Perugia chiude il 2017 col botto. Padova brilla per due set

Scritto da on dic 30th, 2017 e archiviato sotto la categoria Campionato, GetSportMedia, News, Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

vivovoley riccardo giuliani get sport media[di Emanuela Macrìfoto Riccardo Giuliani] Ultima gara dell’anno e prima del girone di ritorno. Uno scontro diretto tra i campioni d’inverno della Sir Safety Conad Perugia ospitati dalla Kioene Padova, formazione che ha chiuso la prima parte della stagione regalandosi la soddisfazione di vincere in casa di Modena per aggiudicarsi il quinto posto in classifica. Un big match, dunque, annunciato e impreziosito da uno scambio di sciarpe da parte delle tifoserie, all’ingresso delle squadre in campo. Quale miglior auspicio per un sabato di volley e spettacolo? Ci sarebbe bastato questo, un gesto semplice per parlare di spirito sportivo. E invece, abbiamo avuto molto di più in una Kioene Arena senza nemmeno un posto libero (i cartelli all’ingresso non lasciavano alcuna speranza ai tifosi non bigliettati) festante e colorata.

Un palazzetto intero a salutare le formazioni in campo e un primo set che a dirla lunga sullo spessore della formazione di casa. Ad aprire la prima frazione di gioco, il punto al servizio dell’opposto Gabriele Nelli che fa esplodere il palazzetto e scaldare il tifo. Gli fa eco il muro di Volpato, il migliore in questo fondamentale, tre volte a referto nel solo primo parziale. Gli altri attori protagonisti? Il video check su tutti, interpellato a turno da entrambi le panchine. Il primo per decretare un in-out sulll’11-8 dalla panchina della Sir Safety Perugia con il frame a dare torto a coach Bernardi che ne approfitta per fermare il gioco con un tempo discrezionale. Stessa sorte al successivo controllo, chiesto dalla formazione di casa, che decreterà un servizio out, fischiato in dal primo arbitro Pasquali. Ultimo scampolo di set che inizia con un muro di Randazzo su De Cecco a firmare il 20-15 e il ricorso al tempo tecnico chiesto dalla panchina di Perugia e arriva con un 25-20 salutato dall’entusiasmo dei ragazzi in campo e del pubblico. A farla da padroni nella parte più calda del set saranno il fondamentale del servizio, con errori e qualche ace e una pausa più lunga del solito, quella sul 18-14 per un controllo di formazione che ha messo in standby la partita per qualche minuto.

L’apertura del secondo set è dominata da un equilibrio disturbato da una fuga della formazione padovana che sull’8-7 mette la freccia riproponendo la situazione già vista nel primo parziale. Lo scatto sembra esaurirsi sul 13-12, con Perugia lì, senza timori e tanta voglia di riscatto nelle mani, fino a quel 15-15 che mette un po’ di pepe alla formazione di casa. E allora ecco di nuovo il muro e il servizio, gli assi nella manica della prima frazione di gara. Sul 20-18 la strada potrebbe sembrare in discesa per la formazione di casa ma Perugia è Perugia e non solo recupera forze e convinzione (21-21) ma chiude con un 23-25 che rimette in equilibrio e in discussione la partita. Tutto sembrava facile. Ma non è bene fidarsi delle apparenze.

Ci vuole concentrazione e concretezza. Quella che ai padroni di casa non sembra mancare nemmeno nel terzo set, quando in apertura si presenta, puntuale come le tasse, l’equilibrio, il vero divo della prima parte di gara, pronto ad andarsene dopo quell’8-7 che sembrava il marchio di qualità. Sembrava. Poi sarà l’11-15 e Perugia show con un 12-20 ad aprire a un finale di set con un 15-25 a raccontare di una Sir che ritrova le mani per il muro e per il servizio, assenti (quasi del tutto) in casa Padova, mentre i Block Devils si danno da fare a recuperare in volo palloni e voglia di vincere.

Non si ripete nel quarto set la situazione fotocopia dei primi tre. È, infatti, Perugia a partire con il piede pesante sull’acceleratore (1-11) e nessuna intenzione ad alzarlo, in una sequenza in cui tutto sembra funzionare. In cui tutto funziona, per la verità, perché qui nulla pare, ma tutto è. E Padova? Qualche lamentela, e qualche bisticcio sotto rete con Pasquali a richiamare capitan Travica e l’opposto di Perugia Atanasijevicsievic, che si vede gravare di un cartellino giallo. Quel che segue è un risveglio della Kioene, con il muro di Randazzo (4-12) e l’ace di Nelli (7-13) ad impensierire la panchina della Sir. Meglio optare per un tempo discrezionale per arrivare a quel 9-20 che alza il sipario sull’atto finale della partita, sul 14-25 finale.

“Siamo partiti con il freno tirato. Sapevamo che non sarebbe stato facile – racconta a fine gara capitan De Cecco – perché Padova ha un buon gioco. E lo abbiamo visto! Per fortuna abbiamo ritrovato un buon ritmo e coesione. Un buon mood per il 2018 alle porte”.

Coesione che è mancata a Padova. “Sul finale del secondo set ci siamo disuniti – commenta Valerio Baldovin, primo allenatore della squadra di casa – non riuscendo a trovare continuità. Rimane un po’ di amaro in bocca, per quel punto che forse potevamo strappare. C’è del lavoro da fare, ma anche consapevolezza sul cammino intrapreso”.

E allora questo 2017 lo salutiamo così, con un Kioene Padova – Sir Safety Conad Perugia 1-3 (25-20; 22-25; 15-25; 14-25) e 4220 spettatori. E, vale la pena di dirlo, con le luci del palazzetto quasi completamente spente e Ivan Zaytsev ancora a firmare autografi. Magie del volley e di uno Zar che non si nega a nessuno (nel vero senso della parola NESSUNO), tra cori e giovani fans in attesa.

Tutti le immagini della partita e le interviste di fine gara(Valerio Baldovin, Gabriele Nelli, Luciano De Cecco, Ivan Zaytsev), sono disponibili sulla pagina fb di GetSportMedia, a questo link https://www.facebook.com/getsportmedia/

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