cristina Chirichella, (forse, ma ben vengano le smentite! N.d.R.) ancora non può dire di aver avuto questo onore, ma la strada è lunga per lei, giovanissima, che con la sua città natale, Napoli appunto, ha un rapporto molto stretto. “Anche se manco da tanto tempo – racconta la centrale da quattro stagioni alla Igor Gorgonzola Novara – rimane un posto molto importante per me: la mia casa, la mia famiglia e la mia storia sono lì”.

È una città che le somiglia: “Perché noi napoletani – continua – siamo spontanei in tutto, abbiamo la battuta pronta ma, nello stesso momento, siamo sempre anche predisposti ad adattarci a qualsiasi evenienza”. E per fortuna. Perché la chiamata del volley, per Cristina, arriva presto e a 16 anni si vede già a chiudere la prima valigia e partire per un’avventura che la porterà in alto: al Club Italia prima e a vestire la maglia della Nazionale poi. Anche se tutto questo ha un prezzo e il conto consiste nell’accettare il distacco dalla famiglia, gli amici, la vita di tutti i giorni. “Dalla cucina napoletana – aggiunge Cristina – e dalla pizza che spesso preparo, per sentirmi a casa e perché quella che trovo qui al nord, inutile dirlo, è tutta un’altra cosa”.

Cristina Chirichella Get Sport Media vivovolley (1)In Piemonte, però, lontana dal casatiello e dalla pastiera, ha trovato altri sapori. Uno su tutti, quello del tricolore “quello scudetto vinto lo scorso anno. Un traguardo importante per me e per il gruppo, ma anche e soprattutto una grandissima emozione. Il primo titolo della squadra che è la mia casa da alcune stagioni, in cui sto crescendo… Che magia!”. Tanto che se dovesse fissare un momento della carriera “il fermo immagine sarebbe la finale scudetto, quell’incancellabile 11 maggio e quel 3-0 al PalaPanini di Modena. Senza oscurare gli altri trofei e le altre vittorie, ad oggi scelgo questo!”

Scudetto che nel capoluogo partenopeo ricorda anni gloriosi e un campione assoluto che portava una maglia oggi ritirata, in suo onore. “So bene che a Napoli, quando si vede il numero 10 la mente va subito a Maradona e a quello che di straordinario ha rappresentato per la città. Ma io l’ho scelto perché è il giorno del mio compleanno; di certo a oggi mi ha portato molto bene e, quindi, me lo tengo stretto”. Perché la scaramanzia non fa mai difetto a una napoletana verace e poi perché, è bene ricordarlo, Maradona era già lontano, indossava già altri colori quando Cristina emetteva i suoi primi vagiti. Era il 1994.

Da lì passeranno appena vent’anni e il nome Chirichella diverrà familiare ai più grazie al Mondiale disputato in Italia poratando la popolarità quella vera, che tocchi con mano. “Una fama che non ha comportato, fortunatamente, alcuna pressione, Anzi, al contrario, mi sono sentita più apprezzata e conosciuta: è stata una spinta in più per lavorare sodo e crescere e dimostrare alla gente quello che sono in grado di fare e dove voglio arrivare in futuro.”

Diventando, anche, un modello per le tante ragazze del movimento del volley italiano: “Le mie fan hanno mediamente un’età molto giovane e io non posso che essere felice e orgogliosa di essere per loro un punto di riferimento. È bello sapere di essere un esempio per una generazione che ancora non conosce a pieno il mondo reale: per questo cerco di essere sempre sorridente e gioiosa, una cosa che mi viene spontanea e che permette di trasmettere, così, anche le emozioni più belle e positive che la pallavolo può dare.”

Cristina Chirichella Get Sport Media vivovolley (3)In uno sport di squadra, dove il rapporto umano conta quanto la tattica, la preparazione, il gesto atletico. “Le compagne più esperte mi hanno insegnato tantissimo, sia dal punto di vista tecnico sia per quanto riguarda lo stare in campo. È un processo – spiega Cristina – che prosegue, ogni giorno: continuo ad apprendere da loro per crescere e migliorarmi. Il rapporto con le più giovani? Semplicemente sono una di loro.” L’elemento di un tutto, parte di un gruppo e di una squadra, la Igor Gorgonzola Novara “molto unita, aggressiva e coraggiosa: non molliamo mai, anche nei momenti di difficoltà riusciamo a emergere come gruppo. Si sta creando tanto feeling tra noi ed è bello vivere tutto questo in campo: credo possa davvero essere il punto di forza di questa squadra.” E se fosse lei sotto la lente d’ingrandimento? “Di me, mi piace tutto e non mi piace niente. Amo essere solare, sorridente ed entusiasta, molto meno quando non riesco a mantenere la calma e perdo le staffe nei momenti delicati.”

Ma facciamo due passi fuori dal campo per capire la Chirichella com’è. “Mi piace uscire, passeggiare in montagna o al mare, perché non amo stare chiusa in casa. Ogni tanto guardo qualche serie tv sul computer, ma tendenzialmente mi piace stare all’aria aperta e fare attività. Tra queste, lo shopping su tutte!” e chissà che prima o poi, passeggiando tra le bancarelle della sua Napoli, non riesca a trovare una statuina con il numero 10 e un pallone da volley sotto il braccio.

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