“Un 2018 di crescita”. Intervista a Luca Pavesi Il Presidente del Comitato Territoriale Cremona Lodi, sulle aspettative e le attività del nuovo anno.

Scritto da on feb 2nd, 2018 e archiviato sotto la categoria Comunicati Stampa, Interviste, Notizie, Senti chi parla. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

Luca Pavesi Fipav C.T.Cremona Lodi (2)Dopo diciassette anni ha lasciato il fischietto e la massima serie del campionato italiano di pallavolo per dare inizio a una carriera istituzionale, quella che lo condurrà in breve tempo, ai vertici di un Comitato Provinciale della Fipav. È il 2004 quando Luca Pavesi, oggi Presidente del Comitato Territoriale Cremona Lodi, decide di allontanarsi dai campi di gara per continuare a seguire il volley da un’altra angolazione, da un altro punto di vista. Arrivando, da subito, alla cabina di comando dell’allora Comitato Provinciale di Cremona in un momento difficile, come lui stesso ci ha raccontato in questa intervista. “Un periodo in cui si dovevano affrontare alcuni seri problemi di gestione e con le società, in quel momento, a individuare in me la persona adatta a seguire l’andamento degli eventi. Una fiducia, credo di poter dire, ben riposta, come racconta questo terzo mandato alla Presidenza che avrà termine nel 2021.”

Prima di addentrarci nel presente, però, facciamo un piccolo passo indietro. Torniamo al febbraio dello scorso anno, al momento che ha visto, dall’unione di due precedenti Comitati Provinciali, la nascita del Comitato Territoriale Cremona Lodi.

“Tutto prende avvio dalla riforma operata qualche anno fa nel mondo della pallavolo, quando si è deciso di razionalizzare l’organizzazione facendo in modo che alcuni fra i comitati provinciali più piccoli, quelli che non raggiungevano un numero minimo e sufficiente di società e per questo si trovavano a carico della federazione centrale, venissero uniti ad altri. Nasce così, nel corso della stagione 2016-2017 e dai due precedenti comitati provinciali di Cremona e di Lodi, il Comitato Territoriale Cremona Lodi, un’unione che ha permesso tanto un aumento della competenza territoriale quanto una crescita delle attività: oggi, infatti, contiamo circa novanta società effettive (più alcune che, al momento attuale, non stanno prendendo parte attiva alle attività) arrivando ad essere il dodicesimo comitato in Italia per numero di società affiliate. Un dato che rende bene l’idea di come si presenti il nostro movimento e delle potenzialità di questa zona geografia in ambito sportivo pallavolistico, soprattutto se consideriamo che in queste prime dodici posizioni ben quattro sono occupate da comitati della regione Lombardia.

Le attività del nuovo Comitato hanno avuto un inizio ufficiale dal febbraio 2017 ma, conoscendo già da tempo il futuro che ci attendeva, avevamo pensato un’organizzazione che andasse nel senso dell’unione, cominciando a dialogare e collaborare, programmando campionati che riguardassero le squadre di entrambe i due territori. Questo ci ha permesso di arrivare al momento dell’effettiva fusione senza essere colti impreparati ma già strutturati, con esercizi comuni già in essere e atti a farci procedere tutti verso il medesimo obiettivo e con lo stesso intento.”

Entriamo nello specifico, ora, andando a leggere la carta d’identità del Comitato Territoriale Cremona Lodi. Quali sono le figure che lo compongono e quali le sue attività?

“La composizione attuale dell’organigramma vede un Presidente, il sottoscritto, un Vicepresidente nella persona di Marco Spozio, sei consiglieri (Angela Cerizza, Paolo Compiani, Giovanni Dell’Orco, Walter Raimondi e Diego Terzaghi a cui si aggiunge il Vicepresidente) e i commissari. Ci sono le due sedi di Cremona e Lodi, una segreteria e due segretari, i coordinatori dei settori Scuola ed Eventi e quelli delle Selezione Femminile e Maschile. Siamo un gruppo formato da molte persone, dunque, impegnate a seguire le tante attività, dal Volley S3 (ex minivolley), a tutti i campionati dall’Under13 all’Under18, passando per la Terza, quindi Seconda, fino alla Prima Divisione. Le categorie superiori, le serie C e D, entrano invece nell’area di competenza del comitato regionale, mentre dalla serie B2 in avanti è territorio della Federazione nazionale. Quello che va ricordato, è il fatto di contare nel nostro Comitato Territoriale, società impegnate non solo in ambito sia provinciale, ma anche regionale e nazionale.”

In tema di territorio e di categorie non possiamo non pensare alla presenza nella provincia di Cremona di una società come la Pomì Casalmaggiore che, negli ultimi anni, ha scritto importanti pagine nella storia della pallavolo italiana. Quale ricaduta ha, questo, sul momento pallavolistico della zona?

“Per prima cosa, credo, vada sottolineato il suo apporto fondamentale, perché avere un elemento di traino e visibilità tanto a livello nazionale che internazionale porta ad avere un naturale incremento delle attività. Una società di alto livello come la Pomì a rappresentare il nostro territorio porta tutta la nostra attività a risentirne positivamente, soprattutto nei numeri. Basti pensare alla possibilità per bambini, le ragazze e ragazzi di poter assistere alle partite, poter interagire con campionesse e giovani atlete, e come questo sia un elemento di grande attrattiva che porta, poi, anche all’avvicinarsi a questo nostro sport. Un fenomeno, peraltro, non nuovo per la nostra zona ma già registrato in passato con la Reima Crema, società che militava nella serie A2 del campionato maschile la cui attività, in quel periodo, aveva determinato un grande fermento nel movimento delle categorie maschili. In questi anni, per avvicinarci al presente, con la Pomì Casalmaggiore, possiamo dire di aver osservato un riscontro, un crescendo, anche nelle  nostre attività.”

