A Trento bastano tre set per portare Perugia a gara5

Scritto da on apr 15th, 2018 e archiviato sotto la categoria Campionato, News, Notizie, Serie A1. Puoi seguire la discussione di questo post tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questo post.

30704319_10216495794815672_8958852714855399424_n[di Emanuela Macrì – foto Riccardo Giuliani] Un palazzetto strapieno ad attendere una partita capace di mettere fine alla stagione o riaprire la serie. Dentro o fuori. Tutto o niente.  In un palazzetto pieno ad attendere il verdetto. Ma prima che tutto sia, c’è un gesto, prima simbolico che materiale, a ricordarci quanto l’essere e rimanere umani sia più importante di schemi, coppe e giocate memorabili. Il gesto è quello della tifoseria di casa che qualche minuto prima di prendere in mano megafoni e striscioni le mani le usa per portare un dono, e un abbraccio, il gesto più importante verso quella curva ospite e orfana, da qualche giorno, di Siro, storico tifoso Sir. Qui il video https://www.facebook.com/getsportmedia/

Momenti di volley che fanno bene, al cuore e al volley. Momenti a sciogliere la tensione di una gara che a momenti comincia. Con Angelo Lorenzetti che schiera Giannelli al palleggio e Vettori opposto, Kozamernik e Carbonera centrali, Lanza e Kovacevic in banda e De Pandis libero mentre tutti gli uomini Lorenzo Bernardi sono De Cecco in diagonale con Atanasjievic, Podrascanin e Anzani al centro, Zaytsev e Russell, Colaci libero.

IL PRIMO – punto della gara è a firma dello Zar, con Trento e Carbonera a rispondere con un muro per un inizio di match degno di una gara 4 di seminale di PlayOff. Poi Perugia soffre, soprattutto al servizio dove ognuno sembra dare il proprio contributo in negativo, mentre Trento cerca la fuga con il primo video check chiamato da Trento per decidere su una palla out di Perugia e a decretare il 8-6 mentre il primo ace della partita è di Lanza ed è il 12-9 a cui segue il tempo chiesto da Bernardi. E se il 16-13 segna la metà del parziale nell’ultimo scampolo arriva il cambio Berger per Atanasjievic, sul 20-17, e la contemporanea richiesta del secondo time out per Bernardi. A chiudere saranno un ace di Kovacevic per il 24-22 che apre all’ultimo scambio e un po’ di confusione nella metà campo di Perugia per il 25-22 e il cambio di campo.

IL PRIMO – pallone a terra del secondo set è un punto conteso: assegnato in prima battuta a Perugia, finisce nella parte di tabellone di Trento, dopo la conferma del video check di un, mancato, tocco a muro. Seguono, il primo pallone (e anche unico) di Perugia a toccare il soffitto e far segnare l’8-6 che diventa un 16-12, complice anche la prima asticella toccata da Atanasijevic. Seguono le pallonate che nessuna delle due squadre risparmia, i recuperi e qualche errore ma, anche, il primo richiamo, verbale del primo arbitro all’indirizzo della panchina perugina. Seguono quei 5 punti di vantaggio della Diatec e l’inseguimento della Sir, fino al 24-24 per un time out chiesto dalla panchina trentina che darà i suoi frutti: il parziale si chiude con un punto tanto fortunato quanto spettacolare di Luca Vettori, in un’arena, letteralmente, impazzita.

IL PRIMO – time out del terzo set è quello di Trento sul 5-8. Situazione ribaltata? A quanto pare sì. Almeno fino al 14-16 e il lavoro, certosino, dei ragazzi di Lorenzetti che non si scoraggiano ma prendono la rincorsa. Per un finale al peperoncino (vivacissime le proteste per un’invasione fischiata a Berger e il conseguente cartellino giallo all’indirizzo della panchina umbra) con Trento a trasformare un 19-17 in 23-23.  A chiudere la pratica ci penseranno poi l’ace dell’MVP Giannelli e

L’ULTIMO punto, un mani out di Hoag che vale una partita. Una partita in più, per decidere il nome della finalista che sfiderà Civitanova. Una partita che deciderà una stagione, per due.

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