Festival di Sanremo 2018: musica e tradizione la fanno da padrona

Scritto da on feb 12th, 2018 e archiviato sotto la categoria News, Notizie, VivoCult. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

Festival di Sanremo Luca Stardero VivoCult Get Sport Media (1)[di Noemi Mendola foto Luca Stardero] Da anni, ormai, quando arriva febbraio, c’è un appuntamento fisso capace di riunire gli italiani davanti al televisore e fa impazzire i media e gli esperti del settore, chiamati, questi ultimi, a dire la propria riguardo all’evento più trend del momento. Si tratta dell’evento con la E maiuscola, appena concluso, che non necessita di alcuna presentazione: il Festival della Canzone Italiana. Svoltosi al Teatro Ariston di Sanremo e condotto quest’anno da Claudio Baglioni, è arrivato alla sua sessantottesima edizione, una delle più seguite con una media di 10 milioni di spettatori. Un’edizione votata completamente alla musica, come era ovvio aspettarsi dato il calibro del conduttore.

La musica, dunque. quale protagonista indiscussa di questa edizione del Festival, curata nei minimi particolari da Baglioni, che ne è stato anche il direttore artistico. Sono stati pochi i momenti in cui non si è cantato: oltre ai Big in gara, anche gli ospiti sono stati chiamati ad esibirsi, e non solamente i professionisti. Perfino i due conduttori al fianco di Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, alternavano la conduzione al canto e al ballo. Cinque serate, quindi, di musica no-stop che hanno ridato lustro ad un Festival troppo spesso, in passato, incentrato solamente sull’aspetto televisivo dell’evento, e meno sulla Canzone Italiana. In cui, per eccesso, si potrebbe che c’è mancato solo il tecnico delle luci ad esibirsi!

Di questa novità il Festival di Sanremo ha fatto il suo cavallo di battaglia, senza rendersi conto che così, in molti casi, la sfida fulcro dell’evento è passata in secondo piano, persa nel mare magnum di musica che ha inondato le nostre case e che, alla fine, ha rischiato di diventare un brusio indistinto. La competizione canora, d’altro canto, è stata caratterizzata per la maggior parte da quel bel canto ancora favorito e ricercato in Italia, sinonimo di buona musica. Ovviamente non si vuol fare di tutta l’erba un fascio, però la tendenza non sembra essere molto cambiata rispetto al 1951.

Festival di Sanremo Luca Stardero VivoCult Get Sport Media (2)

Non si può negare, però, che il Festival quest’anno sia piaciuto, sia al pubblico che alla critica. Focalizzarsi sulla musica si è rivelata essere la scelta vincente, e questo ha premiato i tre conduttori, a cui si è perdonata la non sempre brillante capacità di gestire un evento televisivo tanto complesso. La maggior parte dell’onere è caduto sulle spalle della Hunziker, dalla conduzione forse troppo simile a quella di Striscia la Notizia, come ironizzato dal trio stesso di serata in serata, ma funzionale allo scopo. Inoltre, è stata ben spalleggiata da un Favino che ha trovato, pian piano, gli spazi giusti per coniugare la sua esperienza di attore alle esigenze di Sanremo.

Veder dirigere il Festival da una donna è stata una novità interessante, simbolo della rinnovata attenzione del mondo dello spettacolo italiano per i diritti femminili. I fiori, presenti un po’ ovunque, emblematici in questo senso, hanno, però, un po’ cozzato con un episodio che voleva essere un inno alla donna: mentre stava intonando I maschi della Nannini, la Hunziker è stata, infatti, interrotta da alcune donne nella platea che hanno cantato con lei, tra le altre, O mia bella Madunina e Viva la mamma di Bennato. Questa dubbia scelta di testi, che equiparano la donna alla figura materna per omaggiarla, non è stata affatto gradita dal pubblico e sui social.

Così come non hanno raccolto il consenso unanime i vincitori del Festival della categoria Big, il duo Meta-Moro con Non mi avete fatto niente, un pezzo dal titolo quasi profetico che ha rischiato la squalifica dalla gara per plagio. Perché sì, non c’è Sanremo senza un caso capace di infiammare gli animi e accendere aspre polemiche, specialmente sul web. Sul podio, accanto al duo e ad Annalisa con Il mondo prima di te, troviamo Lo Stato Sociale con Una vita in vacanza: simbolo, questo, di un cambiamento di rotta in seno al Festival, un’innovazione appena iniziata e, forse, un po’ acerba, ma destinata a maturare. Attendiamo sviluppi

La fotogallery della settimana del Festival di Sanremo, di Luca Stardero per VivoCult e Get Sport Media sono disponibili qui. Basta un clic! https://www.facebook.com/VivoCultMag/ 

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