Torniamo al Comitato Territoriale Cremona Lodi: quali sono obiettivi di questo 2018 e gli appuntamenti in calendario per l’anno appena iniziato?

“L’obiettivo fondamentale di sempre, che ci auguriamo di portare in questa prima stagione completa del Comitato e in tutte le stagioni a venire, è quello di fare rete, di nutrire un movimento capace di creare più occasioni e attività possibili. Questo è auspicabile, soprattutto, in ragione di quella fusione di cui si parlava, di quella unione di forze e obiettivi che, aumentando il nostro bacino d’utenza e creando sinergie tra società che fino a pochi mesi addietro facevano parte di realtà diverse, ci permetta di far crescere i nostri numeri e, quindi, il potenziale. Lo scopo, pertanto, è quello di organizzare le attività facendo in modo di riuscire a soddisfare tutte, o comunque il maggior numero, delle società tenendo conto anche delle loro necessità, cercando di coadiuvare o aiutarle a svolgere il lavoro nel modo più utile ed efficace possibile. Il nostro intento è quello di arrivare ad avere un ruolo di sostegno per le attività di ogni singola società. Questa è la base su cui vogliamo impegnarci e lavorare, insieme al compito di organizzare i vari campionati che permettano alle atlete e atleti di giocare.

Per quanto riguarda gli appuntamenti importanti, se partiamo del nostro territorio, sono e rimangono le fasi finali di ogni singolo campionato, soprattutto delle categorie Under16, Under14 e Under13, ovvero quei campionati che creano più di altri le condizioni per scoprire, far crescere i giovani campioni di domani, quelli che si pongono come incrocio fondamentale nel cammino degli atleti e delle atlete. Le finali, per tutti loro, sono l’occasione, la vera vetrina per emergere e farsi notare. Non meno importante, ancora, il Trofeo delle Province, che si svolgerà nei prossimi mesi. Si tratta di una manifestazione a cui parteciperemo con le selezioni dei migliori atleti e atlete delle varie categorie, in un torneo che vedrà impegnate le formazioni selezionate di tutti gli altri comitati territoriali o provinciali della Lombardia, in un’altra importante occasione in visibilità, tanto per i partecipanti quanto per le società. Per il Comitato, poi, sarà anche un’occasione per un bilancio: la scorsa edizione ci ha visto concludere al quarto posto sia in ambito femminile che maschile, ottenendo, quindi, ottimi risultati che leggiamo quale risultato delle nostre attività.  A questi eventi si aggiunge la festa finale del VolleyS3, già minivolley, atta a raggruppare tutta l’attività della categoria svolta durante l’anno in una manifestazione che permetta ai giovani atleti di trascorrere in festa alcune ore, mentre per le società e il Comitato è una buona occasione per raccogliere opinioni, per tastare con mano i risultati dei lavori e progetti dell’anno che si conclude.

Concludo ricordando l’importanza di un evento che riguarderà il mondo della pallavolo tutta, quel Campionato Mondiale maschile che si svolgerà in Italia, nel mese di settembre 2018, con le finali in programma a Torino. Per questo ci stiamo già muovendo come Comitato e pensando all’organizzazione di trasferte, perché sarebbe nostro desiderio riuscire a coinvolgere più persone e società possibili per vivere insieme questo grande evento.”

Parlando di società, quali sono le opportunità che il Comitato può offrire loro, qual è il rapporto esistente, dunque, tra le due realtà?

“Da parte del Comitato c’è una grande attenzione nel creare occasioni che possano agevolare le attività delle società, perché queste possano arrivare a produrre quei numeri che permettano loro di agire sul territorio alla ricerca, anche, di realtà interessate alle sponsorizzazioni. Il nostro obiettivo sarebbe quello di creare uno sportello presso le sedi del Comitato, un punto di assistenza e aiuto nella soluzione di problematiche legate alla sfera fiscale. Fare in modo, così, di essere da supporto e consigliare le società nelle scelte, accompagnandole negli iter burocratici del caso, facendo in modo che possano seguire la linea giusta. Credo che una società nel Comitato Territoriale Cremona Lodi possa trovare un elemento o un vettore per diventare un polo di crescita per i ragazzi. La nostra attività, dunque, crea e farà in modo di sviluppare quei supporti che possano essere utilizzati per questo scopo. In concreto, poi, e nel limite delle possibilità, cerchiamo anche di supportare le società con incentivi o attraverso la donazione di materiale, cercando di rimanere sempre e comunque a disposizione di tutti.”

 Concludiamo guardando a questo 2018 appena iniziato. Che anno sarà per il Comitato, almeno nelle aspettative?

“Mi auguro, ci auguriamo noi tutti, possa essere un anno di crescita. Il proposito, tra gli altri, di questo mandato, è quello di raggiungere la quota cento per quanto riguarda il numero delle società. Continueremo, intanto, le attività di organizzazione dei corsi per allenatori e dirigenti, per dare una possibilità di crescita in qualità mentre mettiamo a disposizione delle società i mezzi per crescere anche quantitativamente. Se riusciremo, grazie al lavoro e la collaborazione di tutti gli attori coinvolti, potremo davvero migliorare, dare visibilità al territorio e alle sue realtà, in un dialogo continuo. Per “crescita”, la parola che eleggiamo a faro di questo 2018, intendo proprio questo.”

 A cura dell’UFFICIO STAMPA

COMITATO TERRITORIALE FIPAV CREMONA LODI

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